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mercoledì 30 novembre 2016

Piazza Affari: un piccolo shock se vince il no, ma nessun dramma

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of business development per AFX Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
L'indice Ftse Mib resta inchiodato in un movimento laterale condizionato anche dall'attesa per il referendum. Cosa si aspetta in vista di questo appuntamento?
Per il referendum di domenica prossima mi aspetto una vittoria del no, visto che è lo scenario più probabile accreditato anche dai sondaggisti, per quanto le indicazioni di questi ultimi vadano prese con le pinze visti i recenti insuccessi.
Se il no avrà la meglio potrebbe esserci un piccolo shock finanziario nell'immediato, ma non penso che Piazza Affari possa scendere più di tanto. Il Ftse Mib potrebbe calare al di sotto dei 16.000 punti, ma non mi aspetto una rottura dei minimi dell'anno in area 15.000, anche perchè molte delle notizie negative sono già scontate dai prezzi attuali.
Non dimentichiamo le forti perdite dei bancari che però hanno già incorporato scenari negativi e a mio avviso una vittoria del no alla fine non sarà così brutta. Sarà probabile che il Governi Renzi cada e ceda il passo ad un esecutivo tecnico che potrebbe realizzare alcune riforme, visto che ciò sarebbe più facile per un Governo di questo tipo che per un Governo politico che deve cercare sempre il consenso.
Dal punto di vista politico-finanziario una bocciatura della riforma costituzionale potrebbe rivelarsi non così negativa. A Piazza Affari non mi aspetto risvolti drammatici, ma è anche vero che almeno nel brevissimo non ci sarà una salita del Ftse Mib.
E' vero che dopo la Brexit e la vittoria di Trump i mercati finanziari hanno guadagnato terreno, ma considerando che Piazza Affari non è salita in entrambi i casi, se guadagnasse terreno dopo la vittoria del no sarebbe quantomeno singolare.
Secondo i sondaggi è improbabile una vittoria del sì, ma se anche dovesse accadere i corsi azionari potrebbero recuperare. Non mi aspetto grandi rialzi perchè di fatto non sarebbe risolto a monte il problema del settore bancario, ma potrebbe tornare un po' di ottimismo sia per l'aspetto politico italiano, sia per la tenuta dell'euro.
Tornando al Ftse Mib, sarà importante la tenuta dei 16.000 punti, visto che na violazione di questa soglia avrà un target naturale in area 15.000. Una vittoria del sì potrebbe condurre l'indice al di sopra dei 17.000 punti, con un potenziale allungo in chiusura d'anno verso i 17.500/18.000 punti.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) risparmio gestito ieri Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) si è fermato poco sotto la parità, mentre si è spinto in avanti Banca Mediolanum. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
Azimut ha provato a rimbalzare a metà mese spingendosi oltre i 16 euro, mentre ora si trova a non molta distanza dai minimi dell'anno, condizionato dall'andamento del settore finanziario. Il titolo a mio avviso ha buone potenzialità, ma fino a quando rimarrà depressa Piazza Affari difficilmente riuscirà a fare grandi cose.
Azimut è molto legato all'indice avendo in pancia asset finanziari, per cui è inevitabile che risenta dell'andamento del mercato anche più di altri temi.
Invito a fare attenzione alla tenuta dei 13,2/13 euro, sotto cui non troviamo più validi supporti fino all'area degli 11 euro.
Non mi piace Banca Mediolanum che è ancora in trading range e basterà poco per andare a rivedere i minimi di quest'anno a 5,4/5,3 euro. Non comprerei il titolo se non sopra i 6,6 euro. 
Come valuta i recenti movimenti di Fca? Quali sono i livelli da seguire per questo titolo?
Vedo molto bene Fca che appare piuttosto in forza rispetto al mercato. Continuo a pensare che il titolo possa essere ancora un buy per il breve periodo con un target intorno agli 8 euro. A chi volesse acquistare ora suggerirei di fissare uno stop los sotto i 6,6 euro. 
Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) continua a mantenersi ad un soffio dai massimi storici. Valuterebbe un acquisto del titolo sui livelli attuali?
Ferrari mi piace, ma magari aspetterei un eventuale storno in area 50 euro prima di aprire posizioni long. Gli acquisti andranno corredati da uno stop loss sotto i 45 euro, con target a 60 euro, fermo restando che mi piace il grafico di questo titolo.  
Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) per il momento non è riuscito a mantenersi al di sopra dei 20 euro. Come giudica l'attuale impostazione del titolo?
Buzzi Unicem è sui massimi dell'anno e credo che le politiche espansionistiche di Trump in America dovrebbero favorirlo ulteriormente. Il titolo è da comprare in area 19/19,1 euro, con un obiettivo almeno a 20,5/21 euro, considerando che i corsi al momento sono sui massimi degli ultimi cinque anni.

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