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martedì 15 novembre 2016

Report dei mercati


MERCATO USA
Wall Street chiude senza grandi variazioni, banche sugli scudi
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana senza grandi variazioni. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,11% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,36%. Sostanzialmente invariato l'S&P 500 (-0,01%). Il petrolio ha lasciato sul terreno lo 0,21% a 43,32 dollari al barile.
Le aspettative di un imminente aumento del costo del denaro da parte della Fed ha favorito ancora il comparto bancario (Jp Morgan +3,73%, Goldman Sachs +2,62%). Il settore delle costruzioni (Caterpillar +1,24%) invece continua ad avvantaggiarsi dei possibili forti investimenti in infrastrutture promessi dal neo presidente Trump.
Prosegue il momento negativo del settore tecnologico (Apple -2,51%, Microsoft -1,52%, Facebook -3,31%, Alphabet -2,4%). Tra i singoli titoli Harman International Industries +25,23%. Samsung Electronics ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per acquisire l'azienda specializzata nel settore dell’elettronica per l’automotive per circa 8 miliardi di dollari. Il colosso sudcoreano pagherà 122 dollari in contanti per ogni azione della società del Connecticut.
Mentor Graphics +18,29%. Siemens ha annunciato l'acquisto dell'azienda dell’Oregon specializzata in software per la progettazione di semiconduttori. La conglomerata tedesca ha messo sul piatto 37,25 dollari per azione.
AK Steel +10,33%. Morgan Stanley ha migliorato la raccomandazione sul titolo del produttore di acciaio a overweight da equal-weight.Amaya +13,97%. L'ex Ceo del gigante del gambling online, David Baazov, ha offerto 24 dollari canadesi per azione per rilevare la società canadese che controlla la piattaforma PokerStars. Il valore dell'operazione è di circa 3,48 miliardi di dollari canadesi.
Reynolds American -0,9%. Secondo Bloomberg, il gruppo delle sigarette che controlla il marchio Camel avrebbe rifiutato l'offerta da 47 miliardi di dollari presentata dalla rivale British American Tobacco (BAT).
MERCATI ASIATICI
Seduta contrastata per l'Asia. Tokyo e Shanghai sulla parità
Seduta di riflessione per l'Asia in scia a un lunedì che ha visto il solo Dow Jones Industrial Average in positivo a Wall Street. A tenere banco sono soprattutto le valute, con il dollaro Usa che continua ai muovesi sui massimi degli ultimi 14 mesi, mentre i rendimenti sui Treasury proseguono la loro corsa su aspettative degli investitori per una crescita dell'inflazione americana sotto la prevista politica fiscale espansiva della presidenza di Donald Trump.
A patirne di più le conseguenze sono ancora soprattutto i mercati emergenti (in Asia Corea del Sud, Taiwan e Indonesia che hanno già sentito maggiormente l'impatto della Brexit la scorsa estate). Complessivamente la seduta è piatta, com'è l'andamento dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, deprezzatosi comunque di quasi il 5% dalla vittoria di Trump alle presidenziali una settimana fa. Nonostante la solidità del dollaro, lo yen è in recupero di circa lo 0,20% sulla divisa Usa e il positivo risultato del Pil del Sol Levante nel terzo trimestre lascia spazio, appunto, all'attesa degli effetti del cambio di guida dell'amministrazione di Washington (a partire dalle prossime mosse della Federal Reserve). A Tokyo, il Nikkei 225 chiude in perdita ma di appena lo 0,03% (decisamente migliore la performance dell'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,21%).
Continua il declino della piazza di Seoul, per i comuni fattori esterni ma anche per quelli interni (lo scandalo politico che ha coinvolto il presidente Park Geun-hye), e il Kospi segna una flessione dello 0,35% al termine degli scambi. Performance simile anche per Sydney: l'S&P ASX 200 perde lo 0,37% in una seduta che vede in declino i colossi minerari (Bhp Billiton perde oltre l'1%), i titoli bancari e quelli petroliferi (Santos crolla di oltre il 5%), nonostante l'apprezzamento di oltre l'1,50% dei corsi del greggio. La giornata è contrastata anche per le piazze cinesi.
In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,11% e lo 0,01% rispettivamente mentre chiude in positivo dello 0,48% lo Shenzhen Composite, apprezzatosi dello 0,30% al termine delle contrattazioni. Performance simile anche per Hong Kong, dopo che per due sedute consecutive aveva segnato la peggiore performance tra i principali indici della regione: a circa un'ora dallo stop agli scambi l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,30% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso intorno allo 0,50%).
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,5%, il Ftse100 di Londra lo 0,7%.
