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lunedì 14 novembre 2016

Report dei mercati


MERCATO USA
Borsa Usa: miglior settimana degli ultimi cinque anni per il Dow Jones
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana mista. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,21%, il Nasdaq Composite lo 0,54%. Sotto la parità l'S&P 500 (-0,14%) a causa dell'andamento negativo di energetici, farmaceutici e minerari. Il petrolio ha lasciato sul terreno il 2,8% a 43,41 dollari al barile. La stima preliminare di novembre dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 91,6 punti, risultando superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 87,5 punti in crescita rispetto alla rilevazione di settembre pari a 87,2 punti.
Sul fronte societario Walt Disney +2,86%. Il colosso dell'intrattenimento ha annunciato risultati trimestrali deludenti. A sostenere i corsi del titolo, però, le promesse di una crescita sostenuta, soprattutto a partire dal 2018, grazie al progresso dell’utenza online del canale sportivo Espn, al successo del parco di divertimenti Shanghai Disneyland (aperto da pochi mesi ma già in fase d’espansione con la costruzione di Toy Story Land) e all’uscita di nuovi capitoli della saga cinematografica di Star Wars. Nel quarto trimestre Walt Disney ha registrato profitti in crescita da 1,61 miliardi, pari a 96 centesimi per azione, a 1,77 miliardi, e 1,10 dollari, a fronte di ricavi in declino del 3% a 13,4 miliardi di dollari. Il consensus di Thomson Reuters era per 1,16 dollari di utile e 13,51 miliardi di giro d’affari.
Tiffany +0,06%. Cowen & Co. ha migliorato la raccomandazione sul titolo del produttore di gioielli a outperform da market perform. Nvidia +29,73%. Il gruppo dei processori grafici ha annunciato un incremento dei ricavi del 54% nel terzo trimestre. Si tratta della crescita più forte degli ultimi 6 anni. Il dato è anche superiore alle attese. La società ha inoltre fornito un outlook convincente. Nell'arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato il 5,36%, l'S&P 500 il 3,8% e il Nasdaq Composite il 3,78%.
MERCATI ASIATICI
Pil e yen spingono in rally Tokyo (Nikkei 225 +1,71%). Shanghai in positivo
L’ottava si apre in modo contrastato per l’Asia, che per una volta guarda al suo interno, complice la ricca serie di dati macroeconomici in arrivo dal Sol Levante e dalla Cina. Ed è proprio Tokyo a beneficiare della performance sorprendentemente positiva dell’economia nipponica nel terzo trimestre. Secondo i dati preliminari diffusi dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, il Pil del Giappone nei tre mesi alla fine di settembre ha accelerato la sua crescita al 2,2% su base annua contro lo 0,7% del secondo trimestre (2,0% nel primo) e lo 0,8% del consensus.
Notizia sufficientemente positiva da mettere in secondo piano il rallentamento della produzione industriale, cresciuta in settembre dell’1,5% contro il 4,5% di agosto (si tratta comunque del secondo mese consecutivo d’incremento dopo otto di declino), e quello dei consumi privati, aumentati dello 0,1% sequenziale nel terzo trimestre, contro lo 0,2% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto al precedente (la crescita era stata dello 0,7% nel primo trimestre). A contribuire alla positiva giornata di Tokyo è anche il rafforzamento del dollaro Usa (che si muove sui massimi di nove mesi nei confronti delle altre principali valute) e in chiusura il Nikkei 225 segna un progresso dell’1,71% (performance non molto peggiore per l’indice più ampio Topix, che ha guadagnato l’1,58%). Di segno opposto è invece la seduta di Seoul, con la Corea del Sud ancora invischiata nello scandalo politico che ha coinvolto il presidente Park Geun-hye. Il Kospi ha segnato infatti una perdita dello 0,51% al termine degli scambi.
La giornata è comunque positiva anche per i mercati della Cina continentale. In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano infatti lo 0,45% e lo 0,38% rispettivamente. Performance appena peggiore per lo Shenzhen Composite, apprezzatosi dello 0,30% al termine delle contrattazioni. I molteplici dati macroeconomici diffusi da Pechino mostrano una Cina che non perde colpi ma neppure accelera la sua ripresa: la produzione industriale è cresciuta del 6,1% in ottobre come fatto il mese precedente (6,2% il consensus), le vendite retail crescono del 10,0% contro il 10,7% atteso e la vendita di case frena al comunque non indifferente balzo del 38,3% registrato il mese scorso. Clima complessivamente positivo che non condiziona però Hong Kong: a circa un’ora dallo stop agli scambi l’Hang Seng perde infatti circa l’1,40% (fa meglio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice d i riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in declino intorno all’1%). Seduta negativa anche per Sydney: è infatti dello 0,47% il deprezzamento dell’S&P ASX 200 in chiusura.
MERCATI EUROPEI
Borse europee in deciso rialzo, brillano le banche
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in deciso rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna l'1%, il Cac40 di Parigi l'1,3%, il Ftse100 di Londra l'1,2% e l'Ibex35 di Madrid l'1,1%.
Sul fronte societario forti acquisti sul comparto bancario. Tra i singoli titoli William Hill +3%. Il gruppo delle scommesse prevede di chiudere l'esercizio con un utile operativo adjusted nella parte alta della guidance (260-280 milioni di sterline). Siemens +1%. La conglomerata tedesca ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per acquisire Mentor Graphics, azienda dell’Oregon specializzata in software per la progettazione di semiconduttori. Siemens ha messo sul piatto 37,25 dollari per azione, pari a un premio del 21% rispetto alla chiusura del titolo venerdì al Nasdaq (Mentor aveva guadagnato l’1,79% nella seduta) e un enterprise value di 4,5 miliardi di dollari.
Novartis +0,5%. Il colosso farmaceutico sta valutando di cedere Alcon, divisione attiva nell’eyecare il cui turnaround sta durando più del previsto. Lo ha dichiarato Joerg Reinhardt, chairman della società svizzera, in un’intervista pubblicata domenica dal SonntagsZeitung. RWE +3%. L'utility tedesca ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con risultati superiori alle attese. Per il 2016 la società stima un Ebitda tra 5,2 e 5,5 miliardi e un utile rettificato tra 500 e 700 milioni.
Greencore Group +3%. Il gruppo alimentare ha annunciato l'acquisto di Peacock Foods per 747,5 milioni di dollari.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in ascesa: Ftse Mib +1,15%. Bene i bancari

