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mercoledì 9 novembre 2016

L'Angolo del Trader


Forte indecisione sul grafico di *Campari *nonostante i buoni dati al 30 settembre: ricavi a €1.180,4 milioni (+3,1% a/a, variazione organica +5,4%, crescita organica dei brand a priorità globale +8,6%), con accelerazione della crescita organica delle vendite a +6,1% nel terzo trimestre; utile del gruppo prima delle imposte rettificato a €183,7 milioni (+3,2% a/a).
Il direttore finanziario Paolo Marchesini durante la conference call ha però affermato che l'effetto positivo sulla redditività derivante dal consolidamento di Grand Marnier andrà a diminuire e sarà inferire nel quarto trimestre rispetto al terzo. Dopo un'ottima partenza che ha spinto i prezzi fino a un massimo a 9,37, per il test dal basso della linea che sale dai minimi di febbraio il titolo è tornato sui propri passi disegnando una candela di tipo doji.

Solo la decisa rottura di questo ostacolo, coincidente in questa fase con la media mobile a 100 giorni, potrebbe quindi scongiurare una estensione della correzione partita a fine settembre in direzione di obiettivi negativi a 8,20 circa. Segnali di ripresa giungerebbero comunque solo oltre 9,70, preludio al ritorno in area 10/10,20.
Bel rialzo ieri per Banca Generali grazie ai dati di bilancio trimestrali e della raccolta a ottobre.
L'utile netto nel terzo trimestre è quasi raddoppiato rispetto al medesimo periodo dello scorso anno a €51,3 milioni, registrando il secondo miglior risultato di sempre nella storia della banca. Ad ottobre la raccolta ha registrato €400 milioni di nuovi flussi, concentrata per oltre il 90% in prodotti gestiti.

Grazie al balzo di ieri il titolo ha superato il massimo di fine ottobre a 21,08 euro, riattivando formalmente il rally originato dai minimi di fine settembre/inizio ottobre. Le turbolenze che si prospettano sui mercati devono però indurre alla prudenza, in attesa di un consolidamento del breakout rialzista.
Solide conferme positive arriveranno solo oltre area 22,50 per estensioni verso 24 e 26,50. Nel breve sarà opportuno monitorare la tenuta dei supporti ed ex resistenze a 19,60/19,70: in caso di violazione seguirebbero approfondimenti sui 18,40 almeno.
Arnoldo Mondadori Editore balza in avanti e tocca un massimo intraday a 0,961 euro (close lunedi' a 0,89) dopo l'uscita dei dati al 30 settembre.

L'EBITDA adjusted sale a 76,1 milioni di euro rispetto ai 48 milioni di euro dell'esercizio precedente (+24% a/a a perimetro omogeneo, ovvero senza il consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media), risultato netto consolidato pari a +17,9 milioni di euro (+11 milioni a pari perimetro) da -2,8 milioni nel 2015.
Migliorata la guidance 2016: EBITDA adjusted atteso in miglioramento del 35% (rispetto alla precedente stima del 30%), a perimetro omogeneo crescita double-digit (rispetto alla precedente previsione high-single digit); rapporto PFN/EBITDA atteso ora intorno a 3,3x rispetto alla precedente previsione 3,5x (inferiore al covenant bancario di 4,5x).

Recentemente Mediobanca Securities aveva confermato la raccomandazione "outperform" sul titolo con prezzo obiettivo a 1,65 euro a seguito della cessione di Bompiani. Per gli esperti di Mediobanca Mondadori e' una bella storia di ristrutturazione e il titolo scambia a multipli bassi. Il rialzo delle ultime ore ha permesso al titolo di superare a 0,948 il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di settembre, resistenza che tuttavia e' tornata a svolgere la sua funzione in chiusura, con il titolo riportatosi in area 0,93.

La rottura decisa di area 0,95, dove transita anche la media mobile a 100 giorni, sarebbe un segnale graficamente interessante, introduttivo a movimenti verso area 1,05, dove transita la linea ribassista disegnata dal top di aprile 2015. Sopra quei livelli atteso il test a 1,069/1,072 dei massimi di maggio e luglio di quest'anno.
Discese sotto 0,91 potrebbero invece portare al test della base del canale crescente citato, a 0,878 euro. In caso di discese sotto quei livelli il canale si dimostrerebbe un "banner" figura di continuazione della precedente tendenza ribassista che potrebbe riprendere con obiettivi a 0,755 euro, base del gap rialzista del 15 febbraio.
(SF)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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