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martedì 29 novembre 2016

Trump minaccia Cuba: si rischia un nuovo embargo


Continua l'opera di distruzione, pezzo per pezzo, delle riforme fatte da Barack Obama da parte del suo successore Donald Trump.

Da Cuba con furore

Il primo esempio si è avuto con la morte di Fidel Castro, il dittatore cubano recentemente scomparso all'età di 90 anni. Il dialogo che Obama è riuscito a instaurare con la piccola isola caraibica e che ha portato alla fine dell'embargo ultradecennale (la rttura delle relazioni diplomatiche risale a circa 55 anni fa), è stata una delle caratteristiche più forti che il primo presidente di colore ha voluto dare alla sua amministrazione.

Un traguardo che però Trump non ha mi visto di buon occhio fino ad arrivare a minacciare di non portare a termine l'ultima parte degli accordi intercorsi tra L'Avana e Washington. Il tycoon è stato chiaro: se Cuba, che in questi giorni sta celebrando i funerali di Castro, non sarà disposta trovare nuovi accordi per diminuire le concessioni che a suo parere, Obama avrebbe elargito in maniera eccessiva, oppure sarà il blocco.
Un blocco la cui fine, ricorda Obama, ha invece portato benefici non solo ai cubani ma anche agli statunitensi visto che nell'intesa sono previsti anche accordi di natura commerciale. Difficile capire la reale direzione che potrebbe prendere la questione visto che la forza della volontà di Trump potrebbe essere, questa volta, assecondata da un Congresso a maggioranza repubblicana che raramente ha accettato la svolta liberale verso l'isola caraibica (svolta che lo stesso Castro non accettò lasciando al fratello l'onore e l'onere storico della stretta di mano con il Presidente Usa Obama).

Tutti contro l'Obamacare 

Ma l'opera di smantellamento non finisce qui.

Trump ha infatti nominato Tom Price come segretario alla Salute. Un nome particolarmente altisonante perché da sempre nemico dichiarato dell'Obamacare, la riforma riguardante l'obbligo di assistenza sanitaria esteso alla maggior parte degli statunitensi.
Price, chirurgo ortopedico 62enne, già presidente della commissione Bilancio della Camera sarà affiancato da Seema Verma a sua volta amministratore dei Centers for Medicare e Medicaid Services.
Una nomina, quella di Price che conferma anche un piano di collaborazione con il Congresso per cancellare i tratti più “democratici” (cioè quelli fortemente voluti dal partito di Obama); infatti Price, pur sostenendo Trump dalla prima ora, ha forti legami con gli ambienti conservatori repubblicani a loro volta portatori di misure sostitutive a livello istituzionale, dell'Obamacare. 
Fonte: News Trend Online

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