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martedì 1 novembre 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
Borsa Usa: bilancio negativo a ottobre
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in lieve calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,1%, l'S&P 500 lo 0,01% e il Nasdaq Composite lo 0,02%. A settembre i consumi sono cresciuti, in linea con le attese, dello 0,5% mentre i redditi sono aumentati dello 0,3% contro il +0,4% indicato dal consensus. Il dato sull'inflazione PCE ha registrato un aumento dello 0,1% su mese e dell'1,7% su base annua. L'Indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di ottobre e' sceso a 50,6 punti dai 54,2 punti del mese precedente, risultando nettamente inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 54 punti. Sul fronte societario Baker Hughes -6,29%. Il fornitore di servizi all’industria petrolifera ha raggiunto un accordo per la fusione con le attività nell’oil and gas di General Electric (-0,41%).
La nuova società sarà partecipata al 62,5% da GE e al 37,5% dagli azionisti Baker Hughes. Questi ultimi riceveranno un dividendo straordinario di 17,50 dollari per azione. Deere +1,3%. RW Baird ha migliorato la raccomandazione sul titolo del produttore di macchine agricole a "outperform" da "neutral". Level 3 Communications +3,89%. Il gruppo di telecomunicazioni CenturyLink (-12,54%) ha annunciato l'acquisto della rivale in una operazione dal valore di circa 34 miliardi di dollari (debito compreso) in contanti e in azioni. TeamHealth +16,44%. Il fondo private-equity Blackstone ha messo sul piatto 43,50 dollari per azione (circa 6,1 miliardi di dollari) per rilevare il fornitore di servizi ospedalieri. Qualcomm +0,468%. Nomura ha migliorato la raccomandazione sul produttore di semiconduttori per telecomunicazioni a buy da neutral. Nike -3,54%.
Bank of America Merrill Lynch ha tagliato il rating sul titolo del colosso dell'abbigliamento sportivo a underperform da neutral. Brocade Communications +21,98%. Secondo Bloomberg, il gruppo dei data center avrebbe avviato trattative avanzate con un potenziale acquirente. Nel mese di ottobre il Dow Jones ha perso lo 0,9%, l'S&P 500 l'1,9% e il Nasdaq Composite il 2,3%.
MERCATI ASIATICI
Tokyo poco sopra la parità, in rialzo la borsa cinese
Mercati asiatici in moderato rialzo questa mattina dopo i buoni dati macro cinesi e la conferma sia da parte della Bank of Japan che della Reserve Bank of Australia delle proprie politiche monetarie.
Il Board della BoJ, presieduto dal Governatore Haruhiko Kuroda, ha votato 7 a 2 per il proseguimento della politica di acquisto di bond ad un tasso di 80 triliardi di jen all'anno in maniera tale da mantenere i rendimenti del decennale attorno allo zero. Invariati anche i Tassi di Interesse che restano a -0,1%.
L'economia sembra aver intrapreso un sentiero di leggera espansione mentre l'inflazione resta negativa o comunque molto vicina allo zero a causa del calo del prezzo del petrolio, motivo per cui l'obiettivo di un'inflazione al 2 per cento si conferma ancora di difficile raggiungimento in tempi brevi.
Restando in ambito macroeconomico nipponico da segnalare che l'ultima indagine del Nikkei ha rivelato come il dato di ottobre del PMI Manifatturiero si sia attestato a quota 51,4, in crescita rispetto ai 50,4 punti di settembre, allontanandosi così dai 50 punti che separano la contrazione dall'espansione economica.
In Australia la Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariati i Tassi di Interesse, come da attese degli economisti, ai livelli più bassi di sempre. Il Board della banca ha votato per mantenere il livello del "cash rate" all'1,50% dopo che ad agosto aveva provveduto ad un abbassamento di 25 basis point.
Segnali positivi anche per l'economia cinese con l'ultima indagine di Caixin sul Settore Manifatturiero che ha evidenziato un valore del PMI pari a 51,2 punti ad ottobre, superiore alle attese di 50,1, ovvero di un risultato invariato rispetto al mese precedente. Un valore superiore a 50 indica una espansione del settore.
Il National Bureau of Statistics cinese ha reso noto che ad ottobre l'Indice PMI manifatturiero si è attestato a quota 51,2. Il dato è superiore alle stime degli analisti, ferme a 50,3 ed in deciso rialzo rispetto al 50,4 del mese precedente oltre che ben oltre i 50 punti che separano l'espansione dalla contrazione economica. Il PMI non Manifatturiero è risultato invece pari a 54,0 in crescita dai 53,7 punti del mese precedente.
Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in crescita dello 0,1% mentre Sydney ha ceduto mezzo punto percentuale. Attorno alla parità la chiusura della borsa di Seoul mentre Hong Kong guadagna 1 punto percentuale ed il CSI 300 cinese fa registrare un incremento dello 0,5% circa.
