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mercoledì 16 novembre 2016

Saipem giù col greggio. Cr Suisse: il futuro è nell'offshore E&C


Non riesce a replicare la buona performance di ieri Saipem, che arretra nella seduta odierna in parallelo con il ritracciamento dei prezzi del petrolio delle ultime ore: ieri il greggio aveva messo a segno buoni guadagni grazie a nuovi segnali incoraggianti in vista del vertice Opec viennese di fine novembre sulla riduzione della produzione e stabilizzazione dei prezzi. 
Il titolo Saipem, che aveva chiuso la sessione precedente con un rialzo del 4,4%, scambia al momento a 0,3995 euro per azione, in calo dell'1,95% rispetto alla chiusura di ieri e con circa 30 milioni di pezzi scambiati, abbastanza lontano dunque dalla media dei volumi giornalieri degli ultimi tre mesi pari a quasi 74 milioni di pezzi.

Credit Suisse neutral ma buono l'outlook a lungo termine

La società di San Donato milanese è finita questa mattina sotto la lente degli analisti di Credit Suisse.

La banca elvetica ribadisce sul titolo Saipem una raccomandazione neutral, con target price a 0,45 euro, ma offre alcune indicazioni sulle potenzialità a lungo termine dei piani di riorganizzazione del gruppo, che potrebbero in un prossimo futuro portare il titolo ben oltre le quotazioni attuali. 
Per Credit Suisse, ci vorrà tempo perché Saipem possa attuare il suo progetto di separare le sue quattro aree di business, premessa ad eventuali operazioni di scorporo o in ottica di M&A.
In occasione della presentazione della nuova trimestrale, il management ha fatto trapelare l'intenzione di concentrare il proprio impegno strategico verso il segmento offshore Engineering&Construction, "sicuramente il più differenziato".
Gli analisti valutano in quest'ottica, con qualche dubbio, le prospettive di realizzare valore dalle altre divisioni.

Particolarmente difficoltoso sarebbe un eventuale tentativo di gestire in ottica spin-off il segmento drilling offshore. 
Dinamiche comunque legate a un contesto ciclico al momento sfavorevole, ma che in caso di miglioramento dei trend di settore di settore potrebbero portare a una migliore valorizzazione delle attività del gruppo.
In una prospettiva pluriennale, ci sarebbe da mettere in piedi un piano di spin-off degli asset non-core per "far emergere Saipem come società focalizzata unicamente nell'offshore E&C", sostengono gli analisti.
In questa prospettiva, Saipem potrebbe, "nel lungo periodo" attestarsi "ben oltre la nostra attuale valutazione, fino a lambire quota 0,70 euro per azione".

Nuove stime su ricavi e margini

Non così presto, però.

C'è intanto da pensare al 2017, che non dovrebbe essere comuqnue un anno negativo per la società. Catalizzatore potrà essere la nuova commmessa con Saudi Aramco, il gigante petrolifero a controllo pubblico della dell'Arabia Saudita. Secondo Credit Suisse, potrebbe inoltre essere un ulteriore elemento positivo qualche passo avanti sul TurkStream, "progetto che ha ottenuto tutti i permessi necessari e che dovrebbe quindi essere in fase di avvio".
Gli esperti della banca elvetica alzano alla luce delle nuove notizie le stime sul volume d'affari nei prossimi due anni.

Cresce del 5% la stima dei ricavi 2017, ora prevista a poco meno di 10 miliardi, metre quella del 2018 si attesta a 9,848 miliardi (+9%)..
Riduzione invece delle stime sull'ebitda, previsto in calo del 15% a 1,04 miliardi nel 2017 e e dell'8% a 1,074 miliardi nel 2018.
Fonte: News Trend Online

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