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giovedì 3 novembre 2016

L'angolo del Trader


Seduta da dimenticare ieri per BP Emilia Romagna che mercoledì ha ceduto oltre 5,6 punti percentuali performando peggio del FTSE Italia Banche -4,2% e dell'EURO STOXX Banks -2,8%. Secondo MF l'a.d. Alessandro Vandelli intende creare un nocciolo duro di soci (fino al 20-25% del capitale) in vista della trasformazione in SpA e della presentazione del nuovo statuto all'assemblea dei soci del prossimo 26 novembre.
A tal fine sono in corso contatti con vari soggetti tra cui l'imprenditoria locale di Modena, l'Ente Banco di Sardegna e altre fondazioni bancarie. Tra le opzioni anche un investimento di Unipol GF (-4,25%) che ha uno storico legame con la banca. Sul grafico giornaliero si nota la formazione di un "diamante", figura di inversione piuttosto rara composta da una broadening top (disegnata tra il 20 e il 25 ottobre) e un triangolo (formatosi dal 25 ottobre al 1 novembre), completata ieri con la violazione di area 4,18.

Il ribasso potrebbe ora proseguire almeno fino a 3,90 per un test dei massimi allineati del 24 giugno e del 1 agosto. Supporto successivo a 3,60/3,66. Una reazione perentoria oltre 4,36 permetterebbe invece di archiviare come pausa temporanea la flessione delle ultime sedute, riattivando l'uptrend verso obiettivi a 4,63 e 4,84 almeno.
Pesante calo mercoledi' per FCA dopo i dati sulle vendite in Nord America a ottobre: -11% in Canada e soprattutto -10% negli USA, dove anche il marchio Jeep ha sorprendentemente sofferto con un -7%.

Da segnalare anche voci di mercato secondo cui Uber potrebbe scegliere Maven, il car sharing della General Motors, come partner: martedi' infatti Uber ha annunciato un accordo con Maven, per San Francisco, il servizio di car-sharing gestito da GM, grazie al quale gli autisti Uber potranno noleggiare auto del produttore USA su base settimanale.
Si allontana quindi per FCA la possibilità di allearsi con Uber. Graficamente si nota la presenza di una figura a doppio massimo, dalle implicazioni negative, disegnata dal 28 ottobre in area 6,80 e completata mercoledi' con la discesa sotto i 6,48 euro. A 6,21, minimo di seduta, i prezzi hanno incontrato la base del gap rialzista del 27 ottobre, supporto che per il momento ha contenuto il ribasso.

Rimbalzi da quei livelli dovrebbero pero' superare nuovamente area 6,60 per dimostrarsi duraturi. In quel caso possibile il test a 7,06 del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di luglio. Sotto area 6,20 invece rischio di test a 5,91 delle medie mobili a 50 e 10 giorni, allineate su quei livelli.
Supporto successivo a 5,46, base del canale crescente citato.
Prospettive positive per il business di INWIT che ieri ha comunicato i dati del terzo trimestre 2016, primo periodo che consente un confronto con l'esercizio precedente, essendo l'azienda operativa solo dal 1° aprile 2015.

Il trim3 si è chiuso con ricavi pari a 83,9 milioni di euro, +5,1% a/a, EBITDA pari a 41,7 milioni di euro, +15,2% (superiore alle previsioni di crescita comunicate al mercato), utile netto a 25,1 milioni di euro, +15,7%, e indebitamento finanziario netto a fine trimestre pari 60,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 30 giugno 2016 di 21,4 milioni di euro.
Confermata la previsione di una crescita dell'EBITDA "low teens" nell'arco del piano 2015-2018. Queste positive indicazioni potrebbero consentire a INWIT di migliorare il quadro grafico attuale, caratterizzato da un potenziale testa e spalle ribassista in formazione da agosto. Il pattern verrebbe completato in caso di violazione della neckline, attualmente in transito per area 4 euro, prologo a un'inversione della tendenza rialzista e al ritorno sul minimo di giugno a 3,6920.

Segnali di forza al superamento di 4,36 con primo obiettivo a 4,47 e successivo sul massimo di inizio settembre a 4,73.
(SF)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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