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive, sugli scudi Shell
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo grazie ai buoni dati macro cinesi. Il Dax30 di Francoforte, Cac40 di Parigi, Ftse100 di Londra e Ibex35 di Madrid guadagnano circa mezzo punto percentuale.
Sul fronte societario Royal Dutch Shell +3%. Il gigante petrolifero ha annunciato il ritorno all'utile nel terzo trimestre per 1,4 miliardi di dollari contro la perdita di 6,1 miliardi di un anno prima. Su base rettificata i profitti sono cresciuti a sorpresa a 2,8 miliardi da 2,4 miliardi. Gli analisti avevano previsto un calo a 1,8 miliardi.
EFG International +0,4%. Il gruppo svizzero di private banking ha comunicato l'acquisto della connazionale BSI per 1,06 miliardi di franchi. La nuova entità, una delle principali banche private della Svizzera, avrà un coefficiente CET I (secondo i criteri svizzeri Swiss GAAP) al 16,8%. Pandora -1% nonostante una trimestrale superiore alle attese.
Nei tre mesi conclusi lo scorso settembre il produttore di gioielli ha registrato profitti per 1,41 miliardi di corone danesi, in crescita del 40% rispetto ad un anno prima. Gli analisti avevano previsto profitti per 1,31 miliardi.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana scivola sotto il riferimento: Ftse Mib -0,06%. Acquisti su Mps e Telecom Italia
Il Ftse Mib segna -0,06%, il Ftse Italia All-Share -0,07%, il Ftse Italia Mid Cap -0,24%, il Ftse Italia Star +0,19%.
Mercati azionari europei passano in negativo dopo un avvio positivo. DAX +0,0%, CAC 40 -0,1%, FTSE 100 +0,04%, IBEX 35 -0,1%. Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,2 per cento.
In lieve ripresa i petroliferi dopo il forte ribasso del greggio in avvio di ottava. Il future gennaio sul Brent segna ora 49,09 $/barile, il future dicembre sul WTI si attesta a 47,15 $/barile (dai 46,80 circa di ieri). In verde Saipem (+0,45%), Eni (+0,76%), Tenaris (-0,31%). In evidenza Telecom Italia (+1,10%) dopo la pubblicazione dei risultati di Tim Brasil, divisione sudamericana di Telecom Italia, che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in calo del 48,7% a 184 milioni di reais. Il dato è però superiore alle attese (consensus Reuters 102,83 milioni).
La famiglia Berlusconi intende incrementare la quota in Mediaset. Lo ha dichiarato l'ex premier Silvio Berlusconi nell'ultimo libro di Bruno Vespa. Secondo le prime anticipazioni diffuse dall'autore, Berlusconi ha escluso un nuovo azionista di controllo precisando che Fininvest sta aumentando la partecipazione. Il titolo oscilla poco sotto la parità (-0,08%).
Banca MPS balza avanti di oltre tre punti percentuali, nonostante il dietro front di Corrado Passera che ha deciso di ritirare l'offerta: in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Consob, i quotidiani riferiscono di contatti promettenti con investitori istituzionali esteri sull'aumento di capitale e di un piano del governo in caso di naufragio potenziale dell'operazione. Luci e ombre sugli altri titoli bancari Banco Popolare (-0,5%), BP Milano (-0,5%), UniCredit (+0,3%) e Intesa Sanpaolo (+0,5%).
TITOLI DEL GIORNO
Seconda seduta consecutiva di forte ribasso per Banca Carige, che ieri ha perso 6 punti percentuali scendendo a 31 centesimi di euro circa. Graficamente il cedimento di quota 0,30 rappresenterebbe un ulteriore segnale di debolezza per il titolo, che si vedrebbe proiettato verso i minimi di fine settembre a 0,2773 euro, circostanza che amplificherebbe il rischio di ulteriori cadute verso nuovi record negativi. Le tensioni si allenteranno invece oltre 0,33, mentre nuovi segnali di forza verranno generati solo dal successivo superamento di area 0,36.
Cnh Industrial in rosso nel giorno della pubblicazione dei dati del terzo trimestre, periodo archiviato con ricavi consolidati a 5.749 milioni di dollari (-1,7% a/a), utile netto adjusted pari a 68 milioni di dollari (+79% a/a), utile operativo delle Attività Industriali a 248 milioni di dollari, in linea con il terzo trimestre del 2015, con un margine operativo del 4,5%. Il titolo sta procrastinando la lotta con la resistenza critica posizionata poco sopra area 7, massimi allineati di dicembre e giugno scorsi. Il confronto con tale riferimento appare determinante per la definizione del quadro prospettico di medio termine: la rottura decisa di quest'area fornirebbe la spinta necessaria per rivedere i corsi in area 7,50, quota pari al 61,8% di ritracciamento del ribasso subito nel corso del 2015 e limite superiore del canale che sale dai minimi di inizio anno, e area 7,70. Discorso diverso invece nel caso di nuovi cali sott o 6,60 per 6,20 euro almeno.
