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martedì 15 novembre 2016

Non solo Trump, ma anche fondamentali. Volatilità in agguato

A partire dalla scorsa settimana a dominare la scena sui mercati finanziari è stata senza dubbio l'elezione di Donald Trump alla carica di presidente degli Stati Uniti. Le Borse hanno reagito prontamente a tale evento, peraltro in maniera sorprendente, con un rapido aggiustamento dei portafogli sulla base delle promesse del nuovo inquilino della Casa Bianca in merito al tema della spesa fiscale, al taglio delle tasse, ai rapporti commerciali e alla minore regolamentazione.
La volatilità si è impadronita dei mercati e si prevede che la stessa ci accompagni nelle prossime sedute, quando l'attenzione tornerà ad essere rivolta anche ai fondamentali.


La settimana iniziata ieri sarà scandita infatti da una batteria di dati macro, soprattuto negli Stati Uniti, insieme a diverse trimestrali societari che potrebbero condizionare in un senso o nell'altro l'andamento dei listini.

I market movers da seguire in America

Sul fronte macro Usa oggi oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si conosceranno i prezzi importo che ad ottobre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3% rispetto allo 0,1% precedente.


Per le vendite al dettaglio di ottobre le stime parlano di un rialzo dello 0,6% in linea con la lettura precedente, mentre al netto della componente auto si prevede un rialzo dello 0,4% dallo 0,5% precedente.
L'indice New York Empire State Manufacturing di novembre è atteso a -4 punti, in recupero dalla lettura precedente fermatasi a -6,8 punti, mentre le scorte delle imprese a settembre dovrebbero salire dello 0,2%, in linea con la lettura di agosto.

In agenda per oggi un discorso di John Williams, presidente della Fed di San Francisco, ma a prendere la parola sarà anche Eric Rosengren, a capo della Fed di Boston. In serata è previsto un discorso di Stanley Fischer, vice presidente della Fed.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i conti degli ultimi tre mesi di Home Depot dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,58 dollari.
Domani sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sui prezzi alla produzione che ad ottobre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3%, in linea con la lettura precedente, mentre per la versione "core" si prevede un rialzo dello 0,2%, anche in questo caso in linea con la rilevazione di settembre.
Per la produzione industriale di ottobre le stime parlano di un progresso dello 0,2% contro lo 0,1% precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti dovrebbe salire dal 75,4% al 75,5%.


In agenda anche l'indice Nahb che a novembre è visto in salita da 63 a 64 punti e nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia statunitense. 
In calendario un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, oltre al quale prenderà la parola Neel Kashkari, a capo della Fed di Minneapolis, ma è previsto anche un intervento di Patrick Harker, presidente della Fed di Filadelfia.
Sul versante societario segnaliamo i risultati trimestrali di Lowe's Companies e di Target Corp per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 0,96 e a 0,83 dollari.


A mercati chiusi si sposterà l'attenzione sui conti degli ultimi tre mesi di Cisco Systems dai quali ci si attende un eps pari a 0,59 dollari.
Giovedì saranno diffuse le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 254mila a 257mila unità.
Per l'inflazione di ottobre si prevede un rialzo dello 0,3% in linea con la lettura precedente, mentre per la versione core è atteso un rialzo dello 0,2% dallo 0,1% precedente. 
Per i nuovi cantieri edili di ottobre si parla di un aumento da 1,047 a 1,151 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione dovrebbero calare da 1,225 a 1,2 milioni di unità.
In agenda anche l'indice Philadelphia fed che a novembre dovrebbe scendere da 9,7 a 8 punti.


Da segnalare un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, oltre al quale parlerà anche Charles Evans, a capo della Fed di Chicago. 
Mezz'ora dopo l'avvio degli scambi prenderà il via l'audizione al Congresso del numero uno della Fed, Janet Yellen.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati trimestrali di Staples e Best Buy, con un eps atteso di 0,34 e di 0,47 dollari, mentre per i conti di Wal-Mart le stime parlano di un utile per azione pari a 0,96 dollari.


A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Applied Materials e di Gap che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,65 e a 0,6 dollari.
In chiusura di settimana si guarderà al Superindice di ottobre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,1% rispetto allo 0,2% precedente.

In calendario un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, ma a prendere la parola sarà anche Esther George, a capo della Fed di Kansas City, oltre a Rob Kaplan, presidente della Fed di Dallas.
Sul versante societario segnaliamo i risultati trimestrali di Abercrombie & Fitch e di Foot Locker, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,22 e a 1,1 dollari.
In Europa per domani non sono previsti dati macro di rilievo, mentre giovedì sarà diffuso il dato finale dell'inflazione che ad ottobre dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,4% della lettura preliminare e in frenata rispetto allo 0,4% della versione definitiva di settembre.

Per la versione "core" si stima un rialzo dello 0,5% in linea con la lettura precedente.
In Francia è atteso il tasso di disoccupazione del terzo trimestre visto in frenata dal 9,9% al 9,8%. 
In tarda mattinata è prevista la diffusione delle minute, ossia dei verbali dell'ultima riunione della BCE tenutasi lo scorso 20 ottobre.
Infine, venerdì si guarderà alla Germania dove saranno resi noti i prezzi alla produzione di ottobre che dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,2% rispetto al calo dello 0,2% precedente.


In coincidenza con l'apertura delle Borse europee è previsto un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi.
A Piazza Affari domani saranno da seguire i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa, mentre non si segnalano al momento titoli e temi di rilievo per le giornate di giovedì e venerdì.
Fonte: News Trend Online

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