In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato le stime preliminari del Pil relativo al terzo trimestre 2016: la crescita dell'economia tedesca rallenta rispetto ai mesi precedenti. Il dato ha evidenziato infatti un incremento dello 0,2% su base trimestrale (inferiore al consensus pari al +0,3%e alla rilevazione precedente +0,4%). Su base annuale la crescita si e' attestata al +1,5% risultando inferiore alla rilevazione precedente (+3,1%) e alle attese (+1,8%).
L'INSEE ha reso noto che in Francia l'indice armonizzato dei Prezzi al Consumo e' rimasto invariato a ottobre, in lieve calo rispetto alle attese fissate su un incremento dello 0,1% dal -0,2% della rilevazione precedente, entrambe fissate al +0,4%. Rispetto ad un anno fa l'indice armonizzato e' cresciuto dello 0,5%.
In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell'1,1% nel mese di ottobre su base mensile ed è aumentato dello 0,7% su base annuale. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) è cresciuto dello 0,5% rispetto al mese di settembre 2015.
Sul fronte societario Merck +1,3%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato per il terzo trimestre del 2016 il balzo dei profitti netti del 25,5% a 457 milioni di euro. Nei tre mesi allo scorso 30 settembre Merck ha registrato una crescita delle vendite del 19,3% a 3,72 miliardi di euro, grazie all'acquisizione da 13 miliardi di euro dell'americana Sigma-Aldrich. La società tedesca ha migliorato da 4,25-4,40 a 4,45-4,60 miliardi di euro la stima di ebitda rettificato nell'intero esercizio.
easyJet +1,5%. Il vettore low-cost britannico ha comunicato per l'esercizio chiuso lo scorso 30 settembre il netto declino dei profitti prima delle tasse da 686 a 495 milioni di sterline (da 795 a 574 milioni di euro). I ricavi complessivi sono calati dello 0,4% a 4,69 miliardi di sterline (in declino del 6,4% i ricavi per posto disponibile), pari a 5,43 miliardi di euro. Nell'anno i passeggeri trasportati sono invece cresciuti da 68,6 a 73,1 milioni ed easyJet prevede per il primo semestre dell'attuale esercizio (in chiusura il prossimo 31 marzo) l'aumento della capacità del 9% (crescita che la compagnia aerea ha come obiettivo per l'intero anno fiscale).
Vodafone +1%. L'operatore telefonico ha chiuso il primo semestre con un Ebitda in crescita del 4,3% a 7,9 miliardi di euro. Il dato è superiore alle attese (consensus 7,8 miliardi). Nel secondo trimestre la crescita organica si è attestata al 2,4%.
Nokia -4%. Il produttore di apparecchiature per telecomunicazioni prevede per il 2017 un calo del 2% per il mercato delle infrastrutture di rete.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,43%. Vendite sui bancari, MPS sotto pressione
Il Ftse Mib segna -0,43%, il Ftse Italia All-Share -0,36%, il Ftse Italia Mid Cap +0,10%, il Ftse Italia Star +0,20%.
Mercati azionari europei incerti. DAX -0,1%, CAC 40 +0,3%, FTSE 100 +0,8%, IBEX 35 -0,3%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1-0,2 per cento. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,01%, Nasdaq Composite -0,36%, Dow Jones Industrial +0,11%.
Tokyo sostanzialmente invariata con il Nikkei 225 che termina a -0,03%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,01%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,46%.
L'euro recupera con decisione dai minimi da inizio 2016 contro dollaro a 1,0709 toccati ieri. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,0815 circa.
Brusco rimbalzo per l'obbligazionario eurozona, brilla la periferia. Il rendimento del Bund decennale scende di 6 bp allo 0,31%, quello del BTP scende di ben 13 bp al 2,06% (-13 anche per il Bono all'1,49%). Lo spread scende di 7 bp a 175.
Bancari in forte ribasso: il FTSE Italia Banche segna -3,2%, l'EURO STOXX Banks -1,1%.
Massiccia flessione per Banca MPS (-8,57%, asta di volatilità) all'indomani del lancio di un'offerta pubblica di acquisto volontaria su 11 obbligazioni in circolazione, quattro di Tier1 e sette Tier2, per un controvalore di 4,289 miliardi di euro da reinvestire in azioni di nuova emissione della banca. MPS ha anche ceduto la piattaforma Juliet a Cerved (+2,2%) per 105 milioni di euro più un earn out da massimi 66 milioni.