Il Ftse Mib segna +1,22%, il Ftse Italia All-Share +1,15%, il Ftse Italia Mid Cap +0,70%, il Ftse Italia Star +0,65%.
Mercati azionari europei in progresso. DAX +1,0%, CAC 40 +1,2%, FTSE 100 +0,8%, IBEX 35 +0,9%.
L'euro tocca i minimi da inizio gennaio contro dollaro a 1,0752. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,0760 circa.
Non si arresta la discesa dell'obbligazionario eurozona. Il rendimento del Bund decennale sale di 4 bp allo 0,36% (massimo da marzo), quello del BTP sale di 4 bp al 2,09%, massimo dalla primavera 2015 (+4 anche per il Bono all'1,56%). Lo spread è stabile a 173 bp.
Bancari tonici in avvio: il FTSE Italia Banche segna +2,2%, l'EURO STOXX Banks +1,6%. UniCredit (+3,2%) balza in avanti su indiscrezioni del fine settimana (Messaggero) in base alle quali l'istituto guidato dal CEO Mustier sarebbe in procinto di nominare i global coordinator di un aumento di capitale da 11-12 miliardi di euro: i nomi sono quelli consueti di Mediobanca, JP Morgan, BoFA-ML, UBS e Morgan Stanley. Per quanto riguarda la vendita di Pioneer, quattro sarebbero le offerte arrivate da Poste Italiane (+1,3%), Amundi, Macquarie e Ameriprise, tutte superiori ai tre miliardi di euro.
Banca MPS (+3,5%) in netto progresso su indiscrezioni di stampa in base alle quali l'odierno cda fisserà i termini della conversione dei bond in azioni e deciderà sulla vendita di Juliet (piattaforma npl): in gara Cerved (+1,6%) e DoBank (secondo altre fonti quest'ultima potrebbe però non aver presentato un'offerta). Rumors del fine settimana hanno anche riferito che 10 fondi (anche sovrani) hanno deciso di accedere alla data room per poi eventualmente partecipare all'aumento di capitale di MPS: tra questi il fondo Temesek di Singapore.
Acquisti anche su UBI Banca (+1,8%) grazie a indiscrezioni di stampa secondo cui il prossimo 24 novembre il comitato di sorveglianza della BCE deciderà sull'autorizzazione all'acquisizione delle tre good bank. A quanto pare sia il fondo Atlante che il fondo di garanzia sui depositi sosterranno UBI nell'operazione. L'annuncio ufficiale potrebbe arrivare a inizio dicembre. Campari (+2,7% in ottima forma grazie alla decisione di Raymond James di migliorare il giudizio sul titolo da market perform a outperform.
TITOLI DEL GIORNO
Prova di forza per FCA dopo che la Alliance of Automobile Manufacturers, associazione che rappresenta i principali produttori di auto attivi negli USA, ha chiesto al team del neo-presidente Donald Trump di rivedere tutta la regolamentazione relativa al piano Obama sugli obiettivi di emissioni di gas al 2025. Il titolo ha aperto la seduta di venerdì con un evidente gap up che ha permesso di superare agevolmente gli ostacoli a 6,80 circa, top di ottobre, raggiungendo i primi target in area 7,10/7,15, sul lato alto del canale tracciato da luglio. Se i prezzi riusciranno a mantenersi oltre 6,60 circa anche nelle prossime sedute sarà probabile assistere al prolungamento del movimento partito due giorni fa in direzione di 7,40, massimi annuali, poi a 7,80, quota pari al 50% di ritracciamento di tutta la discesa subita dai massimi del 2015. Possibile perdita di slancio invece sotto 6,80, per area 6,60, ex resis tenza definita dai massimi allineati tra giugno e luglio. Indicazioni di segno contrario solo sotto 5,90, minimi di mercoledì.

