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venerdì 2 dicembre 2016

Unicredit in rosso, ma meno degli altre grandi banche Ue. Positive novità sulla cessione delle sofferenze da 20 miliardi


Unicredit *sottotono nel contesto di un andamento debole per il comparto bancario in questa ultima seduta di ottava e in attesa del referendum costituzionale di domenica cui molti hanno collegato e manovre di consolidamento in atto presso diversi istituti. 
L'
azione della banca di Piazza Gae Aulenti segna un ribasso dello 0,48% e si riporta a 2,072 euro nel contesto di un *Ftse Italia Banche in calo dello 0,64% e di un comparto bancario europeo in ripiegamento ancora maggiore con un Euro Stoxx Banks in calo dell'1,05% (*Deutsche Bank *perde l'1,49%, *BNP Paribas *l'1,93%, *SocGen *l'1,56%).
Per quanto riguarda Unicredit, va evidenziato che MF rivela stamane che FortressPimco *e *Cerberus *avrebbero presentato il 29 novembre nuove offerte in rialzo di almeno il 15% sul prezzo precedente per i *20 miliardi di euro di sofferenze messe in vendita. Rimane in pole position Fortress che lo scorso anno aveva rilevato insieme a Prelios per 550 milioni di euro la controllata di Unicredit dei crediti problematici UCCMB trasformandola in doBank e consentendo alla banca guidata oggi da Jean Pierre Mustier di deconsolidare sofferenze per 2,4 miliardi di euro.
Un alleggerimento che non è bastato al mercato, visto che in seguito Unicredit ha dovuto vendere quote di Fineco *(-1,69%) a sconto, ha avviato trattative per la cessione di *Bank Pekao, ha messo in vendita pacchetti enormi di *sofferenze *come quello di ora da 20 miliardi di euro e prevede comunque un successivo *aumento di capitale *la cui entità potrebbe oscillare tra i 10 e i 13 miliardi di euro nonostante le operazioni elencate e la *capitalizzazione di borsa *di 12,87 miliardi di euro di Unicredit.
Anche queste nuove richieste di capitale al mercato dovranno confrontarsi con gli esiti del referendum sugli umori degli investitori.

D'altronde Unicredit è stata confermata dal *Financial Stability Board *e dal Comitato di Basilea come *una delle 30 banche sistemiche mondiali *e quindi non può sfuggire alle richieste di solidità patrimoniale del sistema.
Onori e oneri dell'essere grandi, ma non per molto. Mediobanca, che ha la stessa Unicredit come primo socio all'8,56% poco sopra il Gruppo Bolloré all'8,00%, ha infatti evidenziato che la dieta degli ultimi mesi e in particolare le cessioni di Bank Pekao e Austrian Commercial Banking insieme alle altre manovre in programma potrebbero portare a una perdita dello status di banca sistemica globale.

Di conseguenza anche le richieste delle autorità in termini di patrimonializzazione della banca potrebbero essere riviste in maniera meno restrittive.
(GD)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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