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giovedì 10 novembre 2016

Pil Italia, l'Ue rivede al ribasso le previsioni di crescita

Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles.
(© GettyImages) Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles.
La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l'Italia, fissandole a +0,7% nel 2016 e +0,9% nel 2017, mentre in primavera aveva previsto +1,1% e +1,3%. Nel nostro Paese la crescita, secondo Bruxelles, «prosegue a passo modesto», trattenuta da «strette condizioni di finanziamento e incertezza». La Commissione ha lasciato invariato al 2,4% il deficit atteso nel 2016, mentre ha alzato a 2,4% (da 1,9%) quello previsto nel 2017. Cattive notizie anche per quanto riguarda il debito pubblico. Bruxelles stima un rialzo al 133% nel 2016 e al 133,1% nel 2017, dal 132,7% e 131,8% delle previsioni precedenti.
DISOCCUPAZIONE RIVISTA AL RIALZO. Rivisto al rialzo anche il tasso di disoccupazione: 11,5% nel 2016 e 11,4% nel 2017, principalmete a causa del venir meno degli incentivi sulle assunzioni.
REFERENDUM FATTORE DI INCERTEZZA. Per l'economia italiana, inoltre, esistono «rischi al ribasso a causa dell'incertezza politica, in particolare per il referendum costituzionale del 4 dicembre», che potrebbero condurre a un «ulteriore rallentamento della domanda esterna». Altri rischi deriverebbero dal «lento aggiustamento del settore bancario».
MANOVRA BACCHETTATA. Bruxelles non risparmia le critiche alla manovra finanziaria: «L'elevato affidamento su ricavi una tantum per finanziare le misure espansionistiche previste dalla legge di bilancio 2017 contribuiscono al marcato peggioramento del saldo strutturale nel 2016 e 2017 (1,6% e 2,2%)». A commentare il tutto ci ha pensato il commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici: «Questa Commissione comprende le difficoltà economiche e le difficoltà sociali dell'Italia e l'accompagna nel suo spirito di riforme». Bruxelles, per il 2016, «ha già accordato» la flessibilità richiesta.
RALLENTA TUTTA L'EUROZONA. A rallentare, del resto, è l'intera Eurozona. Moscovici ha detto infatti che nell'area della moneta comune la crescita del Pil scenderà nel 2017 all'1,5% contro l'1,8% stimato in primavera. Nel 2016, invece, si prevede un leggero incremento all'1,7%.

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