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giovedì 3 novembre 2016

Piazza Affari sempre più in pericolo: urge una reazione


Nessun segnale di ripresa per le Borse europee che anche oggi hanno perso terreno, chiudendo gli scambi sui minimi intraday. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,98%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dell'1,24% e dell'1,47%.

Importante un'immediata ripresa del Ftse Mib

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi sui minimi di giornata a 16.474 punti, con un ribasso del 2,51%, dopo aver segnato un massimo a 16.818 punti.


L'indice delle blue chips si è posizionato da subito in territorio negativo, accelerando progressivamente al ribasso tanto da arrivare a violare in chiusura di sessione la soglia dei 16.500 punti.
La rottura di questo livello necessita di conferme nelle prossime ore e in caso di esito positivo bisognerà prepararsi ad ulteriori flessioni in direzione dell'importante soglia supportiva dei 16.200/16.000 punti.
La tenuta di questo livello sarà di fondamentale importanza per scongiurare approfondimenti ribassisti più pericolosi in direzione dei 15.500 prima e in seguito verso i 15.300/15.000 punti nella peggiore delle ipotesi.
Se il Ftse Mib riuscirà a dare vita ad un prima reazione dai livelli appena raggiunti, allora potrà ambire ad un recupero in primis verso i 16.800 punti, superati i quali si tornerà a guardare all'area dei 17.000.


Solo oltre questo livello ci sarà spazio per ulteriori spunti rialzisti in direzione dei 17.200 e dei 17.400 punti, ossia dei recenti massimi da cui i corsi sono stati respinti nelle scorse sedute. 
Il quadro tecnico del mercato si è indubbiamente indebolito e questo richiede maggiore cautela nell'approccio di Piazza Affari dove il rischio di assistere ad ulteriori vendite si presenta piuttosto elevato.

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa domani si guarderà alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare leggermente da 258mila a 256mila unità.

Per il dato preliminare della produttività non agricola del terzo trimestre si prevede una variazione positiva dell'1,3% rispetto al calo dello 0,6% precedente, mentre per il dato preliminare del costo unitario del lavoro, sempre con riferimento al terzo trimestre, si stima un rialzo del 2,5% rispetto al 4,3% precedente.
In agenda il dato finale dell'indice PMI servizi di ottobre, mentre l'indice ISM servizi di ottobre è atteso in calo da 57,1 a 56 punti.
Per gli ordini alle imprese di settembre le stime parlano di una variazione positiva dello 0,5% rispetto allo 0,2% precedente.
A mercati chiusi si guarderà ai conti degli ultimi tre mesi di Starbucks e di Motorola per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 0,55 e a 1,21 dollari.
In Europa si conoscerà il tasso di disoccupazione che a settembre dovrebbe confermare la rilevazione precedente al 10,1%.

In mattinata è prevista la pubblicazione del Bollettino mensile della BCE, mentre in tarda mattinata la Bank 0f England annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse che dovrebbero rimanere invariati allo 0,25%.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno chiamati alla prova dei conti Leonardo-Finmeccanica e Tenaris, oltre ad alcune società a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Dea Capital, EI Tower, Reno de Medici e Agronomia.


Fonte: News Trend Online

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