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mercoledì 30 novembre 2016

Piazza Affari si distingue ancora in Europa. Titoli oil in luce


Giornata senza verve quest'oggi per la piazza azionaria giapponese che ha concluso la sessione con un nulla di fatto. L'indice Nikkei 225 si è fermato a ridosso della parità con un frazionale rialzo dello 0,01%, frenato dall'incertezza degli investitori in attesa del vertice odierno dell'Opec.
Il forte ribasso accusato ieri dal petrolio ha messo sotto pressione i titoli del settore oil e questo ha sostanzialmente annullato l'effetto benefico del deprezzamento dello yen nei confronti del dollaro, nuovamente ad un passo da quota 113.
In positivo le Borse europee che dopo la chiusura contrastata di ieri si muovono tutte nella stessa direzione.

I listini hanno imboccato da subito la via dei guadagni e vedono il Ftse100 e il Cac40 in ascesa dello 0,62% e dell 0,59%, seguito dal Dax30 che avanza dello 0,42%. 
Sul fronte macro in Germania è stato diffuso il tasso di disoccupazione che a novembre è rimasto invariato al 6%, in linea con le previsioni.
Il mercato attende di conoscere il dato preliminare dell'inflazione in Europa che a novembre dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,2% precedente, mentre per la versione "core" si prevede un rialzo dello 0,1%, in linea con quello di ottobre.
I riflettori intanto sono puntati sulla riunione odierna dell'Opec che dovrà decidere in merito ad un taglio della produzione di greggio.

Intanto il petrolio dopo il crollo di ieri recupera con decisione e si spinge in direzione dei 47,5 dollari al barile in attesa del verdetto del Cartello.
Guadagna terreno anche Piazza Affari che al momento si conferma la migliore in Europa con il Ftse Mib a ridosso dei 16.700 punti, in rialzo dello 0,84%.

Tra le blue chips si spingono in avanti i protagonisti del settore oil beneficiando del buon rialzo del greggio. Saipem scatta con un rally del 4%, mentre Tenaris ed ENI progrediscono del 2,26% e del 2,05%. 
Ben intonato Buzzi Unicem che si apprezza del 2% beneficiando delle indicazioni positive di Jefferies che ha ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo.
A due velocità i bancari che vedono Banca Monte Paschi in corsa di oltre il 4%, seguito a distanza da Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano tutti in lieve progresso dello 0,25%.


Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Mediobanca scendono dello 0,21% e dello 0,31%, mentre Unicredit cala dello 0,36%, lasciando più indietro Ubi Banca con un rosso dell'1,14%.
In rialzo dello 0,97% Fca che risale la china dopo un avvio debole, segnalando che ieri Fitch ha rivisto da stabile a positivo l'outlook e confermato il rating emittente a lungo termine pari a "BB-".
Sul fronte macro Usa sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più importante sarà la stima ADP relativa al numero di occupati nel settore privato che con riferimento al mese di novembre dovrebbe restituire un saldo positivo di 160mila unità rispetto alle 147mila di ottobre.

La spesa per consumi ad ottobre dovrebbe salire dello 0,6% rispetto allo 0,5% precedente, mentre l'indice PCE core è atteso invariato allo 0,1%. I redditi personali, sempre con riferimento ad ottobre, dovrebbero salire dallo 0,3% allo 0,4%, mentre l'indice Chicago PMI di novembre è previsto in aumento da 50,6 a 51,2 punti.
In calendario anche l'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, che ad ottobre dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,7%, in frenata rispetto al rialzo dell'1,5% precedente.
Due ore prima della chiusura di Wall Street è prevista la diffusione del Beige Book, il rapporto periodico della Fed sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce.
In agenda un discorso di Rob Kaplan, presidente della Fed di Dallas, ma a prendere la parola sarà anche Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland e parlerà anche Jerome Powell, membro del Board guidato dalla Yellen.
Fonte: News Trend Online

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