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martedì 29 novembre 2016

Ryanair farà volare gratis

La paura della Brexit aveva fatto temere il peggio per le compagnie aeree e tra queste Ryanair, ma la pubblicazione delle ultime trimestrali con risultati che hanno battuto le attese ha ridato fiducia ai vertici dell'azienda.

La fiducia nasce (anche) dai numeri

Gli ultimi numeri, infatti, pubblicati a inizio di novembre, hanno registrato un utile aumentato dell’8% a 912 milioni di euro contro previsioni che non andavano oltre gli 897 milioni, un risultato favorito dagli spostamenti estivi e dal calo del petrolio e del carburante.

Un numero positivo anche sul fronte dei ricavi che lo scorso trimestre sono aumentati del 2% a 2,4 miliardi di euro. L'incognita più forte, però, resta l'indebolimento della sterlina in seguito ai risultati del referendum inglese del 23 giugno che ha decretato l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
Ma questo non ha tolto ottimismo all'ad di Ryanair Micheal O'Leary, rimasto saldo sulla sua fiducia nel futuro.
Una fiducia talmente tanto forte da portare l'eclettico numero uno ad incrementare al massimo la presenza della clientela a bordo degli aerei. Come? Facendoli volare a costo zero.

Quello dell'ad è un progetto a lungo termine che si spalma sullo spazio temporale di una decina d'anni anche se i primi effetti si potranno vedere entro 5.

Di cosa si tratta?

O'Leary ha già espresso in passato una visione molto ampia del trasporto aereo: nel futuro la quotidianità dello spostarsi in aeroporto renderà questo il mezzo più usato e, quindi, la concorrenza tra le varie compagnie sempre più spietata fino ad arrivare a quanto accaduto con la telefonia e Internet ovvero le offerte flat.

Così come oggi Internet è considerato uno strumento indispensabile, il che ha portato alla diffusione del wifi offerto da bar e ristoranti, la stessa cosa in futuro accadrà con gli aerei: volare sarà una quotidianità talmente necessaria che le compagnie offriranno gratis il volo puntando a trovare ricavi da altre fonti.
Il progetto di O'Leary è semplicissimo: aumentando il traffico aereo aumenterà anche la presenza delle persone (ovvero dei consumatori) negli aeroporti, terminal che sempre più spesso assomigliano a veri e propri centri commerciali.

Accordi tra compagnie aeree e grandi catene presenti in aeroporto permetterebbero di offrire voli praticamente a costo zero (promozioni che Ryanair leader dei voli low cost a volte riesce ad offrire); unico problema, le tasse aeroportuali, scoglio difficilmente sormontabile, ancora di più in vista della Brexit e del suo avverarsi.

La sfida

Infatti i sogni di O'Leary si infrangono davanti al futuro di una Londra al di fuori del mercato comune con l'inevitabile aumento delle tariffe.

La proposta di O'Leary ha il sapore della sfida per due motivi: prima di tutto perchè le sue dichiarazioni sottolineano come proprio coloro che a giugno votarono Brexit per risparmiare sui costi attribuibili all'Europa, adesso si trovano tariffe (aeree ma non solo) aumentate, ma anche perchè la sua idea (lungimirante quanto ardita) è stata annunciata il 22 novembre proprio a Londra, davanti alla platea della Airport Operators Association, l'associazione degli aeroporti britannici.
Fonte: News Trend Online

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