-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 8 novembre 2016

L'Angolo del Trader


Ferrari in netto rialzo dopo gli ottimi dati trimestrali. La casa di Maranello ha rivisto al rialzo le prospettive per il 2016, come segue: consegne: circa 8.000 unità, incluse le supercar; ricavi netti: superiori a euro 3 miliardi; adjusted EBITDA: circa euro 850 milioni (in rialzo da ?euro 800 milioni); indebitamento industriale netto: inferiore a euro 700 milioni (in calo da ?euro 730 milioni).
Il titolo riesce a dare seguito al return move da manuale completato venerdì quando i prezzi sono scesi fino a quota 45 per un test dall'alto dei livelli raggiunti a gennaio a pochi giorni dallo split da Fca. Tale circostanza potrebbe creare le condizioni per un rafforzamento dell'uptrend partito a inizio anno in direzione di target a 51,50 almeno, lato superiore del canale che sale dai minimi di giugno.

Solo discese sotto area 46,50 potrebbero minare i progressi recenti favorendo ripiegamenti fino a 44,80, minimo di venerdì e base del citato canale. Sotto questo riferimento possibile l'affondo in area 41, picco di maggio, ultimo baluardo a difesa delle attese di crescita.
Avvio di ottava incoraggiante per UniCredit che sale fino a quota 2,224 per poi stabilizzarsi in area 2,20 dopo aver terminato venerdi' a 2,124 euro.
L'azionario in generale e il comparto bancario in particolare reagiscono con favore alla notizia che l'Fbi non procedera' contro Hillary Clinton nel caso del server privato delle mail. Il rischio di una vittoria di Trump alle elezioni Usa di martedi' si allontana, anche se esistono ancora elementi di dubbio, come il livello di affluenza alle urne, che suggeriscono di mantenere un atteggiamento prudente.

Unicredit poi in particolare si avvantaggia delle ultime indiscrezioni relative alla cessione di Pioneer. Il Financial Times ha infatti scritto che l'americana Ameriprise Financial si è aggiunta ad Amundi e alla cordata guidata da Poste Italiane (con Anima Holding e Cdp) tra le pretendenti all'asset manager del gruppo guidato dal CEO Mustier.
Giovedi' prossimo, il 10 novembre, scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte vincolanti. La valutazione di Pioneer oscilla intorno ai 3,5 miliardi di euro. Graficamente il rialzo di Unicredit e' rilevante, i prezzi hanno infatti testato venerdi' a 2,05 euro la base del canale crescente disegnato dai minimi di agosto disegnando un "hammer" in corrispondenza della linea (tipo di candela giornaliera che compare in presenza di forti supporti e che puo' quindi anticipare rimbalzi).

La rottura a 2,20 euro della media mobile a 20 giorni, testata lunedi', permetterebbe ai prezzi di tentare un nuovo assalto alla resistenza critica dei 2,416 euro euro, massimo di settembre gia' messo alla prova piu' volte a fine ottobre. Oltre quei livelli diverrebbe credibile la ricopertura del gap ribassista del 24 giugno con lato alto a 2,514 euro.
Resistenza successiva a 2,73 euro. Sotto 2,10 invece rischio di nuovo test di area 2,04/05, supporto al di sotto del quale diverrebbe probabile il ritorno sui minimi di agosto a 1,741 euro.
Ottima performance ieri per Brembo in scia ai dati dei primi nove mesi del 2016, periodo archiviato con ricavi in crescita del 10,6% a €1.713,7 milioni (+11,8% a cambi e perimetro costanti), EBITDA +26,3% a €337,1 milioni, EBIT +37,8% a €254,1 milioni, utile netto +40,9% a €186,2 milioni.

Il portafoglio ordini conferma una buona crescita dei ricavi anche per la restante parte dell'anno e permette al gruppo di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo. Il titolo ha reagito vigorosamente alla brusca correzione accusata dopo aver toccato, giusto una settimana fa, il massimo storico a 57,10 euro.
Brembo ha ora la possibilità di sfruttare l'abbrivio fornito dal balzo della seduta di ieri per oltrepassare il record e riattivare il trend rialzista di fondo verso 59/60 in prima battuta e successivamente in direzione di 68. Discese sotto 53,50 preannuncerebbero invece un test dei supporti statici e dinamici a 51,85, con appoggio successivo in area 50,50 euro, ultimo sostegno utile a scongiurare il rischio di ritorno sui minimi di fine giugno/inizio luglio a 45/46.
(SF)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento