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mercoledì 16 novembre 2016

Piazza Affari: contesto fragile e rischioso. I livelli chiave


Il buon progresso messo a segno nelle ultime sedute è stato interrotto quest'oggi da un ritorno delle vendite sulle Borse europee. Gli indici del Vecchio Continente hanno perso terreno e mentre il Ftse100 è riuscito a limitare i danni ad un calo dello 0,05%, sono riusciti più indietro il Dax30 e il Cac40 che sono scesi rispettivamente dello 0,66% e dello 0,78%.

Ftse Mib esposto al rischio di nuovi ribassi

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 16.559 punti, con un ribasso dello 0,73%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.803 e un minimo a 16.436 punti.
L'indice ha provato inizialmente a risalire la china, ma è stato frenato dall'incontro con la resistenza a 16.800, dove sono scattate nuovamente le vendite che hanno portato ad avvicinare nuovamente il sostegno di area 16.500.
Il mercato conferma l'incertezza già mostrata nelle ultime sedute, mostrandosi incapace di mettere a segno una reazione degna di nota.

Il rischio di nuove incursioni ribassiste resta elevato, motivo per cui sarà da monitorare in primis il supporto di area 16.500. 
L'eventuale cedimento di questo sostegno aprirà le porte ad ulteriori ripiegamenti verso i 16.300/16.200 prima e in seguito in direzione di area 16.000.
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello visto che in conseguenza di ciò si apriranno scenari ribassisti con il rischio di discese verso i 15.500 punti prima e successivamente verso i minimi dell'anno in area 15.000.
Se il Ftse Mib riuscirà a difendere il supporto dei 16.500 punti potrà tentare recuperi che troveranno un primo ostacolo in area 16.800 e una resistenza successiva a 17.000.

Quest'ultima in realtà non riveste più una grande importanza come soglia resistenziale, visto che il livello più significativo è quello dei 17.400 punti, corrispondente ai recenti massimi di periodo. 
L'impostazione tecnica del Ftse Mib si conferma precaria e questo richiede la massima cautela, visto che non si può considerare superato il rischio di nuovi ribassi nel breve.

I market movers in America e in Europa

In America domani saranno diffuse le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 254mila a 257mila unità.

Per l'inflazione di ottobre si prevede un rialzo dello 0,3% in linea con la lettura precedente, mentre per la versione core è atteso un rialzo dello 0,2% dallo 0,1% precedente.
Per i nuovi cantieri edili di ottobre si parla di un aumento da 1,047 a 1,151 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione dovrebbero calare da 1,225 a 1,2 milioni di unità.
In agenda anche l'indice Philadelphia fed che a novembre dovrebbe scendere da 9,7 a 8 punti.
Da segnalare un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, oltre al quale parlerà anche Charles Evans, a capo della Fed di Chicago.
Mezz'ora dopo l'avvio degli scambi prenderà il via l'audizione al Congresso del numero uno della Fed, Janet Yellen.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati trimestrali di Staples e Best Buy, con un eps atteso di 0,34 e di 0,47 dollari, mentre per i conti di Wal-Mart le stime parlano di un utile per azione pari a 0,96 dollari.
A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Applied Materials e di Gap che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,65 e a 0,6 dollari.
In Europa si conoscerà il dato finale dell'inflazione che ad ottobre dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,4% della lettura preliminare e in frenata rispetto allo 0,4% della versione definitiva di settembre.

Per la versione "core" si stima un rialzo dello 0,5% in linea con la lettura precedente.
In Francia è atteso il tasso di disoccupazione del terzo trimestre visto in frenata dal 9,9% al 9,8%.
In tarda mattinata è prevista la diffusione delle minute, ossia dei verbali dell'ultima riunione della BCE tenutasi lo scorso 20 ottobre.
Da seguire in Spagna l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2019, 2021 e 2026 per un importo compreso tra 3 e 4 miliardi di euro, mentre in Francia saranno collocati titoli con scadenza nel 2021 e 2022 per un importo tra 4,5 e 5,5 miliardi di euro.



A Piazza Affari da seguire Mediobanca nel giorno in cui sarà presentato il nuovo piano industriale 2016-2019.  
Fonte: News Trend Online

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