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venerdì 2 dicembre 2016

Piazza Affari: torna la cautela. La vera partita si gioca lunedì


Dopo tre giornate consecutive di rialzo che hanno visto il Ftse Mib mettere a segno un progresso di circa cinque punti percentuali, a Piazza Affari scattano le prese di beneficio in quest'ultima giornata della settimana. L'indice delle blue chips si riporta così poco al di sotto dei 17.000 punti, con un rosso dello 0,62%, frenato in parte anche dai titoli del settore oil che tirano il fiato dopo i recenti progressi, sulla scia anche del ritracciamento del petrolio, tornato questa mattina soto la soglia dei 51 dollari al barile.

Spread BTP-Bund sotto la lente in attesa del referendum

Qualche presa di profitto scatta anche sui titoli del settore bancario, molti dei quali però riescono a limitare i danni, mostrando persino una maggiore forza relativa rispetto all'indice di riferimento.


Gli investitori optano per la cautela in attesa del referendum di domenica che ormai da settimane domina la scena a Piazza Affari. I sondaggi hanno spinto il mercato a scontare una vittoria del no accompagnata da una crisi di Governo e questo ha avuto ripercussioni anche sullo spread BTP-Bund.
Per gli economisti di Intesa Sanpaolo i movimenti su questo fronte sono stati condizionati anche dall'incertezza riconducibile alle imminenti decisioni della BCE sul piano di quantitative easing e dal globale rialzo dei tassi di interesse che ha accompagnato le elezioni presidenziali americane.


Gli analisti di Commerzbank affermano che il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è destinato ad allargarsi con una vittoria del no al referendum, ma questo rialzo dovrebbe essere di breve durata.
L'idea è che eventuali interventi da parte della BCE, per evitare un peggioramento della situazione, possa consentire allo spread BTP-Bund di rimanere sotto controllo.

Inutile dire che un inasprimento del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è destinato a riflettersi negativamente anche sull'azionario e in particolare sul settore bancario.

Scenari attesi a Piazza Affari in caso di vittoria del sì o del no

Nelle ultime giornate tanto l'unico quanto l'altro hanno recuperato terreno aiutati da un sentiment leggermente migliore sul fronte del sì.

In sostanza il mercato sembra aver attribuito qualche chances in più di successo all'approvazione della riforma, per quanto sulla carta lo scenario di base resti più favorevole al no, in linea con le indicazioni degli ultimi sondaggi.
Una vittoria del no, come evidenziato da diversi analisti, avrà un impatto negativo su Piazza Affari, l'entità del quale andrà misurata anche in base allo scarso della vittoria rispetto al sì.
Qualora invece fosse quest'ultimo ad avere la meglio, si avrebbe senza dubbio una reazione positiva da parte dei titoli finanziari e in particolare dei bancari, ma anche delle azioni legate alle società maggiormente esposte all'Italia, visto che verrebbe meno o quantomeno si ridurrebbe in maniera sensibile il rischio Paese. 
Di sicuro la giornata di lunedì si profila all'insegna di una forte volatilità, a prescindere da quello che sarà l'esito del referendum, con movimenti direzionali anche di ampia portata in un verso o nell'altro.
Fonte: News Trend Online

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