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martedì 22 novembre 2016

Piazza Affari deve fare i conti con una seduta impegnativa ora


Nuova chiusura in rialzo per le Borse europee che hanno dato un seguito agli spunti positivi della vigilia, archiviando anche la sessione odierna con il segno più. Il Ftse100 ha guadagnato lo 0,61%,m mentre il Cac40 e il Da30 hanno segnato un progresso rispettivamente dello 0,41% e dello 0,27%.


In luce verde anche Piazza Affari che oggi ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto alle altre Borse europee, dopo la sottoperformance delle ultime giornate. Il Ftse Mib si è fermato a 16.519 punti, con un rialzo dell'1,37%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 16.620 e un minimo a 16.426 punti.

La riconquista di area 16.500 necessita di conferme

L'indice delle blue chip ha avviato gli scambi in gap-up e dopo aver riconquistato la soglia dei 16.500 punti ha provato ad allungare il passo, salvo riportarsi in direzione del livello appena segnalato in chiusura di sessione.


Dopo il test di area 16.000 avvenuto ieri il Ftse Mib è riuscito a dare un seguito al recupero dai minimi della vigilia. La conferma del superamento di area 16.500 favorirà ulteriori rimbalzo verso i 16.700/16.800 prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 17.000 punti.
Oltre questo livello ci sarà spazio per un nuovo test dei recenti massimi di periodo in area 17.400, il raggiungimento dei quali non appare così agevole nell'immediato.


Segnali di rinnovata incertezza si avranno con ritorni al di sotto dei 16.500 punti, preludio ad un test di area 16.200 prima e in seguito del supporto ancor più rilevante dei 16.000/15.950 punti.  
Con la violazione di questo sostegno sarà probabile un'accelerazione ribassista in direzione dei 15.500 prima e in seguito verso i minimi dell'anno in area 15.000.

Il Ftse Mib si conferma al momento in una fase di trading range che ha i suoi estremi nelle area dei 16.000 e dei 17.000 punti. Sarà solo con la violazione decisa di uno di questi due livelli che si assisterà a movimenti direzionali più duraturi e affidabili.
E' improbabile però che lo scenario attuale subisca rilevanti modificazioni prima dell'appuntamento del 4 dicembre prossimo, giorno in cui si voterà per il referendum costituzionale.

Giornata ricca di eventi macro in America

La prossima seduta sarà piuttosto impegnativa in America visto che sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà l'aggiornamento sugli ordini di beni durevoli che nella versione preliminare di ottobre dovrebbero mostrare una variazione positiva dell'1,1%, in recupero rispetto al calo dello 0,3% precedente, mentre al netto della componente trasporti si stima un rialzo dello 0,3% contro lo 0,1% precedente.
Le richieste di sussidi di disoccupazione dovrebbero salire da 235mila a 243mila unità e in agenda troviamo anche l'indice PMI manifatturiero di Markit riferito al mese di novembre.
Per il dato finale della fiducia Michigan di novembre si stima un calo a 89,5 punti rispetto ai 91,6 dell'indicazione preliminare, ma in rialzo in confronto agli 87,2 punti della versione definitiva di ottobre.
Le vendite di nuove case ad ottobre dovrebbe calare da 593mila a 587 mila unità e nel pomeriggio sarà diffuso anche il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
Due ore prima della chiusura di Wall Street saranno diffuse le minute del FOMC, ossia i verbali dell'ultima riunione della Fed tenutasi lo scorso 2 novembre.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i conti degli ultimi tre mesi di Deere & Co.

dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,4 dollari.

I market movers in Europa

In Europa sarà diffuso il dato preliminare dell'indice PMI composito di novembre atteso invariato a 53,3 punti, mentre l'indice PMI manifatturiero di novembre dovrebbe calare da 53,5 a 53,3 punti e l'indice PMI servizi salire da 52,8 a 53 punti.
In Francia l'indicazione preliminare dell'indice PMI manifatturiero di novembre è vista a 52,2 punti dai 51,8 della versione definitiva di ottobre, mentre l'indice PMI servizi dovrebbe rimanere fermo a 51,4 punti.
In Germania per l'indice PMI manifatturiero di novembre si prevede un frazionale calo da 55 a 54,9 punti, mentre l'indice PMI servizi di novembre è atteso in crescita da 54,2 a 54,4 punti.
Da seguire sempre in terra tedesca l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2026 per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro, mentre in Portogallo saranno messi all'asta titoli con scadenza nel 2021 per un importo racchiuso tra 500 e 750 milioni di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Generali in vista dell'Investor Day in occasione del quale sarà fornito un aggiornamento strategico sul business plan del gruppo.


Sotto i riflettori anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa. 
Fonte: News Trend Online

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