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martedì 29 novembre 2016

L'Angolo del Trader


Seduta negativa ieri per Eni, nonostante il netto recupero del prezzo del greggio in scia alle parole del ministro del Petrolio dell'Iraq, Jabar al-Luaibi, il quale ha espresso fiducia sul raggiungimento di un accordo OPEC sulla produzione di greggio: domani, mercoledì 30 novembre, è in programma il meeting dell'organizzazione dei paesi produttori.
Per quanto riguarda nello specifico Eni, si segnala l'accordo per la vendita a BP del 10% nella concessione di Shorouk, nell'offshore dell'Egitto (giacimento super-giant a gas di Zohr). Eni deteneva il 100% tramite la controllata IEOC. Le condizioni concordate prevedono un corrispettivo di 375 milioni di dollari e il rimborso pro quota da parte di BP degli investimenti già effettuati, che ammontano a oggi a circa 150 milioni di dollari.

Inoltre, BP ha un'opzione per l'acquisto di un'ulteriore 5% di partecipazione alle medesime condizioni. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno confermato la raccomandazione buy sul titolo ma hanno ridotto il target da 16,00 a 15,50 euro, poichè la cessione della quota nella concessione di Shorouk è considerata diluitiva.
Eni perde terreno e si riavvicina ai supporti posizionati tra 12,18 e 12,26 euro, dove troviamo i minimi allineati di fine settembre e metà novembre. Si tratta di sostegni determinanti per scongiurare il completamento del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da aprile e l'ipotesi di ritorno sul minimo di febbraio a 10,93.

Sopra 12,80 verrebbe invece chiuso un T&S rialzista di breve termine (in formazione dal 10 novembre), con definitiva conferma oltre 13,00/13,05 e obiettivo a 13,90/14,00 (picchi di settembre/ottobre).
Avvio di ottava difficile per Telecom Italia: secondo indiscrezioni di stampa del fine settimana la compagnia telefonica potrebbe raggiungere un accordo con Mediaset Premium sui contenuti della pay tv, operazione che potrebbe contribuire a risolvere i contenzioso tra Vivendi (principale azionista di Telecom) e Mediaset.

A quest'ultima, secondo il report di un ufficio studi, la chiusura di Premium consterebbe circa 450 milioni di euro (320 al netto delle tasse). Telecom ha toccato un minimo intraday in area 0,685 euro dopo aver terminato settimana scorsa a 0,7145 euro. I prezzi sono quindi ridiscesi al di sotto della linea di tendenza crescente disegnata dai minimi di luglio passante a 0,694 euro, supporto gia' messo alla prova settimana scorsa e poi temporaneamente recuperato.
Se i prezzi dovessero violare anche la base del "martello" del 21 novembre (tipologia di elemento che sul grafico a candele giapponesi indica la presenza di un forte supporto) a 0,6670 euro diverrebbe probabile il ritorno sui minimi di luglio a 0,6265 euro. Sotto quei livelli il trend ribassista in atto dai massimi di ottobre 2015 verrebbe considerato ripreso con obiettivo a 0,50 euro circa.

Solo oltre 0,70 primi indizi favorevoli ad un rimbalzo, al superamento di 0,7195 atteso poi il test a 0,749 della media mobile a 100 giorni.
RCS MediaGroup in forte calo dopo che il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da IMH e dai suoi soci Diego Della Valle e Pirelli contro la decisione di Consob del 22 luglio scorso di non sospendere cautelativamente l'OPAS lanciata da Cairo Communication (-1,75%) su RCS.
IMH aveva lanciato in estate una contro-OPA su RCS in contrapposizione all'OPS (poi divenuta OPAS) di Cairo. Sembra quindi definitivamente chiusa la contesa per RCS, circostanza che fa venire meno il residuo appeal speculativo del titolo. Lunedì il titolo ha toccato un minimo a 0,726, non distante dai minimi di agosto a 0,7035, dopo aver abbandonato la scorsa ottava la fase laterale disegnata attorno alla media mobile a 50 sedute, una linea praticamente orizzontale in transito a 0,93/0,94.

La vicinanza ai minimi estivi potrebbe tuttavia favorire una reazione non fosse altro che per la condizione estrema di ipervenduto registrata dall'RSI a 14 sedute. Movimenti fino ad area 0,92 non modificherebbero però lo scenario negativo di breve termine. Solo oltre area 0,94 con conferme oltre 0,9650, linea che scende dai massimi estivi, possibile miglioramento delle prospettive.
(SF)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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