Affonda Salvatore Ferragamo (-7,1%) dopo i dati al 30 settembre, con ricavi in calo dello 0,7% a/a a 1.014 milioni di euro ed EBIT a 170 milioni di euro (-2,1% a/a). Il nuovo a.d. Eraldo Poletto intende rendere il brand più contemporaneo e attraente con una nuova strategia che sarà presentata a fine gennaio. Il manager ha anche detto che l'indicatore che ritiene più significativo è quello delle vendite omogenee (like for like), lasciando intendere che vuole puntare sia sull'espansione della rete ma anche sui risultati di quella esistente.
Debole FCA (-2,2%) che ha comunicato che è stata avviata nei confronti di FCA US e di Cummins Inc. un’azione giudiziaria relativa alle emissioni di taluni veicoli Ram. Da segnalare anche che il recente annuncio dell'acquisizione da parte di Samsung dell’americana Harman International Industries potrebbe far scemare definitivamente l'interesse del colosso sudcoreano per la controllata Magneti Marelli.
Utility in recupero grazie alla brusca correzione dei rendimenti. La migliore è Snam (+2%) nonostante il calo dei risultati al 30 settembre: ricavi regolati a 2.469 milioni di euro (-108 milioni di euro, -4,2% a/a), utile netto 783 milioni di euro (-11,8% a/a). Marco Alverà, CEO di Snam, ha commentato così i risultati: "I risultati dei primi nove mesi sono in linea con le attese e riflettono la riduzione del WACC del nuovo periodo regolatorio".
TITOLI DEL GIORNO
STMicroelectronics ha beneficiato nelle ultime sedute del rafforzamento del dollaro: gli esperti di Equita Sim stimano infatti una variazione del 5% dell’utile operativo per ogni punto percentuale di variazione del cambio eur/usd. Dopo il doppio test della resistenza a 8,70 circa, il titolo si è tuttavia mosso per vie laterali. La pausa risulta del tutto fisiologica dopo l’accelerazione che a fine ottobre ha ricondotto i prezzi in area 8,50, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci (il 78,6%) calcolati per il ribasso dal top di marzo 2015 a 9,60. Sotto gli 8 euro aumenterebbero le probabilità di una estensione della correzione: verrebbero infatti dispiegati gli effetti del doppio massimo disegnato da 8,70 per obiettivi a 7,285/7,30, lato inferiore del gap del 27 ottobre. Nella direzione opposta la rottura decisa di area 8,50 permetterebbe invece il ritorno a 9,60 con resistenza intermedia a 9,2 9, massimo di aprile 2015.
Telecom Italia inizia la settimana in rosso: minimo intraday a 0,694 euro dopo la chiusura venerdi' scorso a 0,714. La discesa intrapresa dal top del primo novembre a 0,806 euro ha comportato l'avvicinamento alla base del canale crescente disegnato dai minimi di luglio, passante a 0,686 euro circa. La violazione di quel supporto e dei vicini minimi di ottobre a 0,6735 euro potrebbero comportare il proseguimento della discesa verso i minimi di luglio a 0,6265 euro. Segnali di ripresa oltre area 0,752, dove transitano le medie mobili a 50 e 100 giorni, con obiettivo sulla resistenza critica di area 0,80. Al di sopra di quei livelli possibile il test del lato alto del canale crescente citato a 0,865 euro circa.
Cerved Information Solutions ieri ha guadagnato terreno grazie alle attese relative a una positiva conclusione delle trattative per l'acquisizione della piattaforma Juliet da Banca MPS. A mercato chiuso è giunta la conferma: l'accordo è stato raggiunto sulla base di un corrispettivo pari a 105 milioni di euro, più un earn out da massimi 66 milioni, condizionato al raggiungimento di risultati economici conseguiti nell’arco temporale sino al 2024. Juliet avrà in gestione le sofferenze non cartolarizzate e una percentuale significativa di quelle che si genereranno nei prossimi dieci anni (l'80%) e, soprattutto, il diritto di aggiudicarsi la gestione di 1/3 delle sofferenze di MPS oggetto della cartolarizzazione indicata nel piano di rafforzamento patrimoniale, pari a quasi 28 miliardi di euro. Nelle sedute precedenti Cerved era scesa sotto l'importante supporto statico a 7,11 euro, per poi risalire e terminare ieri a 7,22. Il recupero necessita di conferme che arriveranno in caso di superamento di 7,48 per il massimo storico a 7,92. L'eventuale violazione del recente minimo a 6,90 creerebbe invece le premesse per un approfondimento sul bottom estivo a 6,47.
DATI MACRO ATTESI
Martedì 15 Novembre 2016
08:00 GER PIL preliminare trim3;
08:45 FRA Inflazione finale ott;
09:00 SPA Inflazione finale ott;
10:00 ITA PIL preliminare trim3;
10:30 GB Inflazione ott;
11:00 EUR PIL (2a stima) trim3;
11:00 EUR Bilancia commerciale set;
11:00 GER Indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) nov;
14:30 USA Indice prezzi importazioni ott;
14:30 USA Vendite al dettaglio ott;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing nov;
16:00 USA Scorte delle imprese set.
