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lunedì 7 novembre 2016

L'FBI cambia il lunedì dei mercati. Temi e titoli da monitorare


Si prepara una giornata positiva per le borse europee e per Piazza Affari (Ftse MIb a +1,8% alle 9:30), in scia agli ultimi svilupppi della campagna elettorale americana e al nuovo rafforzamento nei sondaggi di Hillary Clinton, dopo l'archiviazione definitiva da parte dell'Fbi dell'inchiesta sulla gestione delle mail della candidata democratica riaperta una settimana fa.
Nella seduta asiatica hanno registrato rialzi tutti i principali indici azionari: il Nikkei è tornato oltre la soglia dei 17mila punti, a fronte di un indebolimento di oltre l'1% dello yen sul dollaro, fino a un cambio di 104,5. 
Primo arretramento in otto giorni per l'oro, con gli investitori che tendono ad spostarsi dai beni rifugio e tornano a manifestare una maggiore propensione al rischio.
Il metallo giallo registra una caduta dell'1,3%, a 1,288 dollari l'oncia, che segue il rally del 2,3% messo a segno la scorsa settimana in scia alle preoccupazioni per la rimonta di Trump: gli analisti di Citigroup avevano previsto rialzi fino a 1,400 in caso di vittoria del repubblicano.
Nel mercato delle divise, riprende quota invece il peso, in rally del 2% a 18,63 nel confronto con il dollaro, il livello più alto dal 26 ottobre: la divisa messicana, scivolata nelle ultime due settimane parallelamente al restringersi della distanza nei sondaggi tra Clinton e Trump, ha messo a segno il maggiore rialzo delle ultime 4 settimane, grazie ai nuovi segnali che la rimonta del candidato repubblicano non sembra aver avuto luogo.


Greggio

Quotazioni del petrolio in crescita, dopo che il ministro dell'Energia algerino ha dichiarato di nutrire una certa fiducia nella possibilià che l'Opec troverà alla fine, prima del prossimo vertice di Vienna del 30 novembre, un punto di convergenza sulla ripartizione delle quote di produzione da distribuire tra i suoi membri.
Gli operatori, fanno notare gli analisti, approfittano tra l'altro in queste ore dei pesanti ribassi delle ultime settimane che hanno riportato i prezzi ai minimi dall'inizio di agosto.
I future sul Brent scambiano al momento a 46 dollari al barile, in rialzo di circa l'1% rispetto all'ultima chiusura.

Venerdì, il benchmark glebale era scivolato fino a 45,08 dollari al barile, il prezzo più basso registrato dall'11 agosto.
Rialzo anche per il greggio statunitense: i future sul West Texas Intermediate recuperano 48 cent e si riportano verso i 44,67 dollari al barile, in rialzo dell'1,36% rispetto alla chiusura di venerdì (43,57 dollari).

In generale, restano tuttavia caute le previsioni degli analisti sull'efficacia dell'azione dei paesi produttori per stabilizzare la produzione e portare in equilibrio i prezzi.

In una nota inviata ai suoi clienti, Barclays comunica di ritenere "impegnativa" la sfida di trovare un punto d'accordo sui dettagli relativi alle quote dei singoli paesi.

La nuova lettera di archiviazione dell'Fbi

Il direttore dell'Fbi, James Comey, domenica - a 48 ore dal voto dell'8 novembre - ha comunicato con una nuova lettera  al congresso di aver definitivamente chiuso le indagini sulle email gestite su un server privato da Hillary Clinton.
La questione era tornata all'ordine del giorno il 28 ottobre scorso, con la dichiarazione, inattesa a così pochi giorni dalle elezioni, che il Federal Bureau of Investigation aveva ripreso l'indagine archiviata a luglio per verificare se l'atteggiamento "estrememente incauto" di Clinton nella gestione della sua posta elettronica potesse configurare una ipotesi di reato.
Comey ha adesso comunicato che dall'analisi dei testi non sono emersi elementi che portino a modificare l'archiviazione del 5 luglio.
E gli effetti sull'elettorato non hanno tardato a manifestarsi.

Gli ultimi sondaggi vedono Hillary Clinton aumentare il distacco dal rivale. Una rilevazione di Wall Street Journal/NBC News da alla candidata democratica un vantaggio di 4 punti percentuali sul rivale (44% contro 40%).

La view degli analisti

L'annuncio di Comey una settimana fa che l'Fbi stava effettuando ulteriori verifiche sulla correttezza dell'operato di Hillary Clinton aveva innescato un'ondata di volatilità sui mercati azionari, con gli indici statunitensi che hanno messo a segno la più lunga serie di sedute al ribasso,ben nove, dal 1980.