Saras sale fino a quota 1,596 euro dopo avere terminato venerdi' a 1,50 euro. Il titolo ha inviato di recente due interessanti segnali di forza, il superamento l'11 ottobre in area 1,46 della trend line ribassista che parte dai massimi di gennaio e quello della media mobile a 100 giorni, ora supporto a 1,432 circa. La rottura di 1,566, picco del primo agosto, avvenuta lunedi' conferma l'intonazione positiva e lascia sperare nel proseguimento della correzione del ribasso dell'ultimo anno. Obiettivi a 1,716 e a 1,874, rispettivamente 38,2% e 50% di ritracciamento del ribasso dal top di agosto 2015. Solo sotto 1,48 rischio di nuovo test di 1,432. Supporto successivo a 1,30 euro circa.
DATI MACRO ATTESI
Martedì 1° Novembre 2016
GIA Riunione e scenario semestrale BoJ;
01:30 GIA Indice PMI manifatturiero finale ott;
02:00 CINA Indice PMI manifatturiero ott;
02:00 CINA Indice PMI non manifatturiero ott;
02:45 CINA Indice Caixin PMI manifatturiero ott;
07:30 GIA Conferenza stampa Kuroda (BoJ);
10:30 GB Indice PMI manifatturiero ott;
14:45 USA Indice Markit PMI manifatturiero finale ott;
15:00 USA Spesa in costruzioni set;
15:00 USA Indice ISM manifatturiero ott.
HEADLINES
Telecom Italia: Tim Brasil dimezza l'utile nel terzo trimestre
Tim Brasil, divisione sudamericana di Telecom Italia, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in calo del 48,7% a 184 milioni di reais. Il dato è però superiore alle attese (consensus Reuters 102,83 milioni). Il titolo Telecom Italia ha aperto la seduta in rialzo dell'1,5%.
Sony rivede al ribasso le stime
Il colosso giapponese Sony Corp. ha rivisto al ribasso le stime di utile per l'esercizio in corso (che si chiuderà a marzo 2017) a 60 miliardi di yen (circa 520 milioni di euro) contro gli 80 miliardi della precedente guidance. Tagliate anche le previsioni di utile operativo a 270 miliardi da 300 miliardi. Nel secondo trimestre (chiuso lo scorso mese di settembre) i profitti sono crollati a 4,8 miliardi diyen da 33,6 miliardi di un anno prima.
Giappone, la BoJ mantiene invariata la propria politica monetaria
La BoJ ha mantenuto invariata la propria politica monetaria come ampiamente atteso. Il Board dell'Istituto centrale nipponico ha votato 7 a 2 per il proseguimento della politica di acquisto di bond ad un tasso di 80 triliardi di jen all'anno in maniera tale da mantenere i rendimenti del decennale attorno allo zero. Invariati anche i Tassi di Interesse che restano a -0,1%. L'economia sembra aver intrapreso un sentiero di leggera espansione mentre l'inflazione resta negativa o comunque molto vicina allo zero a causa del calo del prezzo del petrolio, motivo per cui l'obiettivo di un'inflazione al 2 per cento si conferma ancora di difficile raggiungimento in tempi brevi.
Giappone, Indice PMI Manifatturiero ai massimi degli ultimi 9 mesi
In Giappone l'ultima indagine del Nikkei ha rivelato che il dato di ottobre del PMI Manifatturiero si è attestato a quota 51,4, in crescita rispetto ai 50,4 punti di settembre, allontanandosi così dai 50 punti che separano la contrazione dall'espansione economica.
Cina, Indice PMI Manifatturiero in crescita ad ottobre
In Cina il National Bureau of Statistics ha reso noto che ad ottobre l'Indice PMI manifatturiero si è attestato a quota 51,2. Il dato è superiore alle stime degli analisti, ferme a 50,3 ed in deciso rialzo rispetto al 50,4 del mese precedente oltre che ben oltre i 50 punti che separano l'espansione dalla contrazione economica. Il PMI non Manifatturiero è risultato invece pari a 54,0 in crescita dai 53,7 punti del mese precedente.
Australia, la Banca Centrale mantiene i Tassi Invariati
La Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariati i Tassi di Interesse, come da attese degli economisti, ai livelli più bassi di sempre. Il Board della banca ha votato per mantenere il livello del "cash rate" all'1,50% dopo che ad agosto aveva provveduto ad un abbassamento di 25 basis point.
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