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martedì 8 novembre 2016

Piazza Affari: l'unica certezza ora è un'impennata di volatilità


Dopo la buona performance di ieri le Borse europee hanno mostrato un andamento più incerto quest'oggi, riuscendo comunque a chiudere gli scambi in positivo, a dispetto della debolezza mostrata soprattutto nella prima parte della seduta. Il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,24% e dello 0,35%, mentre il Ftse100 ha guadagnato lo 0,54%.

Ftse Mib: alcuni livelli di riferimento nel breve

In luce verde anche Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 16.817 punti, sui massimi intraday, con un progresso dello 0,48%, dopo aver segnato un minimo a 16.658 punti.


L'indice è riuscito a dare un seguito al rialzo di ieri in attesa di conoscere chi sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti. I risultati dovrebbero essere resi noti nel corso della notte per cui l'apertura dei mercati azionari domani sarà inevitabilmente condizionata dall'esito del voto.
Fare previsioni in questo momento equivale ad una semplice e pura scommessa, ma l'unica certezza al momento è che nelle ore si assisterà con ogni probabilità ad un'esplosione di volatilità, con forti movimenti direzionali in un verso o nell'altro.


In vista di tale prospettiva e di un evento così importante come l'elezione del presidente degli Stati Uniti, è inutile dire che l'analisi tecnica passa in secondo piano.
Forniamo in ogni casi dei livelli di riferimento per il Ftse Mib che, in caso di indicazioni positive andrà a superare subito l'area dei 17.000 punti, oltre cui si guarderà ai recenti massimi in area 17.400/17.500.

Con un superamento di quest'ultimo livello si potrà tornare alla soglia psicologica dei 18.000 punti che non viene più rivista dal giorno dopo il voto sulla Brexit.
Al ribasso il Ftse Mib rischia accelerazioni al di sotto dei 16.500 punti, con primo obiettivo area 16.200/16.000.

Con il cedimento di questo sostegno si dovrà spostare l'attenzione sui 15.500 punti prima e in seguito verso i minimi dell'anno in area 15.000.

I market movers in America e in Europa

Per domani sul fronte macro Usa si segnala l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sulle scorte all'ingrosso che a settembre dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,2% precedente.
Nel pomeriggio sarà diffuso inoltre il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio.

In agenda un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis. 
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Viacom dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,65 dollari.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a due anni per un importo massimo di 5 miliardi di euro, mentre in Grecia saranno offerti titoli con scadenza a 3 mesi per un ammontare pari a 875 milioni di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Poste Italiane oltre a quelli di diverse società a piccola e media capitalizzazione.

Si tratta di: ERG, Hera, RcsMediagroup, Safilo, Astaldi, Banca Finnat, Banzai, Cementir, D'Amico International Shipping, Retelit, Zignago Vetro, Aedes, banco di Sardegna, Bonifiche Ferraresi, ItaliaOnline e Management & Capitali.
Fonte: News Trend Online

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