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martedì 1 novembre 2016

Piazza Affari rompe un argine importante: cosa accadrà ora?


Ancora una seduta in rosso per le Borse europee che anche oggi hanno perso terreno, chiudendo gli scambi tutte in rosso. Il Ftse100 si è difeso meglio con un ribasso più contenuto dello 0,53%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,86% e dell'1,3%.

Ftse Mib: quali scenari sotto area 17.000?

E' andata ancora peggio a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 16.898 punti, con un calo dell'1,32%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.256 e un minimo a 16.883 punti.


L'indice delle blue chips ha provato a reagire dopo la flessione di ieri, ma dopo aver segnato un massimo sugli stessi valori di quello della vigilia, ha cambiato direzione di marcia, sfondando al ribasso la soglia dei 17.000 punti.
Scatta così un primo campanello d'allarme per il Ftse Mib che, con l'abbandono di area 17.000, se confermato nelle prossime ore, apre di fatto la porta ad ulteriori ribassi nel breve.

Un primo sostegno da monitorare è in area 16.800/16.700, con supporto successivo in area 16.500. La violazione di quest'ultimo livello favorirà ulteriori flessioni verso i 16.200/16.000 punti, la cui tenuta appare cruciale per evitare approfondimenti ribassisti più pesanti.
Se il Ftse Mib riuscirà ad arginare le vendite magari mantenendosi al di sopra dei 16.800/16.700 punti, potrà ambire ad un primo tentativo di recupero dei 17.000 punti.

Oltre questa soglia l'attenzione andrà rivolta alla resistenza intermedia dei 17.200/17.250 punti, ma l'ostacolo più rilevante è quello in area 17.400.
Solo con il superamento di questa soglia si avranno segnali di ritrovata vitalità rialzista, con la possibilità di assistere a rialzi verso la soglia psicologica dei 18.000 punti che non viene più vista da prima della fine di giugno scorso.

La cautela è d'obbligo ora sul nostro mercato in attesa di capire quale sarà l'evoluzione delle prossime ore, visto che da ciò dipenderà una prosecuzione delle vendite o un'immediata ripresa dei corsi.

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa domani sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà la stima ADP relativa al numero di nuovi occupati nel settore privati che ad ottobre dovrebbe mostrare un saldo positivo di 163mila unità, in rialzo rispetto alle 154mila di settembre.
Nel primo pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
In serata i riflettori saranno puntati sulla riunione della Fed che non dovrebbe riservare sorprese sul fronte dei tassi di interesse, destinati a rimanere fermi nel range 0,25%-0,5%.
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati trimestrali di Time Warner dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,37 dollari.

Dopo la chiusura di Wall Street si guarderà ai conti di AIG e di Facebook con un eps atteso di 1,21 e di 0,97 dollari, mentre per la trimestrale di Qualcomm le stime parlano di un risultato per azione pari a 1,13 dollari.
In Europa si conoscerà il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di ottobre che dovrebbe attestarsi a 53,3 punti, in linea con la lettura preliminare e in rialzo rispetto ai 52,6 della versione definitiva di settembre.
Lo stesso dato in Francia è visto a 51,3 punti contro i 49,7 del mese precedente, mentre in Germania l'indice PMI manifatturiero è atteso a 55,1 punti, rispetto ai 54,3 di settembre.

Sempre in terra tedesca sarà reso noto il tasso di disoccupazione di ottobre che dovrebbe rimanere invariato al 6,1%.
In Italia si conoscerà l'indice PMI manifatturiero che ad ottobre dovrebbe salire da 51 a 51,2 punti.
Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a dieci anni per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro, mentre in Grecia saranno offerti titoli a sei mesi per un importo pari a 875 milioni di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i risultati del terzo trimestre di ACSM-AGAM, Edison e Inwit.

Sotto i riflettori Fca in attesa dei dati sulle vendite di auto in Italia con riferimento al mese di ottobre. Da seguire anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche di petrolio Usa.
Fonte: News Trend Online

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