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mercoledì 16 novembre 2016

Reply: analisi tecnica della giornata

Reply annienta un importante supporto, quello posizionato a 110.0 euro. Il titolo nel corso degli ultimi mesi ha ritracciato buona parte del rialzo messo a segno nello scorso febbraio-marzo quando aveva fatto registrare un nuovo massimo storico a 136.30 euro. La discesa sotto 110.0 euro ha compromesso l’ipotesi di un pronto recupero, facendo salire le possibilità di un nuovo test dei minimi (ultimi 13 mesi) in area 100.0 euro (supporto grafico di medio termine/lungo alla cui violazione il primo target sarà a 97.50 euro).

Il titolo continua a scontare il lungo rally (oltre 13 anni di rialzi da 7.30 a 136.30 euro) ed i primi segnali di ripresa verranno generati oltre i 112.0 euro in chiusura di seduta.  Il titolo in 6 mesi ha ceduto il 13%, il 12% in 12 mesi, +107% in 3 anni e +611% in 5 (dal 2000 ad oggi +715%).
Reply nei primi nove mesi del 2016 ha raggiunto risultati estremamente positivi, sia in termini di fatturato che di presenza sul mercato – ha dichiarato Mario Rizzante, Presidente di Reply, al termine del CdA.

Da inizio anno, abbiamo lavorato, per arricchire, ulteriormente, la nostra offerta allineandola alle richieste di uno scenario competitivo in continua evoluzione.” “Il mondo – continua Mario Rizzante – si sta, infatti, radicalmente trasformando sotto la spinta, dirompente, dell’Internet degli oggetti, della realtà virtuale e del cloud.
Oggi non ha più senso considerare la tecnologia un comparto, ma occorre invece affrontare la trasformazione digitale come un unicum, basato su interazioni e scambi istantanei e continui tra macchine e persone. Questo nuovo ecosistema richiede la gestione di quantità di dati sempre più grandi, oltre alla capacità di riconfigurare e riadattare i processi aziendali in tempi rapidissimi; algoritmi e intelligenza artificiale sempre più giocano un ruolo determinante.

Reply è oggi pronta per avere un ruolo da protagonista in questo nuovo scenario. Il nostro impegno è di portarla a diventare sempre più un riferimento consulenziale e tecnologico in Europa.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.
Il fatturato consolidato del Gruppo, nei primi nove mesi dell’anno, ha raggiunto i 571,3 milioni di Euro, in crescita del 10,6% rispetto ai 516,5 milioni di Euro registrati al 30 settembre 2015.
L’EBITDA consolidato, a settembre, è stato pari a 75,2 milioni di Euro (70,3 milioni di Euro a settembre 2015) con un EBIT di 68,8 milioni di Euro (63,4 milioni di Euro a settembre 2015). L’utile ante imposte di 68,9 milioni di Euro è in crescita del 9,2% rispetto al dato 2015.

Con riferimento al terzo trimestre 2016 (luglio-settembre), il Gruppo registra un fatturato consolidato di 184,8 milioni di Euro (171,1 milioni di Euro nel 2015); un EBITDA di 23,9 milioni di Euro (23 milioni di Euro nel 2015) un EBIT di 20,8 milioni di Euro (20,6 milioni di Euro nel 2015) e un risultato ante imposte di 21,7 milioni di Euro (+12,5% rispetto al dato 2015).
Al 30 settembre 2016 la posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva per 42,2 milioni di Euro, in sostanziale aumento rispetto ai 23,3 milioni di Euro registrati al 30 giugno 2016.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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