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venerdì 18 novembre 2016

Report dei mercati














MERCATO USA
Wall Street chiude in rialzo, male Cisco e Wal-Mart
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,19%, l'S&P 500 lo 0,47% e il Nasdaq Composite lo 0,74%. Janet Yellen ha ribadito che un rialzo dei tassi potrebbe avvenire relativamente presto se i dati macroeconomici continueranno a mostrare progressi. Per il numero uno della Fed il mercato del lavoro e l'economia americana hanno ancora margini di miglioramento. La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio Indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di novembre a 7,6 punti da 9,7 punti di ottobre risultando inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a +8 punti. Nel mese di ottobre l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% rispetto a settembre. Su base annuale l'indice ha registrato un incremento dell'1,6%. L'indice Core (esclusi energetici ed al imentari) ha mostrato una variazione positiva pari allo 0,1% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito del 2,1%. Le attese erano per un incremento del 2,2%. I nuovi cantieri residenziali sono cresciuti a ottobre passando a 1323 mila unita' da 1054 mila unita'. Il dato e' superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1156 mila unita'. Crescono anche le Licenze edilizie a 1229 mila unita' da 1225 mila unita' (consensus 1198 mila unita').
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata l'11 novembre si sono attestate a 235 mila unità, inferiori alle attese (275 mila) e al dato rilevato la settimana precedente (254 mila). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 1,977 milioni, inferiore ai 2,043 milioni precedenti.
Sul fronte societario Cisco Systems -4,81%. Il leader mondiale del settore IT ha presentato risultati relativi al primo trimestre del suo esercizio segnati da utili netti in declino da 2,4 miliardi di dollari, pari a 48 centesimi per azione, a 2,3 miliardi, e 46 centesimi. Su base rettificata l’eps si è attestato a 61 centesimi, a fronte di ricavi in progresso da 12,3 a 12,4 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era per 59 centesimi di utile e 12,33 miliardi di giro d’affari. A deludere, però, è stato l’outlook: Cisco preve de per l’attuale periodo un eps rettificato di 55-57 centesimi contro i 59 centesimi stimati dagli analisti. Staples +3,9%. Il rivenditore di articoli per ufficio ha annunciato una trimestrale in linea con le attese. Nel terzo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,34 dollari su ricavi per 5,4 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,34 dollari su ricavi per 5,4 miliardi. 
NetApp +6,25%. Il gruppo dei software ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in declino da 114 milioni di dollari, pari 39 centesimi per azione, a 109 milioni, e 38 centesimi. Su base rettificata l’eps si è attestato a 60 centesimi contro i 54 centesimi del consensus di FactSet. Western Refining +23,13%. Il gruppo petrolifero Tesoro Corporation ha annunciato un accordo per l'acquisto della rivale per 4,1 miliardi di dollari in azioni. Wal-Mart Stores -3,09%. Il gigante della distribuzione ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione di 0,98 dollari, 2 centesimi in più delle attese. Deludono invece i ricavi a 118,18 miliardi contro i 118,6 miliardi del consensus. La società ha aggiornato la stima di Eps per il quarto trimestre a 4,34-4,49 dollari (da 4,29-4,49 dollari) e di Eps adjusted a 4,20-4,35 dollari (da 4,15-4,35 dollari). Best Buy +13,72%. Il rivenditore di elettronica ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,62 dollari su ricavi per 8,95 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,47 dollari su ricavi per 8,85 miliardi. Per il quarto trimestre la società stima un Eps adjusted compreso tra 1,62 e 1,67 dollari contro gli 1,58 dollari del consensus. 
First Solar -5,06%. Il produttore di pannelli solari ha fornito un outlook per il 2017 deludente. L'utile per azione adjusted è atteso tra 0 e 0,50 dollari su ricavi per 2,5-2,6 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,96 dollari.
Microsoft +1,66%. Goldman Sachs ha migliorato la raccomandazione sul titolo del colosso high-tech a buy da neutral con target price a 68 dollari (da 60 dollari).