Ottima performance per UBI Banca venerdi' con  prezzi che salgono fino a quota 2,468 euro (dopo aver chiuso giovedi' a 2,308) in scia ai dati del terzo trimestre. I prezzi hanno disegnato un potenziale doppio minimo con base a 2,30 circa a partire dal 4 novembre. La figura rialzista verrebbe completata oltre 2,47, in quel caso atteso un nuovo test dei massimi di ottobre a 2,65 circa. Sopra quei livelli le oscillazioni disegnate dal minimo di agosto si dimostrerebbero un testa spalle, figura rialzista con obiettivi a 3,30 circa. Solo sotto area 2,30 il quadro grafico risulterebbe deteriorato, rischio in quel caso di ritorno sui minimi di settembre a 1,90 euro.

Forte rialzo per Anima Holding (+18,34%) venerdì scorso, nonostante un utile netto nei primi nove mesi del 2016 in calo del 34% a/a a 63,3 milioni d i euro. Ma l'attenzione degli operatori è stata catturata dall'accordo siglato con Poste Italiane: quest'ultima nel corso del 2017 conferirà ad Anima la SGR BancoPosta Fondi, ed aumenterà la partecipazione in Anima dall'odierno 10,32% fino ad un massimo del 24,9%. Il titolo si è portato a ridosso del massimo di metà settembre a 4,9480 euro, resistenza oltre la quale il quadro grafico di medio periodo subirebbe un netto miglioramento. Verrebbero in tal modo gettate le basi per una significativa correzione del ribasso dai massimi storici dell'estate 2015, con primo obiettivo a 5,80/5,90 euro. Segnali di debolezza sotto 4,50/4,55, prologo al ritorno sui minimi di inizio mese in area 4,10.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 14 Novembre 2016
00:50 GIA PIL preliminare trim3;
03:00 CINA Produzione industriale ott;
03:00 CINA Investimenti fissi ott;
03:00 CINA Vendite al dettaglio ott;
05:30 GIA Produzione industriale finale set;
10:00 ITA Inflazione finale ott;
11:00 EUR Produzione industriale set;
16:45 ITA Intervento Draghi (BCE).
HEADLINES
Cina: rallenta al 38,3% in ottobre la crescita della vendita di case
Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di Statistica di Pechino, elaborati dal Wall Street Journal, in ottobre la vendita di case in Cina ha segnato un balzo del 38,3% annuo in netto rallentamento però rispetto al 61,2% di settembre (33% l’incremento registrato in agosto). Nei primi dieci mesi del 2016 la crescita è stata pari al 42,6% annuo contro il 43,2% del periodo gennaio-settembre (e il 25,6% dei primi otto mesi dell’anno).
Cina: vendite retail crescono del 10,0% in ottobre
In Cina, secondo i dati diffusi dal ministero del Commercio, le vendite al dettaglio in ottobre sono cresciute del 10,0% su base annua contro il 10,7% del consensus per una lettura invariata rispetto a settembre (in agosto l’incremento era stato del 10,6%).
Per Fischer (Fed) “solide ragioni” per il rialzo dei tassi Usa
“Le ragioni per chiudere gradualmente la fase accomodante sono decisamente solide”. Così si è espresso venerdì Stanley Fischer, numero due della Federal Reserve (Fed), intervenendo in videoconferenza a un incontro organizzato dal Banco Central de Chile. La Fed è “abbastanza vicina” a raggiungere l'obiettivo di un tasso stabile al 2% d’inflazione e di piena occupazione, il che giustifica l’intervento, ha sottolineato Fischer, che non ha però fornito una tempistica precisa per il rialzo dei tassi d’interesse Usa e ha anzi avvertito che “il futuro è incerto e che la politica monetaria non è su una rotta predefinita”
Italia: S&P conferma il rating BBB- ma rivede l’outlook sul Pil
Standard & Poor’s (S&P) ha confermato venerdì il rating BBB- (livello più basso d’investment grade) dell’Italia con outlook stabile, citando come fattori positivi l’economia ricca e diversificata e il buon posizionamento esterno di Roma. L’agenzia di rating ha però peggiorato la previsione di crescita del Pil reale dell’Italia quest’anno allo 0,9% dall’1,1% stimato in precedenza.
Giappone: produzione industriale rallenta in settembre (+1,5% annuo)
Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, in settembre la produzione industriale è cresciuta su base mensile rettificata dello 0,6% contro la lettura preliminare invariata, l’1,3% registrato in agosto (dato rivisto dall’1,5% preliminare) e il declino dello 0,4% in luglio. Su base annuale la crescita è stata dell’1,5% in deciso rallentamento rispetto al 4,5% di agosto. Si tratta comunque del secondo mese consecutivo di progresso dopo otto di declino.
Giappone: crescita consumi privati rallenta allo 0,1% nel terzo trimestre
In Giappone, i consumi privati (che pesano per il 60% sul Pil), secondo i dati diffusi dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, segnano un progresso sequenziale dello 0,1% nel terzo trimestre, contro lo 0,2% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto al precedente (la crescita era stata dello 0,7% nel primo trimestre).
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