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martedì 22 novembre 2016

Unicredit in verde in avvio, ma il percorso verso il rafforzamento rimane complicato


Continua ad attirare l'attenzione Unicredit, che a Piazza Affari approfitta del positivo sentiment dei mercati durante i primi scambi e registra un rialzo del 2,14% a 11,47 euro. Ieri il Financial Stability Board presieduto dal governatore della Banca d'Inghilterra Mark Carney ha confermato l'inserimento della banca di Piazza Gae Aulenti nella relativamente ristretta lista delle 30 banche ritenute sistemiche ossia capaci di generare una crisi finanziaria globale in caso di crisi e perciò costrette a conservare requisiti di capitale ancora più stringenti.
Nello stesso giorno Martin Gilbert, amministratore delegato e co-fondatore del colosso Aberdeen Asset Management *Plc si ritirava dalla gara per l'asset manager di Unicredit *Pioneer *dicendo sostanzialmente che è troppo caro e che ci si sta dirigendo verso i 3,5 miliardi di euro. Come noto per Pioneer sono in gara *Amundi, l'asset manager del Credit Agricole che alcuni danno per favorito, il gruppo italiano di Poste-Anima-Cdp, quindi *Macquarie Group *e *Ameriprise Financial *che avrebbero tutti presentato delle offerte.
L'interesse riscontrato per Pioneer, che dovrebbe alzarne il prezzo, non facilita troppo il compito di Jean Pierre Mustier, l'ex-SocGen oggi alla guida di Unicredit e alle prese con un turnover scatenato dall'insistente richiesta del mercato per un rafforzamento del patrimonio della banca italiana.
Attese permangono sul fronte di Bank Pekao per la quale concorre la connazionale polacca Pzu (in manovra politica non proprio filo-europea), sembra però scontato che si richiederà comunque un aumento di capitale *che alcuni stimano in oltre 10 miliardi di euro nonostante la vendita dei gioielli di famiglia già passata per un alleggerimento a sconto delle quote in *Fineco.
Il contemporaneo *dossier di Mps *complica la domanda di capitali al mercato, il *referendum costituzionale *in vista ha suggerito addirittura di fare il punto sul piano industriale il prossimo 13 dicembre, dopo la fatidica data del sì o del no.
Nel frattempo i rumors sono destinati probabilmente a moltiplicarsi e hanno già inserito nel novero quello di una *fusione con la stessa SocGen *dalla quale proviene Mustier.
(GD)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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