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mercoledì 16 novembre 2016

Vittoria di Trump ha dato impulso ai prezzi delle materie prime


  • Gli ETP sull’energia hanno beneficiato di afflussi per 109 milioni di USD grazie al previsto aumento della domanda negli Stati Uniti.
  • Gli ETP sull’oro hanno raccolto appena 23 milioni di USD in un contesto di reazioni contrastate alla vittoria elettorale di Trump.
  • Gli investitori hanno ridotto la loro esposizione nell’universo delle materie prime a favore di attivi ciclici.
Gli ETP long sul petrolio hanno registrato il record di afflussi delle ultime 14 settimane, grazie soprattutto agli investimenti per 89 milioni di USD nel greggio.

“Gli investitori sono alla ricerca di opportunità d’acquisto dopo il tracollo dei prezzi dell’energia ai minimi da molti mesi, sull’onda delle elezioni di Trump che è favorevole a un aumento delle quote di utilizzo di combustibili fossili” dichiara Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.
La settimana scorsa gli ETP sull’oro hanno raccolto appena 23 milioni di USD.
L’effetto congiunto dell’incremento dei rendimenti dei Treasury USA a lunga scadenza e del rafforzamento del dollaro hanno pesato sui prezzi dell’oro nell’ultima settimana. “L’oro è sceso sotto i 1250 USD all’oncia troy, con una perdita del 5,1% nella settimana, segnale di un ritrovato clima di propensione al rischio dei mercati”, ha proseguito Siano.
Gli ETP su obbligazioni emergenti in valuta locale hanno registrato disinvestimenti per 25 milioni di USD a causa della correzione tecnica patita dai ME in risposta all’aumento del dollaro USA.

La correzione degli attivi e delle valute dei mercati emergenti (ME), originata dall’apprezzamento del dollaro USA e dalle restrizioni alle importazioni minacciate da Trump, appare eccessiva. Se il paventato ritiro dagli accordi commerciali fra cui il NAFTA si traducesse in restrizioni concrete, gli Stati Uniti dovrebbero affrontare dure battaglie legali all’interno dell’OMC.
“A nostro avviso, ogni abuso di potere potrebbe spingere il Congresso a ridurre le deleghe di potere in materia di commercio estero. Manteniamo il nostro orientamento positivo a lungo termine nei confronti delle obbligazioni emergenti, alla luce del miglioramento dei fondamentali di quest’area e delle valutazioni sostenute” ha dichiarato Siano.
Gli investitori hanno ridotto la loro esposizione agli ETP nell’universo delle materie prime.

Nell’ultima settimana gli ETP su materie prime hanno subito deflussi per 81 milioni di USD, la contrazione più pesante dall’ottobre 2011. “Il clima di propensione al rischio emerso dopo l’elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti ha tolto appeal alle posizioni nell’universo delle materie prime come fattore di diversificazione del portafoglio.
Crediamo che gli investitori propendano in generale per strategie più cicliche”, ha aggiunto Siano.
Le prese di beneficio provocano deflussi per 22 milioni di USD dagli ETP sui metalli industriali. Le robuste performance dei mercati azionari e la prospettiva di una crescita della domanda grazie agli investimenti in infrastrutture annunciati da Trump stanno spingendo al rialzo i prezzi dei metalli industriali.

“A giudicare dai prezzi ai massimi di diversi mesi, rame escluso, crediamo che buona parte degli investitori ne abbia approfittato. Non cessano infatti gli afflussi nel rame, che hanno registrato il record da luglio, mentre le sue quotazioni hanno guadagnato il 10,8% nella scorsa settimana”, ha commentato Siano.
Autore: Etf Securities Fonte: News Trend Online

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