MERCATI ASIATICI
Seduta mista per l’Asia. Tokyo entra in bull market (Nikkei 225 +0,59%)
Dopo un giovedì in tono positivo per Wall Street (dei tre principali indici Usa, il migliore è stato il Nasdaq, in progresso dello 0,74%), la seduta in Asia è più contrastata e complessivamente in negativo in scia al nuovo rafforzamento del dollaro dopo che Janet Yellen, chairwoman della Federal Reserve, ha segnalato che il rialzo dei tassi d’interesse in Usa sarebbe imminente. Il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora la valuta nei confronti delle altre dieci principali monete, è in progresso per la terza seduta consecutiva e questa non è una buona notizia soprattutto per i mercati emergenti. L’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, perde quasi mezzo punto percentuale avviandosi a chiudere la quarta ottava consecutiva in declino.
Di tutt’altro tenore la giornata di Tokyo, che sfrutta la spinta del declino intorno allo 0,40% dello yen sul dollaro. Il Nikkei 225 entra ufficialmente in mercato rialzista (essendosi apprezzato di oltre il 20% dai minimi segnati in giugno) e chiude in progresso dello 0,59% (performance peggiore per l’indice più ampio Topix, che si apprezza comunque dello 0,38%). Torna invece a perdere terreno Seoul e il Kospi segna una flessione dello 0,30% al termine degli scambi.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio perde oltre l’1% scendendo dai massimi delle ultime due settimane segnate giovedì (la performance resta comunque positiva per l’intera ottava). Declino simile per l’oro, che scivola ai minimi di cinque mesi ed è superiore all’1% anche la flessione del rame.
E la seduta è contrastata per i titoli del settore a Sydney (i più colpiti sono comunque i petroliferi), ma l’S&P ASX 200 segna un progresso dello 0,39% al termine degli scambi. Negativa, invece, la giornata delle piazze della Cina continentale. In ottobre i prezzi della case hanno registrato in Cina il tredicesimo mese consecutivo di progresso, in crescita del 12,3% su base annua contro l’11,2% di settembre, che era già il tasso più elevato mai registrato. Su base mensile, però, i prezzi sono aumentati in 62 delle 70 città monitorate contro le 63 di settembre, per un progresso complessivo dell’1,1% in deciso rallentamento rispetto al 2,1% del mese precedente. Dati che potrebbero indicare una frenata della stabilizzazione del mercato immobiliare, ottenuta nei mesi scorsi grazie anche a incentivi come la riduzione delle tasse e i requisiti in termini di acconto iniziale. A f ine seduta Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,49% e lo 0,56% rispettivamente.
Fa meglio lo Shenzhen Composite, deprezzatosi comunque dello 0,26% al termine delle contrattazioni. In positivo invece Hong Kong: a circa un’ora dalla chiusura l’Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,30% (poco peggio fa l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso intorno allo 0,20%).
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,4% e il Ftse100 di Londra lo 0,2%.
In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di ottobre l'Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dello 0,7% su base mensile a fronte di un incremento atteso dello 0,1%, in miglioramento rispetto al -0,2% della rilevazione precedente. Su base annuale il PPI e' diminuito dello 0,4%.
La Francia ha abbassato la previsione di crescita dell'economia per il 2016 all'1,4% dall'1,5% indicato in precedenza.
Sul fronte societario LafargeHolcim -2%. Il produttore di cemento ha migliorato a 7 miliardi di franchi (6,5 miliardi di euro) la stima di ebitda rettificato per il 2018, con 200 milioni (187 milioni di euro) di risparmi aggiuntivi. Verrà proposto un dividendo di 2 franchi per azione, contro gli 1,5 del precedente esercizio, e l’avvio di un piano di riacquisto di azioni proprie fino a 1 miliardo di franchi (935 milioni di euro) da realizzarsi nei prossimi due anni.
