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mercoledì 30 novembre 2016

Utilities: i titoli con cui affrontare le intemperie del mercato


In vista della volatilità cui Piazza Affari andrà incontro con il referendum di domenica prossima, la scelta di puntare sulle utilities potrebbe rivelarsi vincente per fronteggiare eventuali turbolenze che potrebbero materializzarsi a breve.

Neutrale la view su A2A

Tra i vari titoli per A2A è neutrale il giudizio di Banca IMI che mantiene fermo il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 1,36 euro.
Una conferma che giunge dopo la società ha annunciato un'offerta di riacquisto di bond per 1,25 miliardi di euro.

Enel sotto la lente degli analisti

Lo stesso rating "hold" viene assegnato ad Enel da Deutsche Bank, con un target price a 4,2 euro. Secondo la banca tedesca le chiavi per la crescita del gruppo sono il retail, l'America Latina e la digitalizzazione, mentre la strategia di Enel viene definita interessante anche se sfidante.
A puntare sul titolo è Banca IMI che invita all'acquisto con un fair value a 4,5 euro dopo un roadshow con la società.

Gli analisti segnalano che Enel tratta a sconto del 10% rispetto ai competitors, malgrado la crescita dell'utile per azione sia al di sopra della media.
Bullish anche la view di Kepler Cheuvreux che mantiene ferma la raccomandazione "buy" su Enel, con un prezzo obiettivo ritoccato leggermente da 4,6 a 4,7 euro.
Anche questo broker è rassicurato dal roadshow con il management del gruppo elettrico, a seguito del quale ha migliorato le stime per il gruppo, con un rialzo in media del 2% sull'utile per azione riferito al periodo 2016-2019. 

Le indicazioni su Terna e Snam

Goldman Sachs invece si mantiene neutrale su Terna, con un target price ridotto da 5,25 a 4,35 euro dopo un aggiornamento delle stime sul settore di riferimento. 
La banca americana è diventata più severa con Snam, tanto da rivedere la sua strategia da "buy" a "neutral", con un fair value abbassato da 4,7 a 4 euro, per tenere conto di un maggior costo del capitale dopo il recente aumento dei tassi di interesse.

Quest'ultimo fattore è alla base della recente sottoperformance di Snam, da ricondurre anche al maggior rischio Paese legato al referendum di domenica.
Su Snam anche Jefferies ha deciso di peggiorare il giudizio, con un cambio di rating a "hold" e un prezzo obiettivo a 3,7 euro. Gli analisti credono che il gruppo sia ben posizionato per prendere parte a M&A opportunistico nei prossimi anni, ma segnalano al contempo la limitata visibilità su questo fronte.
Gli esperti di Jefferies sono invece più entusiasti su Terna, tanto che la raccomandazione è stata migliorata da "hold" a "buy", con un target price ridotto però da 4,8 a 4,5 euro.

Gli analisti si aspettano che in occasione dell'aggiornamento strategico a inizio 2017 Terna aumenti in maniera rilevante il capex regolato di lungo termine.
A detta di Jefferies inoltre i multipli a cui scambia il titolo sono interessanti rispetto ai competitors. Infine, gli analisti credono che ci sia per Terna un limitato rischio politico visto che il gruppo è nel primo anno del suo quadro regolatorio.  

I giudizi su Italgas

Infine, parliamo di un titolo che di recente ha fatto sul ritorno a Piazza Affari e si tratta di Italgas, sul quale Goldman Sachs ha cambiato strategia passando da "neutral" a "buy", con un fair value rivisto però da 4,35 a 4,2 euro.

La banca americana guarda con interesse al potenziale di rialzo legato all'attuale processo di consolidamento nel business della distribuzione del gas in Italia. 
Più cauti i colleghi di Jefferies che su Italgas hanno avviato la copertura con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 3,4 euro.
Gli analisti vedono nel breve rischi politici e finanziari che inducono alla cautela sul titolo. 

 
Fonte: News Trend Online

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