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venerdì 2 dicembre 2016

I titoli meno conosciuti: Sabaf


Oggi nella rubrica settimanale I titoli meno conosciuti di Piazza Affari: Sabaf.
Fondata nei primi anni ’50, Sabaf è cresciuta costantemente fino a divenire oggi il principale produttore in Italia e uno tra i primi produttori mondiali di componenti per cucine e apparecchi domestici per la cottura a gas.
La produzione si articola su quattro linee principali: rubinetti, termostati e bruciatori per apparecchi per la cottura a gas e cerniere per forni, lavatrici e lavastoviglie. Il know-how tecnologico, la flessibilità produttiva e la capacità di offrire una vasta gamma di componenti – progettati anche in base alle necessità delle singole case produttrici di cucine, di piani e di forni da incasso, e in linea con le caratteristiche specifiche dei diversi mercati di riferimento – rappresentano fondamentali punti di forza di Sabaf in un settore a forte specializzazione in cui la domanda è in continua evoluzione e sempre più orientata verso prodotti che garantiscono assoluta affidabilità e sicurezza.

Il Gruppo Sabaf impiega oltre 700 dipendenti ed è attivo con la Capogruppo Sabaf S.p.A. e con le controllate Faringosi Hinges, leader nella produzione di cerniere per forni e lavastoviglie, Sabaf do Brasil, Sabaf Turchia e Sabaf Cina, attive nella produzione di bruciatori.
Sabaf negli ultimi sei mesi ha ceduto 10 punti percentuali, il 26% in 1 anno, in 3 anni ha ceduto il 32% e dal 2000 ad oggi lo 0.4%.
Il prezzo max degli ultimi due anni è 13.62 euro, quello minimo 8.655 euro. Al momento il titolo è a quota 8.77 euro.

Risultati consolidati del terzo trimestre 2016

Nel terzo trimestre 2016 il Gruppo Sabaf ha conseguito ricavi di vendita pari a 33,2 milioni di euro, superiori del 3,6% rispetto ai 32,1 milioni di euro del terzo trimestre 2015.

A parità di area di consolidamento (cioè escludendo il contributo di A.R.C.) le vendite del terzo trimestre sono risultate stabili rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Anche nel terzo trimestre il Gruppo ha risentito della difficile congiuntura in Medio Oriente e in Nord Africa che ha penalizzato sia le vendite dirette su questi mercati, sia l’attività dei clienti italiani vocati all’esportazione in tali aree.
Per contro, risultati molto positivi sono stati conseguiti in Sud America, grazie anche alla produzione in Brasile di un bruciatore speciale destinato al mercato locale, e in Nord America dove Sabaf sta acquisendo una costante maggior presenza nella fascia alta di mercato. L’EBITDA del terzo trimestre 2016 è stato di 6,6 milioni di euro, pari al 19,8% delle vendite, in aumento del 7% rispetto ai 6,1 milioni di euro (19,2% delle vendite) del terzo trimestre 2015.

Il reddito operativo (EBIT) è stato di 3,3 milioni di euro, pari al 10% del fatturato, superiore del 6,6% rispetto ai 3,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2015 (9,6% del fatturato). Il risultato prima delle imposte è stato di 3,3 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto al terzo trimestre 2015.
Il risultato netto di periodo è stato di 2,4 milioni di euro, superiore del 3,1% rispetto ai 2,3 milioni di euro del terzo trimestre 2015. Risultati consolidati del periodo gennaio-settembre 2016 Nei primi nove mesi del 2016 i ricavi sono stati pari a 98,1 milioni di euro, inferiori del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, l’EBITDA è stato di 18,9 milioni di euro (pari al 19,3% del fatturato), in flessione del 7,6%, l’EBIT ha raggiunto i 9,4 milioni di euro (pari al 9,6% del fatturato) con un decremento del 18,6%, e il risultato netto è stato pari a 6,3 milioni di euro, inferiore del 18,7% rispetto ai primi nove mesi del 2015.
Investimenti e situazione finanziaria Gli investimenti del trimestre sono stati pari a 2,4 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 9,4 milioni di euro (9,6 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2015).

Al 30 settembre 2016 l’indebitamento finanziario netto è di 29,6 milioni di euro (34,3 milioni di euro al 30 giugno 2016), a fronte di un patrimonio netto di 111 milioni di euro.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del quarto trimestre le vendite del Gruppo sono attese in linea rispetto allo stesso periodo del 2015.
Il Gruppo ritiene, pertanto, di potere chiudere il 2016 con vendite a circa 132 milioni di euro, in flessione tra il 4% e il 5% rispetto ai 138 milioni di euro del 2015. Il Gruppo prevede, inoltre, che per l’intero 2016 il margine operativo lordo (EBITDA %) si attesti su un valore simile al 2015, quando era risultato pari al 19%.

Le trattative con i clienti per il 2017 sono tuttora in corso; allo stato attuale il Gruppo stima di potere raggiungere vendite per circa 140 milioni di euro e margini operativi in miglioramento rispetto al 2016. Tali ipotesi considerano uno scenario macroeconomico non influenzato da eventi imprevedibili.
Qualora la situazione economica subisca, invece, significative variazioni i valori consuntivi potrebbero discostarsi dai dati previsionali.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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