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lunedì 21 novembre 2016

Tenaris avanza. Analisti cauti malgrado buone notizie dagli Usa


A dispetto dell'andamento incerto mostrato da Piazza Affari, che pure ha recuperato dai minimi della mattinata, prosegue in rialzo la seduta di Tenaris che occupa una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib insieme agli altri protagonisti del settore oil. Il titolo, dopo ave ceduto quasi due punti percentuali venerdì scorso, si riscatta oggi, passano di mano a 14,66 euro, sui massimi intraday, con un vantaggio del 2,3% e oltre 1,9 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 3,2 milioni di pezzi.
Tenaris guadagna terreno nel giorno in cui ha staccato l'acconto sul dividendo nella misura di 0,13 dollari per azione, beneficiando in primis della buona intonazione del petrolio che viaggia in progresso in direzione dei 47 dollari al barile.

Forte incremento dei pozzi attivi in Usa nell'ultima settimana

A favorire lo shopping su Tenaris sono anche le buone notizie che arrivano dagli Stati Uniti dove nell'ultima settimana il numero di pozzi attivi si è attestato a 588 unità, in aumento di 20 unità rispetto all'ottava precedente.

Si tratta dell’incremento più significativo da luglio 2015 e la media annua dei pozzi attivi negli Stati Uniti è pari a 493, in flessione del 49,5% su base annua.

La view di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ricordano che il Nord America rappresenta il 31% circa del fatturato di Tenaris.
Le stime della SIM milanese con riferimento al 2017 per Tenaris incorporano prezzi medi in leggero calo e un forte incremento dei volumi rispetto al 2016, principalmente guidati dal recupero del Nord America.
Secondo Equita SIM l'upside sulle stime potrebbe arrivare in caso di aumento dei prezzi, supportato da una più forte accelerazione dei volumi negli Stati Uniti ed eventuale sentenza positiva nel caso anti-dumping contro l’import in Nord America da parte dei coreani, attesa per fine marzo/inizio aprile 2017.
Gli analisti fanno notare che Tenaris sta trattando con un rapporto prezzo/utili 2018 superiore alle 20 volte, scontando già un forte recupero dei volumi.
Non cambia così la strategia della SIM milanese che su Tenaris mantiene una view neutrale con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 12 euro, già superato dalle attuali valutazioni di Borsa.

Il commento di Icbpi

Per gli analisti di Icbpi l'aumento degli impianti in Nord America negli ultimi mesi è una notizia positiva per Tenaris che produce oltre il 30% delle vendite di tubi in quest'area.

Gli esperti evidenziano però che la ripresa degli investimenti nella perforazione è un fenomeno che riguarda solo il Nord America, visto che gli ultimi dati globali mostrando che il numero di impianti in altre aree a fine settembre era vicino al minimo di giugno scorso.

Le indicazioni di Mediobanca Securities

Mediobanca Securities si aspetta che la ripresa delle attività di trivellazione negli Stati Uniti continui ad avere effetti positivi sui ricavi di Tenaris nel quarto trimestre.

Gli analisti però aggiungono che la crescita della domanda di tubi sarà in parte compensata dal calo delle scorte e dalla discesa dei prezzi di vendite in altre aree al di fuori degli Stati Uniti almeno fino alla metà del 2017.
Gli esperti di Mediobanca si aspettano un recupero contenuto e questo spiega anche la loro previsione di Ebitda per Tenaris inferiore del 20% a quella del consensus per il 2017.
Anche per questo motivo gli analisti confermano una view negativa sul titolo, reiterando la raccomandazione "underperform", con un target price a 10,5 euro.
Fonte: News Trend Online

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