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giovedì 1 dicembre 2016

Asia in progresso in scia al rally del greggio. A Tokyo il Nikkei 225 fa +1,12%


Dopo un mercoledì più che contrastato per Wall Street (il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in progresso di appena lo 0,01% contro il declino dell'1,05% del Nasdaq), alla riapertura i mercati asiatici sono invece tutti in positivo. A tenere banco è il rally del greggio, che mercoledì si è apprezzato di oltre il 9% (maggiore guadagno giornaliero da febbraio che ha portato a 5,5% il progresso nell'intero mese di novembre), dopo che nel meeting di Vienna nonostante i timori della vigilia l'Opec è riuscita a confermare il tetto alla produzione deciso in novembre anche all'appoggio esterno della Russia, che per la prima volta dal 2001 parteciperà a una misura decisa dall'organizzazione.

In Asia il greggio continua a guadagnare circa l'1% spingendo al rialzo i titoli del settore: a Sydney Santos ha toccato un progresso superiore al 12% contribuendo all'incremento dell'1,10% registrato dall'S&P ASX 200. A Tokyo il Nikkei 225 ha toccato un guadagno del 2% in intraday per poi chiudere comunque con un apprezzamento dell'1,12% e nonostante il parziale recupero dello yen che in precedenza aveva però toccato i minimi sul dollaro da marzo.
Più che buona anche la performance dell'indice più ampio Topix, che ha segnato un guadagno dello 0,94% in chiusura. In positivo anche Seoul, ma il Kospi limita ad appena lo 0,01% il suo incremento.
Sul fronte macroeconomico, tra le molte statistiche pubblicate occhi puntati sulla Cina. In novembre l'indice Pmi manifatturiero ufficiale di Pechino è salito a 51,7 punti dai 51,2 punti di ottobre, toccando il livello più elevato dai 53,3 punti dell'aprile 2012.

Il Pmi non manifatturiero si è invece attestato ai massimi dal giugno 2014. Rallenta invece moderatamente il Purchasing Managers' Index (Pmi) elaborato da Markit/Caixin, attestatosi a 50,9 punti e comunque per il quinto mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione.
Clima positivo che si è riflesso sui listini: Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno guadagnato lo 0,72% e lo 0,76% rispettivamente. Appena più moderato il progresso dello Shenzhen Composite, apprezzatosi dello 0,54% al termine delle contrattazioni. A circa un'ora dalla chiusura a Hong Kong l'Hang Seng guadagna intorno allo 0,40% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che si muove intorno a un progresso dello 0,70%).
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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