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venerdì 2 dicembre 2016

Lavoro, il tasso di disoccupazione scende all'11,6%

Disoccupazione in calo di 0,1 punti percentuali, disoccupazione giovanile giù di 0,4 punti, ai minimi dal 2012. Gli ultimi dati diffusi dall'Istat fotografano timidi segnali positivi provenienti dal mercato del lavoro, registrati nel mese di ottobre.
CRESCONO GLI INATTIVI. Il tasso di disoccupazione, nel mese considerato, è sceso infatti all'11,6%. Ma rispetto a settembre ha fatto segnare una diminuzione di pari entità anche il tasso di occupazione, che si colloca al 57,2%. L'andamento complessivo si spiega quindi con il rialzo degli inattivi (+0,6%), cioè di coloro che non lavorano e non cercano un'occupazione, non conteggiati tra i disoccupati.
DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 36,4%. Più sensibile la discesa del tasso di disoccupazione giovanile, fra i 15 e i 24 anni. Il calo, in questo caso, è stato di 0,4 punti percentuali rispetto a settembre, per una quota totale pari al 36,4%. Si tratta del valore più basso mai registrato negli ultimi quattro anni.
RISPETTO AL 2015 CI SONO 174 MILA OCCUPATI IN PIÙ. In valore assoluto gli occupati nel mese di ottobre sono scesi di 30 mila unità. Su base annua, tuttavia, cioè rispetto a ottobre 2015, il trend si mantiene positivo: +0,8%, pari a 174 mila occupati in più.
DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO IN CALO SU BASE MENSILE. Il calo su base mensile è determinato dalla diminuzione dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (-0,3%, pari a -39 mila). Si tratta del secondo mese in negativo, dopo una crescita che proseguita ininterrotta per sei mesi (+1%, pari a +115 mila occupati tra febbraio e agosto). Tale dinamica ha spinto il governo, nel mese di settembre, a porre fine agli sgravi contributivi per i datori di lavoro disponibili ad assumere a tempo indeterminato, introdotti con la legge di Stabilità 2015 assieme al Jobs act.
AUMENTANO I LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO. Se il numero dei "posti fissi" a tutele crescenti scende, si registra invece un aumento dei lavoratori a tempo determinato (+0,3%, pari a +7 mila unità), mentre gli autonomi restano stabili.
PIL, +1% SU BASE ANNUA. L'Istat ha diffuso anche i nuovi dati marcoeconomici relativi alla crescita. Nel terzo trimestre 2016 il Prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dell'1% su base annua. ll terzo trimestre 2016 ha avuto due giornate lavorative in più rispetto al precedente. Sul fronte della domanda interna, i consumi finali nazionali sono cresciuti dello 0,2%, gli investimenti fissi lordi dello 0,8%. Le importazioni sono aumentate dello 0,7% e le esportazioni dello 0,1%.
CRESCE LA SPESA PER I MEZZI DI TRASPORTO. Nel dettaglio, la risalita degli investimenti è stata determinata soprattutto dalla crescita della spesa per i mezzi di trasporto (8,8%), accompagnata da quella per macchine, attrezzature e altri prodotti (0,7%), mentre gli investimenti in costruzioni registrano una lieve flessione (-0,2%).

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