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giovedì 1 dicembre 2016

L'Angolo del Trader


Saipem in ottima forma nella seduta di mercoledì sulla scia del greggio e dopo la notizia messa in evidenza dal quotidiano MF secondo cui il colosso russo del gas Gazprom avrebbe compiuto un impairment di circa 800 milioni di euro sui costi da 56 miliardi di rubli collegati al gasdotto South Stream della cui realizzazione doveva essere incaricata Saipem.
La successiva cancellazione del contratto ha portato a una causa che avrà una tappa il prossimo 3 marzo 2017 alla corte arbitrale di Parigi, ma la richiesta di risarcimento di Saipem (portata nel frattempo da 760 a 679 milioni di euro più interessi) appare molto vicino all'impairment compiuta dalla russa che starebbe dunque implicitamente ammettendo la possibilità di una sconfitta legale sul caso.

Nonostante la reazione il titolo resta tuttavia ancora sotto ostacoli di rilievo e dovrà infatti lasciarsi definitivamente alle spalle a 0,4120 i massimi ripetutamente testati a novembre e sferrare l'attacco risolutivo ad area 0,45/0,46, limite superiore dell'ampio range che i prezzi hanno disegnato da fine giugno, per dare una svolta importante già nel breve medio termine.
Probabile in tal caso un allungo verso 0,525, lato alto del canale che sale dai minimi di inizio anno. Sotto 0,386 probabile rivisitazione di area 0,35, punto in cui convergono sia il lato inferiore della fase laterale degli ultimi mesi che la base del citato canale.
Molto bene mercoledi' Ascopiave che sale grazie alle indiscrezioni di MF: Hera (che invece e' stabile) sembra interessata a un'aggregazione e di recente i vertici delle due utility si sarebbero incontrati per discuterne.

A quanto risulta al quotidiano, Ascopiave ha per adesso declinato le proposte di Hera. Secondo Icbpi per Hera l'aggregazione con Ascopiave sarebbe estremamente interessante sia per le dimensioni sia per il posizionamento territoriale in Veneto. Ascopiave si e' spinto fino a toccare un massimo intraday a 2,574 euro per poi stabilizzarsi poco al di sotto di quei livelli dopo avere chiuso martedi' a 2,458 euro.
I prezzi sono rimbalzati dopo avere testato a piu' riprese, l'ultima con i minimi di lunedi' a 2,43 euro, la trend line rialzista tracciata dai minimi di gennaio, supporto praticamente coincidente in questa fase con il 61,8% del rialzo dai minimi di gennaio (importante percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci).

Fino a che questa linea sosterra' i prezzi le attese favoriranno il proseguimento del rimbalzo in atto che oltre il picco del 23 novembre a 2,58 euro potra' estendere verso la resistenza critica di 2,66/72 euro, lato alto del trading range disegnato a da settembre a inizio novembre. Al di sotto di 2,72 possibile il ritorno sui massimi di agosto a 2,92 circa.
La violazione di area 2,35 farebbe invece temere ribassi estesi, con target almeno fino a 2,10 euro.
Bel progresso ieri per Banca IFIS (+3,51% a 23,18 euro) che, una volta rilasciate da Banca d'Italia e BCE l'autorizzazione a procedere all'acquisizione di GE Capital Interbanca, ha concluso l'operazione.

Il prezzo pagato è pari a 160 milioni di euro soggetto a un meccanismo di aggiustamento da calcolarsi sulla base di una situazione patrimoniale alla data di esecuzione, ma con rimborso integrale da parte di GE Capital Interbanca e delle sue controllate, del debito nei confronti della holding GE Capital che ammonta a circa 2,1 miliardi di euro.
Il recupero di ieri potrebbe consentire a Banca IFIS di alimentare un rimbalzo rispetto alla flessione originata dal picco di fine ottobre a 26,66 euro, movimento che ha riportato i prezzi in prossimità dell'ex resistenza rappresentata dal massimo di inizio settembre a 21,75. Prime indicazioni in tal senso oltre 23,40, ma solo una vittoria oltre gli ostacoli a 24,00/24,40 confermerebbe definitivamente l'ipotesi di ritorno sui 26,66.

Scenario opposto con la violazione di 21,75: in tal caso la correzione vista nelle ultime settimane si trasformerebbe in una inversione della tendenza rialzista in essere da inizio luglio, con obiettivo successivo a 18,50/19,00.
(SF)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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