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martedì 22 novembre 2016

Wall Street e greggio spingono le Borse. Milano in pole position


Prosegue l'avanzata della Borsa giapponese che oggi ha guadagnato terreno per la quinta seduta consecutiva. L'indice Nikkei 225 ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,31%, riuscendo a recuperare terreno dopo aver perso inizialmente terreno sulla scia della notizia relativa al forte terremoto che ha colpito il Nord est del Giappone.
L'allarme su questo fronte è progressivamente rientrato e una volta constatato che il sisma ha provocato solo danni di lieve entità, l'azionario ha ripreso la via dei guadagni, complice anche la debolezza dello yen nei confronti del dollaro.
In positivo le Borse europee che da subito hanno imboccato la via dei guadagni sostenute dal nuovo record storico messo a segno da Wall Street ieri, ma anche dal rialzo del prezzo del petrolio che questa mattina viaggia in direzione dei 49 dollari al barile dopo il rally della vigilia.

Il Dax30 e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,58% e dello 0,75%, mentre il Ftse100 procede in maniera  più spedita con un vantaggio dell'1,01%. 
Per oggi sul fronte macro macro in Europa è atteso solo il dato preliminare relativo alla fiducia dei consumatori che a novembre dovrebbe migliorare leggermente da -8 a -7,8 punti.
A correre più degli altri è Piazza Affari che vede il Ftse Mib ad un passo dall'area dei 16.600 punti con un vantaggio dell'1,86%.


Tra le blue chips in controtendenza segnaliamo Recordati che scende dell'1,89%, seguito da Luxottica che perde l'1,51%, cedendo il passo ad alcune prese di profitto dopo il buon rialzo di ieri. Nel settore del lusso in rosso anche Salvatore Ferragamo che scende dello 0,84%.
Nel settore bancario è volatile Banca Monte Paschi che dopo un rialzo iniziale ora cede quasi mezzo punti.
Non è stato ancora raggiunto il quorum del 20% del capitale necessario perchè sia valida l'assemblea per l'aumento di capitale da 5 miliardi di euro, ma l'istituto senese è fiducioso.
Segno meno anche per Ubi Banca che flette dello 0,47%, mentre Banco Popolare e Banca Popolare di Milano si apprezzano di un punto e mezzo percentuale, al pari di Unicredit.


Riescono a fare meglio Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Mediobanca che guadagnano entrambi quasi il 2%, mentre Intesa Sanpaolo progredisce del 2,87%.
Acquisti vivaci su Generali che mette a segno un rally del 3,65% alla vigilia dell'Investor Day. Molto bene Enel che sale del 3,34% dopo la presentazione del nuovo piano industriale 2017-2019 che prevede una forte attenzione alla remunerazione degli azionisti con un incremento del pay-out al 65% sull'utile netto ordinario dell'esercizio 2017, rispetto al 60% del piano precedente.
Nuovo strappo al rialzo per STM che vanta un progresso del 3,11% dopo che Oddo Seydler ha ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 8 a 10 euro.   
Per oggi sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, sarà diffuso l'aggiornamento riguardante le vendite di case esistenti che ad ottobre dovrebbero calare da 5,47 a 5,4 milioni di unità.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Campbell Soup e di Dollar Tree che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,95 e a 0,78 dollari, mentre per i conti di Analog Devices si stime un eps pari a 0,89 dollari.
A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Hewlett-Packard Enterprise e di HP che dovrebbero riportare un utile per azione pari a 0,61 e a 0,36 dollari.
Fonte: News Trend Online

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