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martedì 22 novembre 2016

Mercati azionari. Analisi intraday della giornata

MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento mista. La curva americana è leggermente rialzista, rating +1, quella europea è ribassista. Si avvicina il referendum costituzionale italiano, che in caso di vittoria del NO porterà effetti molto negativi sui mercati azionari, e soprattutto su quello italiano.
Siamo short sul FIB come da tabella A con una prima posizione: nei prossimi giorni ne assumeremo altre.

EURO-DOLLARO

Correlazione indefinita EUR-USD / mercati azionari. Di sicuro la tendenza è ribassista. Il dollaro ha motivi per rafforzarsi (rialzo dei tassi, prosecuzione della ripresa economica), mentre l'euro ha motivi per indebolirsi (stagnazione economica, referendum italiano).

EUR-USD è avviato alla parità entro giugno 2017. In questo momento non ci sono le condizioni per operare.

CRUDE OIL

A fine novembre ci sarà la riunione dell'OPEC che verosimilmente ratificherà la diminuzione di produzione dai 33,5 a 32,5 milioni di barili al giorno.
Non è detto che l'accordo trovato in settembre sarà mantenuto, ma nel frattempo il prezzo dovrebbe salire, proprio scontando la possibilità di accordo e il migliorato quadro generale. Per questo motivo giovedì 10 novembre siamo entrati long sul petrolio, e il 16 novembre abbiamo raddoppiato l'esposizione come da tabella A.

Manteniamo la posizione in forte guadagno.

PROVE TECNICHE DI REFERENDUM

Avvicinandoci alla data per il voto, alcuni movimenti dei prezzi cominciano a considerare quello che ora è il focus dei mercati, ovvero il referendum costituzionale italiano. I sondaggi ufficiali più accreditati danno in vantaggio il NO con il 53% e il SI' al 47%.
E' stato fatto un sondaggio non ufficiale su Facebook, forse meno formale ma più aderente alla realtà: il NO è in vantaggio con il 78%. Una vittoria del NO farebbe scendere i mercati azionari: per quello italiano sarebbe un crollo, per gli altri una discesa poi recuperata. Da lì in avanti il mercato italiano sottoperformerà i mercati azionari: nelle discese perderà di più, nelle salite guadagnerà di meno.

ANALISI DEL VALORE E DEL RISCHIO

Il rischio geopolitico è percepito in forte calo.
L'elezione alla Casa Bianca di Donald Trump, lasciando invariata o leggermente migliorata la percezione della crescita degli utili U, ha compresso la percezione del rischio R.

Una dimostrazione implicita è stato il crollo repentino dell'oro. Aumenta il valore della frazione che rappresenta ogni rata di utile futuro delle aziende. L'impatto nel medio termine è dunque rialzista per i mercati azionari. 
Fonte: News Trend Online

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