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giovedì 17 novembre 2016

Mediobanca: il piano piace ai broker, ma con qualche dubbio


L'andamento negativo registrato anche oggi da Piazza Affari si riflette in particolare sui titoli del settore bancario. Tra gli altri perde quota anche Mediobanca che, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un ribasso di un punto e mezzo percentuale, continua a perdere terreno oggi. Negli ultimi minuti il titolo viene scambiato a 6,775 euro, con una flessione del 2,66% e oltre 4,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,6 milioni di pezzi.

Gli obiettivi del nuovo piano industriale

Mediobanca è finito sotto i riflettori del mercato dopo la presentazione del nuovo piano industriale 2016-2019 che punta ad un riposizionamento strategico su attività bancarie specialistiche ad elevata redditività.

Il focus è inoltre su una maggiore capacità di generare ricavi e capitale su un'accelerazione del riposizionamento strategico già avviato nello scorso triennio.
Al termine del periodo Mediobanca prevede di realizzare un risultato operativo, al netto del costo del rischio, a 1 miliardo di euro, con un tasso di crescita annuale composto atteso al 10%.

Il Rote si attesterà al 10% rispetto al 7,5% attuale, mentre il Common Equity Tier 1 si rafforzerà ulteriormente e salirà a fine piano al 14% contro il 12% corrente, mentre il payout viene confermato al 40%.

Prevista la cessione di alcune partecipazioni azionarie

Il business plan prevede inoltre la cessione di alcune partecipazione azionarie per un ammontare complessivo di 1,3 miliardi di euro, includendo la dimissione del 3% di Generali che non è stata portata a termine fino ad ora per via dello sfavorevole andamento borsistico del titolo della compagnia triestina.


Mediobanca a fine piano potrà contare su risorse per 1 miliardo di euro da destinare ad eventuali acquisizioni o alla distribuzione di maggiori dividendi agli azionisti.

Acquistata la quota residua di Bca Esperia

Intanto Mediobanca ha fatto sapere di aver raggiunto un accordo con Banca Mediolanum per l'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia.
L'acquisizione, che sarà perfezionata nella prima metà del 2017, si inserisce nella strategia di sviluppo della presenza di Mediobanca nel segmento private e MidCap. 
Da segnalare infine il rafforzamento della piattaforma di Wealth management e nel nuovo perimetro indicato rientrano CheBanca!, Spafid, Compagnie Monegasque e Banca Esperie, oltre a Cairn Capital e Duemme che fungeranno da fabbriche prodotto.

Le reazioni delle banche d'affari e i giudizi su Mediobanca

Gli analisti di Equita SIM segnalano che il piano industriale di Mediobanca ha target più ottimistici sull'utile rispetto alle loro stime.

Al contempo viene evidenziata dal punto di vista qualitativo l'attesa forte crescita nel wealth management, sfruttando l'acquisizione di Barclays Italia, ma anche del 100% di Esperia e costruendo una piccola rete di promotori.
Nel complesso la SIM milanese parla di un piano credibile, anche se leggermente ottimistico su ricavi e accantonamenti per perdite su crediti.
Gli analisti hanno apprezzato la risoluzione dell'enpasse su Esperia, confermando così la strategia bullish su Mediobanca che resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 7,9 euro.
A scommettere sul titolo è anche Kepler Cheuvreux che oggi ha rinnovato l'invito all'acquisto con un target price a 7,4 euro.

Il broker afferma che i nuovi target del piano al 2019 sono sostanzialmente in linea con le sue attese.
Si sbilanciano meno i colleghi di Icbpi che su Mediobanca mantengono fermo il rating "neutral" con un fair value a 7,3 euro. Gli analisti fanno sapere che le linee strategiche e i target finanziari del business plan sono allineate alle aspettative, perchè appare generosa la valutazione di Banca Esperia, alla luce della bassa marginalità delle masse in gestione.
Infine, Citigroup parla di target troppo sfidanti, con particolare riferimento a quello di utile operativo al 2019, del 10% superiore alle sue previsioni e del 15% al di sopra del consensus.


Apprezzata invece l'acquisizione della quota di Banca Mediolanum in Banca Esperia, visto che secondo gli analisti questa operazione ha senso sia per l'acquirente che per il venditore.
Fonte: News Trend Online

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