-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 23 novembre 2016

Piazza Affari in bilico si salva nel finale


Nella prima parte della seduta odierna si erano viste solo vendite, sceso a quota 16.300 punti il nostro indice di riferimento ha tentato un consolidamento, poi, dopo la pubblicazione dei dati macro statunitensi, abbiamo assistito ad un intenso strappo rialzista.
In novanta minuti il Ftse Mib (+0,07%) ha guadagnato la bellezza di 300 punti, un ritracciamento parziale nell’ultima mezz’ora di contrattazione faceva terminare il nostro indice principale sui livelli della vigilia, comunque in territorio positivo.
Frecce rosse per i più importanti indici del Vecchio Continente, Londra (-0,0%) ha fatto registrare un ribasso assolutamente frazionale, mentre Parigi (-0,4%) e Francoforte (-0,5%) han lasciato sul terreno poco meno di mezzo punto percentuale.
Wall Street, alla vigilia del Tanksgiving, ha scaricato una serie di dati macro decisamente contrastanti, infatti gli ordini di beni durevoli hanno battuto il consenso, ma contemporaneamente anche le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono aumentate più delle attese.
Ed ancora se da un lato abbiamo assistito ad un incrementi dell’attività manifatturiera e della fiducia dei consumatori, dall’altro sono calate le vendite di nuove case (-1,9%).
In attesa del Black Friday anche Wall Street al momento è contrastata con il DJ che ritocca nuovamente i massimi storici, mentre S&P500 e Nasdaq per ora navigano sotto la soglia della parità.
Ma torniamo a Piazza Affari perché il nulla di fatto dell’indice non vuol dire che non ci siano stati rialzi e ribassi significativi.
In ventiquattr’ore è cambiato il mondo per i titoli assicurativi, ieri sugli scudi, oggi nella polvere: Generali (-3,00%), Unipol (-2,57%), ha ridotto maggiormente le perdite UnipolSai (-0,67%).
Contrastato il lusso con Yoox Net-a-Porter (-1,52%) e Salvatore Ferragamo (-1,51%) che continuano la loro discesa, mentre Luxottica (+1,67%) torna immediatamente al di sopra della quotazione media degli ultimi dodici mesi.
In calo di nuovo Snam Rete Gas (-1,52%) parzialmente compensato dalla risalita di Italgas (+1,18%).
Contrastati anche i titoli bancari, i maggiori ribassi sono stati fatti segnare da Mediobanca (-1,47%) ed Intesa Sanpaolo (-0,68%), le migliori performances invece sono state appannaggio di Banca MPS (+1,55%) e BpM (+1,42%).
Guardando invece la parte alta della classifica spicca inequivocabilmente il titolo del giorno, ossia Cnh Ind.

(+6,08%) aiutato anche dalla buona trimestrale dell’americana Deere. Il titolo della galassia Agnelli ha così superato anche quota 8 euro ed è attualmente sui massimi degli ultimi quindici mesi. L’exploit ha permesso di trascinare al rialzo Exor (+2,21%) che ha quasi azzerato le perdite accumulate nella prima parte dell’anno.
Immediato riscatto per Tenaris (+2,10%) che rimane su quotazioni decisamente elevate, mentre A2A (+1,86%) tenta l’ennesimo rimbalzo cercando di riemergere da un trend ribassista che ormai si protrae da circa un mese.

         
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Nessun commento:

Posta un commento