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venerdì 4 novembre 2016

Titoli di Stato, lo spread Btp-Bund torna a salire

Indici di borsa.
(© Ansa) Indici di borsa.
Torna a galoppare lo spread, veloce come non era mai stato negli ultimi cinque mesi. La mattina del 2 novembre, il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi ha superato i 160 punti base, toccando i 162 alle 9.30, per poi scendere a 153. Vola anche il gap dei titoli italiani su quelli spagnoli, toccando i 46 punti base: l'ultima volta che aveva raggiunto questo livello era nel febbraio 2012.
«PIÙ A RISCHIO DELLA GRECIA». Chiaro sintomo della preoccupazione che il nostro Paese desta negli investitori, convinti, per la prima volta, che l'Italia rischi di uscire dall'euro più della Grecia.
A minare il clima di fiducia sono soprattutto la situazione sempre critica delle banche italiane e l'incertezza sull'esito del referendum costituzionale, che viene visto come un grave pericolo per la stabilità di governo. «Ovvio che il mondo si aspetta che l'Italia scelga il futuro», ha commentato il premier Matteo Renzi a Radio 24.
1 PROBABILITÀ SU 10 DI USCIRE DALL'EURO. L'opinione emersa da un sondaggio tra oltre 1.000 operatori finanziari realizzato dall'Istituto di ricerca Sentix a fine ottobre e diffuso l'1 novembre, porta al 9,9% le probabilità che il nostro Paese lasci l'Eurozona nel giro dei prossimi 12 mesi, contro l'8,5% della Grecia.
Lo spread, intanto, corre da venerdì 28 ottobre, aumentando la pressione su Roma, già nell'occhio del ciclone per le perplessità europee sulla legge di stabilità.
BORSE EUROPEE NEGATIVE. Intanto la mattina del 2 novembre ha visto tutte le Borse europee in calo, con i listini che guardano agli Stati Uniti e all'esito incerto delle presidenziali.
La Borsa di Milano ha visto il Ftse Mib cedere l'1,5% a 16.649 punti. Ad appesantire il listino i titoli finanziari. Tra gli istituti di credito le peggiori performance sono state quella di Banco popolare (-4,7%) e Bpm (-4,6%). Male anche Mps, in calo del 3,3%, nel giorno in cui è in corso il cda, con l'amministratore delegato Marco Morelli collegato dagli Usa dove è impegnato nel roadshow.
Male anche Fca, che ha perso il 4,5%, nel giorno dei dati sul mercato italiano con una previsione di rallentamento delle vendite ai privati. Gli unici titoli con il segno positivo sono stati Recordati (+0,9%), Campari (+0,4%) e Saipem sulla parità. Fuori dal listino principale Stefanel è stata sospesa dopo aver toccato una perdita di quasi il 19% a seguito della domanda di concordato preventivo.

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