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lunedì 28 novembre 2016

Piazza Affari: un rimbalzo è atteso, ma non così scontato


La nuova settimana si è aperta nel segno delle vendite per le Borse europee che si sono presentate al close tutte precedute dal segno meno. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,6%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,88% e dell'1,09%.
Il conto più salato è stato pagato da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 16.216 punti, con un ribasso dell'1,81%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.422 e un minimo a 16.156 punti.

Ftse Mib: torna la pressione sui supporti

L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi già in calo e dopo aver violato i minimi di venerdì scorso in area 16.400 ha proseguito la sua discesa, mettendo sotto pressione il supporto dei 16.200 punti che è stato frazionalmente recuperato in chiusura di sessione.


L'area appena segnalata in più di un'occasione si è rivelata un valido supporto che ha favorito una ripresa degli acquisti. E' probabile che ciò accada anche questa volta, ma sarà bene muoversi con la massima cautela, vista l'incertezza e la negatività di fondo che stanno interessando il nostro mercato.
Con la tenuta dei 16.200 punti si potrà avere un recupero in direzione dei 16.500 punti, superati i quali ci si sarà spazio per un test dei 16.700/16.800 punti, ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno in area 17.000.

Solo con la riconquista di questo ostacolo si potrà ambire ad un allungo verso i recenti massimi di periodo in area 17.400, il raggiungimento dei quali appare decisamente prematuro per il momento.
Al ribasso con la violazione di area 16.200 si guarderà subito alla soglia supportiva e psicologica dei 16.000 punti.
Con la rottura dei 16.000/15.950 punti la discesa del Ftse Mib proseguirà in direzione dei 15.700 e dei 15.500 punti, oltre cui sarà inevitabile un approdo sui minimi dell'anno in area 15.000. 
Le attese sono per un recupero dai livelli attuali, ma è bene non dare nulla per scontato visto il nervosismo che sottende il nostro mercato in attesa del referendum di domenica prossima.

I market movers in America e in Europa

Per domani sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si segnala la seconda lettura del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva del 3%, in lieve rialzo rispetto al 2,9% dell'indicazione preliminare e ancor più in confronto al progresso dell'1,4% dei tre mesi precedenti.
Per l'indice S&P Case-Shiller di settembre si prevede un rialzo dal 5,1% al 5,2% su base annua, mentre la fiducia dei consumatori a novembre è vista a 100 punti, in crescita rispetto alla lettura precedente fermatasi a 98,6 punti.


In agenda un discorso di Stanley Fisher, vice presidente della Fed e a prendere la parola sarà anche William Dudley, a capo della Fed di New York. 
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Tiffany & Co.
In Europa si conoscerà l'indice relativo alla fiducia economica che a novembre dovrebbe salire da 106,3 a 106,9 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese dovrebbe passare da -0,6 a -0,5 punti.
Per l'indice relativo alla fiducia dei servizi, sempre con riferimento al mese di novembre, si stima un rialzo da 12 a 12,4 punti, mentre il dato finale della fiducia dei consumatori è atteso a -6,1 punti rispetto, in linea con l'indicazione preliminare di novembre e in recupero rispetto alla versione definitiva di ottobre pari a -8 punti.
In Francia sarà diffuso il dato finale del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,2%, in linea con la lettura preliminare e in crescita in confronto al calo dello 0,1% dei tre mesi precedente.

Le spese per consumi ad ottobre dovrebbero salire dello 0,5% contro la flessione dello 0,2% precedente. 
In Germania i riflettori saranno puntati sul dato preliminare dell'inflazione che a novembre è prevista in positivo dello 0,1% dallo 0,2% precedente, al pari di quanto atteso per l'inflazione armonizzata.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari segnaliamo Falck Renewables nel giorno in cui sarà presentato il piano industriale 2017-2021.
In agenda un'assemblea di CDR Advance Capital per deliberare in merito alla modifica del regolamento warrant 2012-2017.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2021 per un importo tra 1,25 e 1,75 miliardi di euro, mentre quelli con scadenza nel 2026 saranno offerti per un ammontare tra 1 e 1,25 miliardi.


In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2022 per un importo tra 500 milioni e 1 miliardo di euro, mentre quelli con scadenza nel 2024 saranno messi all'asta per un ammontare tra 1,25 e 2 miliardi di euro. 
Fonte: News Trend Online

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