Airbus Group +1%. Il colosso aerospaziale ha ottenuto una commessa per 13 aerei (dieci A320neo e tre A320ceo) del valore complessivo di 1,4 miliardi di dollari a prezzi di listino da parte della low-cost giapponese Peach Aviation. 
Volkswagen +1,7%. Secondo fonti citate da Reuters, il gruppo automobilistico tedesco avrebbe raggiunto un accordo con i sindacati per un piano di ristrutturazione che prevederebbe il taglio di 30.000 posti di lavoro entro il 2021 proprio per quanto riguarda il brand Volkswagen.
Il turnaround sarebbe finalizzato a spingere la profittabilità e a sostenere il passaggio alla produzione di vetture elettriche e a guida automatizzata. L’accordo comporterebbe risparmi per 3,7 miliardi di euro ma anche la perdita di 23.000 posti di lavoro solo in Germania. 
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in rosso, peggiore in Europa: Ftse Mib -1,44%. Bancari ancora giù
Il Ftse Mib segna -1,44%, il Ftse Italia All-Share -1,32%, il Ftse Italia Mid Cap -0,72%, il Ftse Italia Star -0,08%.
Mercati azionari europei deboli. DAX -0,1%, CAC 40 -0,4%, FTSE 100 -0,6%, IBEX 35 -1,2%.
Bancari in ulteriore ribasso: il FTSE Italia Banche segna -2,5%, l'EURO STOXX Banks -1,1%. Sotto pressione BP Milano (-4,7%), Banco Popolare (-4,5%), UniCredit (-2,9%: quest'ultima ha comunicato che l'aumento di capitale resta una delle opzioni per raggiungere l'obiettivo di ottimizzazione del capitale, ma "nessuna decisione è stata presa su quali azioni il Gruppo intraprenderà". Debole Mediobanca (-3%): Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold.
Vendite su UBI Banca (-2,6%). Moody’s ha peggiorato di un notch il Long-term Senior Debt Rating portandolo a “Baa3” da “Baa2”. Ieri la Procura di Bergamo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 28 persone tra amministratori e dirigenti pro tempore del Gruppo e ad altre 11 persone, esterne al gruppo bancario, nonché allo stesso Gruppo in relazione alla responsabilità amministrativa. Gli illeciti ipotizzati sono “Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza”, “Illecita influenza sull’assemblea”, “Truffa”, “Inosservanza delle obbligazioni da parte di esponenti bancari - c.d. conflitto d’interesse” e illeciti tributari.
In rosso anche Banca MPS (-2,4%%): secondo Il Sole 24 Ore si prospetta un'ipotesi di conversione non volontaria (come annunciato lunedì) ma obbligatoria sui bond subordinati per 4,3 miliardi di euro circa, con successivo intervento di un veicolo pubblico nella ricapitalizzazione al fine di evitare perdite per le obbligazioni senior.
Deboli le utility in scia al rialzo dei rendimenti. Sotto pressione Enel (-2,1%), Snam (-1,6%) e A2A (-1,8%). In rosso i petroliferi su debolezza greggio. La peggiore è Eni (-1,5%), il cui cda ha autorizzato l’investimento per la prima fase dello sviluppo della scoperta di Coral (progetto Coral South) situata nelle acque profonde del Rovuma Basin (Area 4), nell’offshore del Mozambico.
Il dollaro si rafforza e a beneficiarne sono i titoli dei gruppi particolarmente esposti sugli USA come Campari (+0,7%), STM (+0,7%) e Buzzi Unicem (+0,8%). Quest'ultima, insieme a Cementir Holding (+1,4%), approfitta anche della decisione del colosso franco/svizzero LafargeHolcim di migliorare a 7 miliardi di franchi (6,5 miliardi di euro) la stima di ebitda rettificato per il 2018, con 200 milioni (187 milioni di euro) di risparmi aggiuntivi.
