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mercoledì 9 novembre 2016

Trump alla Casa Bianca. Vola l'oro: è il maggior rally da Brexit


La sorpresa del voto USA a favore di Trump in Stati decisivi, che proietta con quasi matematica certezza il Repubblicano verso la Casa Bianca, ha provocato una fuga degli investitori verso i beni rifugio portando l'oro ben oltre la soglia dei 1300 dollari l'oncia. 
Il metallo giallo ha messo a segno nelle scorse ore il più ampio rally dal voto per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea a giugno.
Dopo essersi spinto fino a quota 1337,40 dollari l'oncia, il prezzo più alto dal 27 settembre, l'oro spot registra adesso un rialzo del 3,62% a 1.321,96 dollari l'oncia, mentre collassano i future sugli indici azionari americani e le borse asiatiche (Nikkei 225 a -5%).
Crolla anche il peso messicano, mentre salgono col venir meno della propensione al rischio lo yen e i titoli del tesoro americani. 
Dall'inizio dell'anno, il prezzo dell'oro registra un rialzo di più del 26%, una delle sue migliori performance annuali dal 1980.
A innescare la ripresa delle quotazioni del metallo giallo durante la sessione asiatica, l'arrivo delle notizie sulla conquista da parte del candidato repubblicano di alcuni dei principali stati chiave per la corsa alla Casa Bianca.

Le possibilità di Trump si erano già trasformate in una quasi certezza di vittoria con la decisiva presa della Florida, con i suoi 29 elettori, che si somma alla conquista di Virginia, North Carolina, Ohio. Sono poi arrivati anche Iowa e Michigan.

Il nervosismo delle ultime settimane 

I prezzi dei lingotti hanno fibrillato nelle ultime settimane risentendo fortemente delle proiezioni sul voto finale USA, che hanno condizionato il sentiment degli investitori.

Mentre la vittoria dei democratici era considerata meno generatrice di turbolenze, una rimonta a sorpresa del repubblicano vienee da tempo presentata dagli economisti come un fattore bullish per l'oro, a causa delle promesse di Trump di rinegoziare i trattati commerciali e rivedere le politiche per l'immigrazione che rischiano di alimentare l'instabilità, 
Una settimana prima delle elezioni, gli indici americani avevano registrato la più lunga serie di sedute negative dal 1980 in coincidenza con il riaccendersi della polemica sulle mail di Hillary Clinton in conseguenza delle dichiarazioni del capo dell'Fbi.
Per Naeem Aslam, capo analista presso la sede londinese di Think Markets U.K., lo sguardo degli investitori resta puntato su "oro, yen e peso".

Cosa succede con la vittoria di Trump

La vittoria di Trump, potrebbe secondo un campione di oltre 20 analisti e trader interpellati da Bloomberg, far schizzare a breve l'oro fino a 1395 dollari. 
Alcuni analisti spiegano in parte la connessione tra ingresso di Trump alla Casa Bianca e rally del metallo giallo anche con la difficoltà di prevedere le future mosse del repubblicano, noto per l'imprevedibilità dei suoi atteggiamenti.
David Lennox, esperto di Fat Prophets, prevede un ridirezionamento del lingotto nel breve verso l'area dei 1340-1350 dollari con una vittoria di Trump, che si spiega con la difficoltà per gli operatori di prevedere le reazioni di Trump agli eventi futuri, con conseguente aumento del grado di incertezza.
Molti analisti si aspettano inoltre per oggi un boom dei titoli del settore minerario: le azioni delle società di estrazione tendono a salire o scivolare più del prezzo dell'oro, perché piccole variazioni delle quotazioni possono avere effetti enormi sui loro profitti.

L'analisi di HSBC

Non più tardi di una settimana fa, James Steel, responsabile per le analisi sui metalli preziosi di di HSBC, ha presentato una previsione che vede con Trump un potenziale rialzista a due cifre per il lingotto.

A fare da catalizzatori per il prezzo dell'oro con il magnate repubblicano alla Casa Bianca sarebbero le politiche fortemente protezioniste programmate in campagna elettorale, le più alte spese di bilancio e numerosi rischi geopolitici.
Entro la fine del 2016, lo spostamento degli investitori verso i lingotti potrebbe far schizzare le quotazioni verso i 1500 dollari l'oncia, incrementando il prezzo medio del 2016 a 1300 dollari l'oncia.
Una ulteriore fase rialzista potrebbe portare poi nel 2017 a un prezzo intorno a 1575 dollari l'oncia, con un prezzo medio nel corso dell'anno prossimo stimato in 1410 dollari l'oncia. 
La previsione fornita da Steel, a distanza di 2 mesi dalla fine dell'anno, equivarrebbe dunque a un massiccio rialzo del di circa il 15% in poco più di un mese e mezzo.

Fonte: News Trend Online

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