L'agenzia Reuters riferisce il parere di Norihiro Fujito, analista strategico pressp Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities, secondo cui le nuove rivelazioni "danno impulso alle chance di vittoria di Clinton".

Messa da parte la possibilità di un nuovo scandalo sul fronte democratico, ha dichiarato l'esperto, "è abbastanza verosimile che Clinton vincerà e elezioni."
E se vince Clinton, fa notare Eugene Leow, di DBS Group Holding,  "i tassi di interesse cominceranno probabilmente a muoversi verso l'alto, perché i mercati si aspettano una normalizzazione delle politiche della Fed.“
Alcuni analisti invitano comunque in queste ore alla cautela sui pronostici, facendo notare che il recupero di Trump la settimana scorsa potrebbe essere solo in parte dovuto allo scandalo mail. In ogni caso, la parola fine sulla campagna elettorale più inusuale degli ultimi decenni si avrà solo con i primi risultati del voto, mercoledì mattina.
Dopo quella data, gli operatori attenderanno che si rassereni il clima per cominciare a valutare le attese a lungo termine della nuova amministrazione che uscirà dalle urne.

"Quando la polvere si sarà diradata" dichiara Wei Jianfei di ZhongCheng Securities, "il focus si sposterà sull'impatto a lungo termine del voto", a prescindere da chi vincerà.
"Per il momento", è il parere di Richard Sichel, Chief Investment Officer presso Philadelphia Trus Co., "il mercato si sta muovendo come se una buona dose di incertezza fosse superata"

La giornata di Piazza Affari

La giornata della borsa milanese sarà oggi segnata dallo sbarco di una nuova matricola.

Il suono della campanella a Palazzo Mezzanotte vedrà infatti il ritorno dopo tredici anni di assenza di Italgas, che ritorna a quotarsi sul listino di Piazza Affari dopo la la scissione parziale da Snam e il profondo riassetto societario voluto dall'AD Paolo Gallo.
Con lo spin-off da Snam, che detiene ancora il 13,5% delle azioni (il 26% è invece in mano a Cassa Depositi e Prestiti), ad arrivare sul mercato è il 60% della nuova holding.
Per la nuova Italgas si prevede una una capitalizzazione di Italgas tra i 3,85 e i 4,15 miliardi di euro, pari a circa 16,5 euro per azione.

L'AD del gruppo, che è leader in Italia nella distribuzione del gas con una quota di mercato del 33%, ha presentato un piano industriale molto aggressivo: 2 miliardi di investimenti nel periodo 2017-2020, destinati al miglioramento della rete e alla sostituzione dei vecchi contatori.

Focus su Mps

Ancora sotto osservazione sarà oggi Banca Monte dei Paschi, vittima di una nuova ondata di vendite venerdì scorso - 9% e che ha perso quasi il 20% del suo valore la settimana scorsa. 
Nel fine settimana è arrivata conferma che il nuovo presidente dell'istituto sarà Alessandro Falciai, destinato a sostituire il dimissionario Massimo Tononi alla prossima riunione del 24 novembre.
Intanto, indiscrezioni di stampa vedono adesso il fondo sovrano del Qatar un interessato a dare sostegno al piano di rafforzamento patrimoniale da 5 miliardi, per quanto le la risposta da parte degli investitori ai sondaggi effettuati dai vertici della banca non sia stata particolarmente incoraggiante.
Oggi, infine, è il termine ultimo per sottomettere le offerte vincolanti per la piattaforma Juliat che si occuperà della gestione dei crediti in sofferenza.

La stampa nazionale ha nel fine settimana citato Cerved e doBank come i candidati meglio posizionati. 
Secondo il Sole 24 Ore, Cerved, Prelios e Italfondiario sono tra i selezionati, mentre altri due o tre nomi saranno selezionati entro un mese.

Gli altri titoli in evidenza

Potrebbe registrare variazioni significative il titolo Banca Mediolanum , dopo che il gruppo ha comunicato gli esiti dell’attività di “Comprehensive Assessment” condotta dalla Bce nel corso di quest'anno.
In seguito agli stress test, per il 2018 si prevede un Adjusted Common Equity Tier 1 Ratio del 27,5% in caso di scenario base: la soglia minima richiesta è dell’8%.

Lo stesso parametro si attesta al 17,7% nello scenario “avverso”, a fronte del 5,5% richiesto dalla vigilanza europea.
Si segnalano infine il downgrade sul titolo Saipem ad "add" dal precedente "buy" da parte degli esperti di Alpha Value, e il miglioramento della raccomandazione su Recordati da "hold" a buy" da parte di Jefferies. 
Fonte: News Trend Online

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