HEADLINES
Trivago presenta richiesta per il collocamento al Nasdaq
Trivago ha presentato lunedì, attraverso la capogruppo Travel Bv, richiesta di collocamento a Wall Street. La società tedesca creatrice dell’omonimo sito di comparazione degli hotel, controllata dall’americana Expedia, ha comunicato di volere raccogliere 400 milioni di dollari sul listino, anche se la cifra è indicativa (di solito un primo ammontare viene comunicato per calcolare i costi dell’Ipo) e potrebbe successivamente cambiare. Trivago, che per ora non ha comunicato il numero di azioni che finirà sul mercato né un prezzo indicativo, scambierà al Nasdaq con il ticker TRVG.
Primo calo annuale degli utili per easyJet dal 2009. Ricavi giù dello 0,4%
Come anticipato a inizio ottobre, easyJet ha comunicato per l’esercizio chiuso lo scorso 30 settembre il netto declino dei profitti prima delle tasse da 686 a 495 milioni di sterline (da 795 a 574 milioni di euro). Si tratta del primo calo degli utili annuali per il vettore low-cost britannico dal 2009, anche se i risultati comprendono 88 milioni di sterline in negativo legati agli sfavorevoli corsi valutari dopo il voto favorevole alla Brexit nel referendum di giugno. I ricavi complessivi sono comunque calati dello 0,4% a 4,69 miliardi di sterline (in declino del 6,4% i ricavi per posto disponibile), pari a 5,43 miliardi di euro. Nell’anno i passeggeri trasportati sono invece cresciuti da 68,6 a 73,1 milioni ed easyJet prevede per il primo semestre dell’attuale esercizio (in chiusura il prossimo 31 marzo) l’aumento della capacità del 9% (crescita che la compagnia aerea ha come obiettivo per l’intero anno fiscale).
Giappone: il governatore Kuroda chiede alle aziende di alzare i salari
Haruhiko Kuroda, governatore della Bank of Japan (BoJ), lunedì nel corso di un discorso a Nagoya ha esortato le aziende del Giappone ad alzare i salari, mentre si assiste a una stretta del mercato del lavoro destinata a proseguire. Kuroda ha sottolineato che i profitti delle aziende giapponesi sono vicini ai record assoluti mentre il tasso di disoccupazione è da tempo stabile intorno al 3% e in queste circostanze le condizioni per un aumento dei salari sono ben consolidate.
Moody’s pessimista sul credito sovrano globale
Le previsioni per i rating sovrani globali sono negative verosimilmente fino al 2018 a causa di attese per una crescita economica debole e un elevato indebitamento del settore pubblico. Lo ha dichiarato lunedì Moody's Investors Service secondo cui circa il 26% dei crediti sovrani (35 dei 134 dei Paesi coperti) ha un outlook negativo. Si tratta del livello più alto raggiunto dalla fine del 2012, durante la crisi del debito in Europa. Del totale, oltre tutto, sono appena 12 i rating in outlook positivo
Per Lacker (Fed di Richmond) i tassi Usa potrebbero crescere più velocemente sotto Trump
Secondo Jeffrey Lacker, capo della Federal Reserve Bank di Richmond che quest’anno non è membro votante del Federal Open Market Committee (Fomc), un possibile stimolo fiscale sotto l’amministrazione entrante del presidente Donald Trump potrebbe spingere la Fed ad alzare i tassi d’interesse più rapidamente del previsto. “Se una politica fiscale più stimolante si materializzasse sarebbe opportuno aumentare i tassi”, ha dichiarato alla stampa a margine di un incontro al Washington College.
Turchia: lira segna nuovi minimi sul dollaro Usa
La moneta della Turchia ha proseguito nel suo declino di settimana scorsa, quando aveva toccato i minimi dal febbraio 1981 (secondo i dati elaborati da Bloomberg) nei confronti del dollaro Usa a quota 3,179, in seguito al rafforzamento della divisa Usa che, dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali, ha toccato i massimi degli ultimi 12 mesi, impattando soprattutto sulle valute dei Paesi emergenti. Nuovo fattore ribassista per la moneta della Turchia che si unisce all’instabilità politica successiva il tentato colpo di Stato della scorsa estate. Lunedì la lira ha toccato quota 3,2924 su dollaro con l’Etf in calo dell’8,2% dal giorno delle elezioni Usa, lo scorso 8 novembre.
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