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martedì 29 novembre 2016

Strategie per affrontare Piazza Affari: i titoli per il trading

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips
L'indice Ftse Mib ieri ha messo nuovamente sotto pressione il supporto dei 16.200 punti. In vista anche dell'appuntamento con il referendum come valuta l'attuale situazione del mercato e quali sono le attese nel breve?
La scorsa settimana si è avuto un piccolo rimbalzo per il Ftse Mib partito dal supporto dei 16.200 punti, ma il recupero si è fermato in corrispondenza dei 16.600/16.650 punti. Da questo livello si è avuto un nuovo movimento al ribasso per l'indice che di fatto è rimasto in questo range di prezzo, complice anche l'attesa per il referendum.
Dal punto di vista tecnico l'indice sta rispettando una trendline che parte con il massimo del 27 ottobre e di fatto ieri è andato a testare nuovamente l'area dei 16.200 punti.
Per la seduta odierna mi aspetto un recupero dei corsi e qualora il Ftse Mib riuscisse a superare i 16.637 punti potrebbe allungare il passo verso l'area dei 17.000 punti.
Al contrario con la violazione dei 16.200 punti si avranno discese in primis verso i 15.900 punti.
La mia view su Piazza Affari al momento è neutrale e non sono nè per un rialzo nè per un ribasso, vista la congestione che accompagna il Ftse Mib ormai da tempo.
Operativamente sfrutterei la violazione di uno dei due estremi del trading range segnalato prima per aprire posizioni long o short.
Ieri tra i bancari una delle peggiori performance è stata registrata da Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e da Banco Popolare (Amsterdam: PB8.AS - notizie) . Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Banca Popolare di Milano con la violazione di 0,3 euro nei giorni scorsi ha rotto i minimi di giugno. Il titolo ha fatto un pull-back e sia venerdì che ieri ha avviato le contrattazioni in gap-down per poi recuperare, salvo poi arretrare con più decisione.
La mia view sul titolo è ribassista e non è facile trovare un target a questi livelli, ma segnaliamo un primo obiettivo a 0,26 euro, con stop a 0,32 euro da adottare per l'apertura di posizioni short ora.
Se Banca Popolare di Milano dovesse riprendere la via dei guadagni, aprire long a 0,3 euro con stop a 0,28 e obiettivo a 0,35 euro.
Banco Popolare potrebbe rimbalzare da un supporto che si colloca però più in basso dei livelli attuali e precisamente a 1,84 euro. Non credo che il titolo possa sfondare al ribasso questo sostegno, per cui sono tendenzialmente rialzista.
Al superamento di 1,9 euro mi posizionerei long su Banco Popolare con target i 2,15/2,2 euro e stop stretto a 1,7 euro.
Da luglio si è creata una congestione, ma non mi aspetto che il titolo violi i minimi e anzi spero che non accada perchè diversamente gli investitori shorteranno finchè potranno.
A chi volesse posizionarsi al ribasso suggerirei di attendere la rottura di 1,75 euro, con stop a 1,9 euro.
Nella seduta di ieri Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) è salito in controtendenza rispetto al mercato avvicinandosi ancor più all'area dei 4 euro. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?
Per Terna a mio avviso è finito un ciclo che è durato un bel po' dopo essere iniziato prima di fine agosto dello scorso anno. Il ribasso si è fermato dopo tre giornate in netto calo e ora il titolo sta rimbalzando dal supporto a 3,83 euro. Questo potrebbe essere l'inizio di un nuovo ciclo per cui a 4,02 euro entrerei al rialzo con obiettivo i 4,2 euro e stop loss a 3,83 euro.
In caso contrario si potrà valutare un'operatività short a 3,93 euro, con stop a 4,02 e target a 3,83 euro, dove peraltro troviamo un altro interessante livello, in quanto corrispondente ai minimi dell'anno.
Cosa può dirci in merito ad Italgas a meno di un mese dal suo ritorno a Piazza Affari?
Italgas ha un grafico giovanissimo e già nel giorno del suo debutto ha perso terreno dopo un avvio a 4,05 euro. Il titolo ieri ha provato a violare, ma senza successo, i 3,35 euro, resistenza creatasi tra l'11 e il 14 novembre. Con la rottura di questo ostacolo si avrà un target a 3,47 euro, avendo cura di fissare uno stop loss a 3,25 euro per le posizioni rialziste.
Al ribasso la violazione dei 3,25 euro potrebbe condurre i corsi verso i 3,15/3,1 euro e a chi volesse seguire questa strategia short suggerisco di mettere lo stop loss a 3,35 euro.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
Segnalo Recordati che a mio avviso ha ancora margini di downside visto che le quotazioni potrebbero calare fino ai 23,66 euro. Nello scorso ciclo il titolo è stato molto rialzista, mentre quello in essere è partito intorno ad aprile.
A mio avviso c'è il rischio di un falso rialzo: Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) ora potrebbe anche andare a testare i 25,55 euro come resistenza per poi riprendere la via del ribasso. In tal caso valuterei un ingresso short a 24,56 euro, con obiettivo i 23,66 euro e stop a 25,55 euro, mentre oltre i 25,55 euro andrei al rialzo con obiettivo i 26,38 euro e stop loss a 24,56 euro. 
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