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lunedì 7 novembre 2016

Telecom Italia in calo, ma analisti bullish dopo trimestrale


Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno meno per Telecom Italia che non ha approfittato in alcun modo del buon rialzo messo a segno da Piazza Affari. Il titolo, dopo aver ceduto oltre due punti e mezzo percentuali venerdì scorso, quest'oggi ha provato anche a recuperare terreno, arrivando a segnare un massimo intraday a 0,771 euro, con un rialzo di quasi il 3%.
In seguito però si è avuta un'inversione di rotta che ha portato le quotazioni ad azzerare il vantaggio iniziale, con una chiusura a 0,748 euro, in calo dello 0,27%.

Molto vivaci i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 145 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 78 milioni di pezzi.

Uno sguardo al 3° trimestre e ai primi nove mesi dell'anno

Dopo la diffusione dei risultati trimestrali avvenuta venerdì scorso, Telecom Italia sta vivendo il classico caso di "sell on news", considerando che i numeri consegnati dal gruppo sono stati buoni e apprezzati dalle banche d'affari.


Nel terzo trimestre l'ex monopolista italiano ha visto l'utile salie da 334 a 477 milioni di euro, ed è tornato a crescere il fatturato, aumentato dell'1,4% a 4,84 miliardi di euro. Il margine operativo lordo è aumentato dell'8,5% a 2,15 miliardi di euro, mentre il reddito operativo è salito da 1,02 a 1,08 miliardi.
I primi nove mesi dell'anno evidenziano un fatturato in calo del 3,7% a 13,94 miliardi di euro, a fronte di un utile in forte crescita da 367 milioni a 1,49 miliardi di euro.


L'indebitamento finanziario netto a fine settembre si attesta a 26,7 miliardi di euro, in contrazione di 779 milioni rispetto alla fine di giugno.

Outlook 2016: rivisti al rialzo i target industriali

Per il 2016 Telecom Italia indica un margine operativo lordo domestic in crescita ad una cifra percentuale bassa.

Il gruppo ha inoltre rivisto i target industriali e così in Italia la copertura Ultra-Broadband per quest'anno sale dal 56% a circa il 60%, mentre per il 2017 si passa dal 75% a circa l'80%. La copertura Lte passa dal 95% a oltre il 96% nel 2016 e dal 96% al 98% nel 2017, con un target sui clienti Ngn per il 2018 rivisto da 5 a 5,5 milioni.

Gli analisti promuovono i conti e puntano sul titolo

Gli analisti hanno accolto tutti con favore i risultati trimestrali di Telecom Italia, a partire da quelli di Equita SIM che parlano di numeri sopra le attese su tutta la linea.

Gli esperti ritengono che due trimestri consecutivi con Ebitda domestico in crescita a media/alta singola cifra rappresentano un punto di svolta.
Le stime di Equita SIM vengono così alzate per quest'anno dallo 0,3% al 2,5%, mentre le previsioni sull'utile per azione aumentano del 6% per il 2017 e del 4% per il 2018.

La SIM milanese conferma la sua view bullish su Telecom Italia, reiterando la raccomandazione "buy" con un prezzo obiettivo alzato da 1,21 a 1,25 euro per le azioni ordinarie e da 1,04 a 1,08 euro per quelle della categoria di risparmio.
Anche Jefferies invita all'acquisto del titolo con un target price a 1,09 euro, apprezzando la revisione al rialzo dei target di copertura e attendendosi nel quarto trimestre di quest'anno un ulteriore miglioramento dei trend domestici del gruppo.
Al coro degli ottimisti si unisce anche Kepler Cheuvreux che ribadisce il rating "buy" su Telecom Italia con un fair value a 0,95 euro, senza esclude un re-rating del titolo.

Il broker parla di una trimestrale migliore delle attese, accompagnata da segnali di una stabilizzazione dei ricavi.
Non diverse le indicazioni che giungono da Banca IMI che invita ad aggiungere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 0,97 euro. Sulla scia dei conti migliori delle previsioni, gli analisti ritengono che i prezzi attuali di Telecom Italia offrono un'opportunità per accumulare il titolo in attesa di ulteriori segnali positivi della ristrutturazione in futuro.
Anche i colleghi di Icbpi apprezzano la trimestrale dell'ex monopolista italiano, richiamando l'attenzione sulla riduzione del debito che a metà mese registrerà una sforbiciata di 1,3 miliardi di euro per la scadenza del convertendo.

Confermato così il giudizio positivo sul titolo che resta da acquistare con un target price a 1,07 euro.
Infine, Mediobanca Securities crede che i numeri del terzo trimestre aumentino la visibilità su Telecom Italia, reiterando così la raccomandazione "outperform", con un fair value a 1,23 euro, alla luce anche del potenziale di rialzo e della valutazione conveniente.
Fonte: News Trend Online

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