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martedì 29 novembre 2016

Mutui: la tempesta perfetta che verrà!

Nelle scorse settimane abbiamo condiviso l’esplosione dei tassi e dei pignoramenti avvenuta negli ultimi mesi nei mercati immobiliari americani, residenziali e commerciali…
… ma soprattutto come il vizietto di alimentare debito subprime attraverso società non finanziarie in America non sia mai sparito anzi.
Questo è quanto è accaduto nelle ultime settimane, una mazzata che spegnerà qualsiasi veleità del mercato immobiliare americano, giusto in tempo per accompagnare nel 2017 l’America in recessione anche se dalla recessione del 2009 in realtà per gli americani non c’è mai uscita.
Uno spettacolo pirotecnico in arrivo!
Mentre nel Wisconsin il presidente della commissione elettorale un democratico sostiene che non cambierà nulla ( Milwaukee Journal Sentinel ) e Trump incomincia ad essere nervoso al punto tale da lanciare ben sette twitt e paventare brogli per voti irregolari in California e via dicendo, la curva dei tassi allegramente si sta invertendo, un pò come avvenne nel 2013 anno della nostra spettacolare puntata sui treasuries americani.
Come scrive Mike Shedlock alla fine del 2013 la Fed ha dato al mercato quello che voleva e la curva dei tassi si è invertita.
Ora, sulla notizia che la Fed è finalmente sul serio sul sentiero di un rialzo dei tassi e grazie a milioni di fessi che vedono l’esplosione inflattiva dietro le politiche economiche di Trump la curva è esplosa…
Quello che sta accadendo oggi è ancora nulla rispetto a quello che era successo nel 2013.
Nella sostanza fuochi artificiali provenienti da polvere da sparo bagnata, visto che nonostante questo siamo ben sotto i livelli del 2013 e non potrebbe che essere così visto che non c’è nulla che funziona meglio del 2013, consumi, produzione, finta occupazione, crescita economica in America ben sotto quella di tre anni fa.
Viene da sorridere a pensare ai dieci aumenti di tassi promessi dal 2013, ne abbiamo visto solo UNO! Non solo ci si piega in due dalle risate a pensare che non appena avranno fatto il secondo saranno costretti a portare i tassi a zero di nuovo e lanciare il QUANTITATIVE EASING FOUR!
La differenza è che nonostante i rendimenti siano ben sotto i livelli del 2013 i tassi sui mutui oggi sono vicini ai massimi e ben oltre quelli del 2011 e 2012.
Immagino già lunghe file immense di americani in fila davanti ai prestatori per avere l’onore di sottoscrivere per primi tassi fissi a trentanni di nuovo oltre il 4 % e più salgono e più si sentiranno onorati di sottoscriverli per salvare la Nazione!
E proprio ora che il famigerato MEW (Mortagage Equity Withdrawal) stava tornando a funzionare ovvero la possibilità per le famiglie di estrarre ricchezza dalla salita dei prezzi delle case appena acquistate, il leggendario bancomat dei bei tempi quando si andava in banca e si chiedevano prestiti fornendo a garanzia il maggior valor dell’immobile rispetto al mutuo contratto.
Roba da pazzi nessuno che riesca a comprendere cosa sia una deflazione da debiti nessuno, sono tutti talmente immersi nel proprio ego da preparare la prossima crisi, Federal Reserve in prima fila.
Autore: Andrea Mazzalai Fonte: News Trend Online

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