TITOLI DEL GIORNO
Mediobanca accelera al ribasso dopo l’approvazione delle linee guida del Piano 2016/19 che vede il definitivo riposizionamento strategico del Gruppo su attività bancarie specialistiche ad elevata redditività, con risultato operativo da queste ultime a fine periodo a €1,0mld (CAGR triennale +10%) e prioritario sviluppo della nuova divisione Wealth Management (apporto stimato al 40% delle commissioni di gruppo). Previsto un budget da 1 miliardo di euro per acquisizioni nel triennio. Il titolo ha fallito a inizio ottava il confronto con le resistenze in area 7 ed ha innestato la retromarcia. Solo il definitivo superamento di questo livello offrirebbe infatti un segnale di forza importante per i corsi, che potrebbe preludere ad un allungo verso target a 8 euro. Tali prospettive verrebbero compromesse in caso di discese sotto 6,15, linea che sale dai minimi di luglio. In tal caso rischio di rivisit azione dei minimi di settembre, allineati a quelli di agosto, a 5,53.

In difficolta' giovedi' UniCredit (minimo intraday a 1,997 dopo una chiusura mercoledi' a 2,102 euro) in scia alle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui la banca potrebbe appostare accantonamenti su crediti deteriorati pari a 7-8 miliardi di euro e quindi puntare a un aumento di capitale da 13 miliardi di euro (parte alta delle ipotesi formulate di recente), includendo la possibile conversione volontaria di alcune obbligazioni. Gli accantonamenti ipotizzati determinerebbero un aumento delle coperture sulle sofferenze al 75% e sulle inadempienze probabili al 40%: si tratta di parametri aggressivi che se applicati a tutte le banche italiane potrebbero creare la necessita' di ulteriori coperture a livello di sistema. La banca presentera' un piano il 13 dicembre con anche una cartolarizzazione di crediti in sofferenza da 20 miliardi di euro. Graficamente Unicredit invia un segnale di debolezza pre occupante scendendo sotto la trend line rialzista disegnata dal minimo di agosto passante a 2,08, praticamente coincidente con la media mobile a 100 giorni. Eventuali discese sotto 1,926, minimo di settembre, confermerebbero l'intonazione negativa facendo temere ribassi almeno fino a 1,70, minimo di luglio. Solo oltre 2,12 possibile nuovo test della resistenza critica a 2,42.

Ottima performance ieri per Giglio Group in scia alla razionalizzazione decisa da Eutelsat per quanto riguarda la gestione e distribuzione dei servizi in DTH attraverso il satellite Hot Bird (Eutelsat 13Est): il servizio di diffusione tramite Hot Bird verrà d'ora in avanti fornito unicamente da un numero limitatissimo di operatori, tra cui M-Three SatCom, società di Giglio Group. La decisione di Eutelsat potrà comportare un significativo incremento del giro d'affari per Giglio Group nell'ordine di oltre 10 milioni di euro per il prossimo triennio. Il titolo è schizza to in avanti travolgendo la resistenza rappresentata dall'ormai ex massimo storico a 2,41 euro toccato il 18 ottobre, spingendosi fin sui 2,75 per poi chiudere a 2,5740. Le quotazioni hanno il potenziale per raggiungere area 2,85/2,90, proiezione verso l'alto del rally visto tra settembre e ottobre. Segnali di debolezza sotto 2,35/2,40, prologo a un test dell'importante supporto a 2,20/2,25.
DATI MACRO ATTESI
Venerdì 18 Novembre 2016
02:30 CINA Indice prezzi abitazioni ott;
08:00 GER Indice prezzi alla produzione ott;
09:30 EUR Intervento Draghi (BCE);
10:00 EUR Bilancia partite correnti set;
11:30 EUR Intervento Weidmann (Bundesbank, BCE);
11:30 USA Intervento Bullard (FOMC, Fed);
15:30 USA Intervento George (FOMC, Fed);
16:00 USA Indice anticipatore (Conference Board) ott.
