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martedì 8 novembre 2016

Spread BTp-Bund in risalita per la scarsa credibilità di Renzi e dei suoi avversari

Spread sopra 150 punti base
Da almeno una settimana, lo spread BTp-Bund a 10 anni è risalito sopra i 150 punti base, ai livelli più alti dal referendum sulla Brexit, in rialzo di una quarantina di punti rispetto a meno di tre mesi fa. I rendimenti dei nostri titoli di stato decennali sostano ormai pressoché costantemente sopra l’1,70%, segnalando un differenziale positivo di 45-50 bp rispetto agli omologhi titoli spagnoli, i Bonos. Se fosse l’attesa per l’esito delle elezioni USA, in programma oggi, la fuga dei capitali verso i bond “core” dell’Eurozona dovrebbe penalizzare in egual misura anche la Spagna, cosa che non è.
Viceversa, lo spread tra BTp e Bonos a 10 anni è triplicato in 90 giorni, a conferma di come le tensioni stiano riguardando, in particolare, proprio i nostri titoli. E dire che la BCE acquista sul mercato secondario i nostri BTp per la media presumibile di oltre 600 milioni di euro a seduta. (Leggi anche: Spread Italia-Spagna e crollo BTp)

Spread cresce in attesa del referendum

Se non le tensioni geo-politiche, cosa starebbe scatenando le vendite dei nostri bond? Il referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo è una risposta valida, ma parziale. Vero, gli investitori hanno paura che una vittoria del “no” si traduca in una caduta del governo Renzi da un lato e l’arrivo al potere degli euro-scettici del Movimento 5 Stelle dall’altro, grazie a una legge elettorale come l’Italicum, che assegnando il premio di maggioranza alla Camera al secondo turno al partito che prende più voti, di fatto consegnerebbe la guida del paese ai grillini. (Leggi anche: Spread con Spagna al top da due anni, nervosismo da referendum?)
Le cose stanno molto diversamente da come vengono dipinte. L’Italicum non resterà in piedi un solo giorno nel caso vinca il “no” e quand’anche fosse mantenuto, varrebbe solo per la Camera, non essendo stata prevista una legge elettorale nuova per il Senato, che la riforma costituzionale (bocciata) vorrebbe abolire. Dunque, l’M5S potrebbe, nel migliore dei casi, conquistare la maggioranza alla Camera, ma non al Senato, rendendo ingovernabile l’Italia.

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