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mercoledì 30 novembre 2016

Piazza Affari: raggiunto un primo target. Si sale ancora?


Anche la seduta odierna si è chiusa in positivo per le Borse europee che hanno guadagnato terreno pur fermandosi ad una certa distanza dai massimi intraday. Il Ftse100 e il Dax30 si sono accontentati di un rialzo rispettivamente dello 0,17% e dello 0,19%, mentre il Cac40 ha guadagnato lo 0,59%.

Ftse Mib al test di area 17.000: quale il prossimo obiettivo?

Decisamente più tonica Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 16.930 punti, con un rialzo del 2,23%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.972 e un minimo a 16.557 punti.


Come anticipato nella rubrica di ieri, grazie alla tenuta dei 16.50o punti l'indice delle blue chips è andato a mettere sotto pressione l'ostacolo intermedio dei 16.700/16.800 punti, superato il quale è arrivato a lambire l'area dei 17.000 punti.
Questo livello può anche considerato come target di breve del recupero partito da area 16.000, ma non sarà da escludere un superamento dei 17.000 punti, evento che aprirà le porte ad un allungo verso i recenti massimi di periodo in area 17.400.

Almeno per il momento non ci avventuriamo a segnalare target superiori a quello appena indicato, vista l'imminenza del referendum costituzionale che dovrebbe indurre gli operatori a non sbilanciarsi oltre prima di conoscere l'esito della consultazione referendaria.
Con la tenuta di area 17.000 si potranno avere dei ripiegamenti che troveranno un primo sostegno in area 16.800/16.700, ma il supporto più rilevante è quello in area 16.500.
La violazione di questa soglia favorirà flessioni più ampie in direzione dei 16.200 e dei 16.000 punti, un livello quest'ultimo da difendere per evitare approfondimenti ribassisti che avrebbero come target successivo i minimi dell'anno in area 15.000.
Il recupero messo a segno dal Ftse Mib nelle ultime due sedute di fatto non modifica il quadro tecnico dello stesso, visto che per il momento le quotazioni restano inserire nel canale laterale in cui si muovono ormai da alcune settimane, senza offrire spunti direzionali.

I market movers in America e in Europa

Domani sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 251mila a 253mila unità.

In calendario anche l'indice PMI manifatturiero di Markit che nella lettura finale di novembre dovrebbe attestarsi a 53,9 punti, in linea con l'indicazione preliminare.
Le spese per le costruzioni ad ottobre dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,5% contro la flessione dello 0,4% precedente, mentre l'indice ISM manifatturiero di novembre è atteso in rialzo da 51,9 a 52,1 punti.
Da segnalare un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, oltre ad un intervento di Rob Kaplan, a capo della Fed di Dallas.
Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Dollar General.
In Europa sarà diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a novembre dovrebbe attestarsi a 53,7 punti, in linea con la lettura preliminare e in rialzo rispetto ai 53,5 della versione definitiva di ottobre.

Per il tasso di disoccupazione di ottobre si prevede una rilevazione al 10%, in linea con quella di settembre.
In Germania è atteso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di novembre visto a 54,4 punti, in linea con l'indicazione preliminare e in frenata rispetto ai 55 punti del mese precedente.
Lo stesso dato in Francia dovrebbe confermare la lettura preliminare a 51,5 punti, contro i 51,8 di ottobre, mentre in Italia si stima un rialzo da 50,9 a 51,8 punti.  

Da seguire Fca a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Fca in attesa dei dati relativi alle immatricolazioni di auto in Italia con riferimento al mese di novembre.
Fonte: News Trend Online

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