HEADLINES
Airbus vince commessa da 1,4 mld $ con la low-cost nipponica Peach Aviation
Airbus Group ha ottenuto una commessa per 13 aerei (dieci A320neo e tre A320ceo) del valore complessivo di 1,4 miliardi di dollari a prezzi di listino da parte della low-cost giapponese Peach Aviation. Airbus aveva chiuso in progresso dell’1,43% la seduta di giovedì a Parigi, contro il guadagno dello 0,59% del Cac 40.
LafargeHolcim migliora l’outlook, alza la cedola e annuncia buyback da 935 milioni
LafargeHolcim ha migliorato a 7 miliardi di franchi (6,5 miliardi di euro) la stima di ebitda rettificato per il 2018, con 200 milioni (187 milioni di euro) di risparmi aggiuntivi. Il colosso del cemento, nato dalla fusione della francese Lafarge e della svizzera Holcim, ha parallelamente annunciato che verrà proposto un dividendo di 2 franchi per azione, contro gli 1,5 del precedente esercizio, e l’avvio di un piano di riacquisto di azioni proprie fino a 1 miliardo di franchi (935 milioni di euro) da realizzarsi nei prossimi due anni.
Cina: nuovo tasso record per la crescita dei prezzi delle case in ottobre (+12,3%)
Tredicesimo mese consecutivo di progresso per i prezzi delle case nelle maggiori città della Cina, dopo una striscia negativa che era durata 14 mesi. Si rafforzano quindi anche in ottobre i segnali di una stabilizzazione del mercato immobiliare, grazie anche a incentivi come la riduzione delle tasse e i requisiti in termini di acconto iniziale, anche se su base mensile i prezzi della case sono cresciuti in 62 delle 70 città monitorate contro le 63 di settembre, per un progresso complessivo dell’1,1% in deciso rallentamento rispetto al 2,1% del mese precedente. Secondo quanto comunicato dall’Ufficio nazionale di statistica cinese, comunque, i prezzi medi delle nuove abitazioni sono cresciuti in ottobre del 12,3% su base annua contro l’11,2% di settembre, che era già il tasso più elevato mai registrato.
Usa: per Brainard (Fed) la gig economy sta trasformando il mercato del lavoro
La crescita, spinta dalla tecnologia (e da società come Uber), della gig economy (congiuntura in cui i lavoratori sono sempre più indipendenti e i contratti di breve periodo) potrebbe richiedere che la Federal Reserve rivaluti come interpreta i dati economici di base e come giudica quanto si sia vicini alla piena occupazione. Lo ha dichiarato giovedì Lael Brainard, tra i membri considerati più “colombe” del Board of Governors della Fed e in precedenza sottosegretario del Tesoro Usa per gli Affari internazionali (sotto l’amministrazione del presidente Barack Obama), nel corso di una conferenza presso la Federal Reserve Bank of New York. “Per la politica monetaria, la crescita del lavoro contingente influenza il modo in cui valutiamo la piena occupazione e come interpretiamo importanti risultati del mercato del lavoro, come per esempio il livello di occupazione a tempo parziale e le ore lavorate aggregate”, ha sottolineato Brainard. “Gli effetti sul mercato del lavoro potrebbero essere di lunga durata e significativi”, ha concluso, senza entrare invece nel merito del possibile rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed in dicembre.
Indonesia: Banca centrale lascia i tassi invariati al 4,75%
Bank Indonesia, l’istituto centrale di Jakarta, giovedì ha lasciato invariati al 4,75% i nuovi tassi d’interesse, come previsto dagli economisti, dopo averli tagliati nei due meeting precedenti. A inizio agosto la Banca centrale aveva cambiato di tassi d’interesse considerati benchmark adottando i reverse repo a sette giorni.
Germania: sopra le attese in ottobre l'Indice dei Prezzi Produzione (PPI)
In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di ottobre l'Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dello 0,7% su base mensile a fronte di un incremento atteso dello 0,1%, in miglioramento rispetto al -0,2% della rilevazione precedente. Su base annuale il PPI e' diminuito dello 0,4%.
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