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mercoledì 30 novembre 2016

L'Angolo del Trader


Buona performance ieri per *UniCredit *(+3,14% a 1,94 euro) grazie all'ottima intonazione del settore e a indiscrezioni del Messaggero secondo cui sono state recapitate a nove banche internazionali le lettere di invito a partecipare al consorzio di garanzia per l'aumento di capitale: in base a quanto risulta a Reuters, Morgan Stanley, UBS, BofA-Merrill Lynch, Mediobanca e JPMorgan dovrebbero essere i joint global coordinator.
Nonostante il recupero della seduta di ieri il quadro grafico di UniCredit resta molto complesso. La flessione di lunedì 28 ha infatti determinato la creazione di un segnale grafico negativo, segnale capace di anticipare un affondo sul minimo di inizio luglio a 1,7030. Questo scenario verrebbe annullato, almeno nel breve, solo in caso di superamento delle resistenze posizionate tra 2,05 e 2,10, operazione che potrebbe invece favorire estensioni verso 2,22 e 2,40.
Credito Valtellinese in verde martedi' con il titolo che sale fino a quota 0,3026 dopo avere terminato lunedi' a 0,2872 euro.

Il presidente della banca Miro Fiordi ha dichiarato a Reuters che il 2017 potrebbe essere un anno interessante per l'istituto per quanto riguarda le ipotesi di aggregazione, così come per altre ex banche cooperative trasformatesi in società per azioni. In ottica di una operazione di fusione lo sguardo e' rivolto a Bper e a Pop Sondrio.
In particolare con la prima il terreno sembra fertile. Il rimbalzo delle ultime ore ha permesso a Creval di togliersi da una situazione scabrosa: i prezzi erano scesi lunedi' al di sotto del supporto offerto a 0,2939 dai minimi storici del 30 settembre e se si fossero confermati al di sotto di quei livelli il rischio di una estensione del ribasso in atto dai massimi di ottobre sarebbe stato elevato.

La rottura a 0,35 della media mobile a 20 giorni sarebbe un ulteriore indizio tranquillizzante che permetterebbe di sperare nel recupero dei massimi del 10 novembre a 0,4130 euro. Resistenza successiva a 0,45 circa. Discese nuovamente al di sotto di 0,2939 potrebbero invece anticipare nuovi cali diretti verso area 0,16.
Supporto intermedio a 0,2060 euro.
Buone notizie per Save: ieri l'ENAC e la società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca hanno siglato il Contratto di Programma sviluppato sul periodo 2016-2019. Il programma quadriennale prevede opere per un importo complessivo di 65 milioni di euro in autofinanziamento da parte della società di gestione.

I principali lavori sono finalizzati a ottimizzare le attuali infrastrutture aeroportuali dello scalo. La società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia e fa riferimento per il 47% ad Aerogest srl (Comune di Verona al 9,978%, Provincia di Verona al 20,706%, Provincia Autonoma di Trento al 30,266% e Camera di Commercio di Verona al 39,05%) e per il 40,3% a Save.
Quest'ultima potrebbe sfruttare la notizia per sbloccare l'impasse chiaramente visibile sul grafico: il titolo da quasi due mesi sta consolidando, con un movimento lateral-discendente, il massiccio rally messo a segno tra agosto e settembre (+45% circa) in attesa di nuovi segnali. Il superamento di 17,57 euro anticiperebbe un allungo sui massimi storici di inizio ottobre a 18,45, limite oltre il quale verrebbe riattivata la tendenza ascendente di fondo verso 20 euro almeno.

Eventuali discese sotto quota 17 creerebbero invece le premesse per un approfondimento in area 15,80/15,90.
(SF)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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