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martedì 8 novembre 2016

La strategia energetica dell'Italia passa per il Caucaso


Si conclude oggi, con il passaggio in Armenia, il lungo giro di incontri del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni nei Paesi del Caucaso Meridionale. Dopo la prima tappa nella capitale georgiana Tblisi domenica scorsa, da dove il ministro ha lanciato un messaggio sulla necessità di coniugare "fermezza e dialogo" nei rapporti con la Russia, il ministro si è spostato ieri in Azerbaijan.
Qui, accompagnato da una delegazione di imprenditori italiani, ha incontrato il suo omologo Elmar Mammadyarov e il presidente azero Ilham Aliyev.

La tappa azera

L'appuntamento di ieri a Baku, organizzato per fare il punto sulle relazioni diplomatiche ed economiche tra Italia e Azerbaijan, assume un significato del tutto particolare in questa fase, considerati i nuovi impegni dell'Italia nei prossimi due anni: l'Italia avrà nel 2017 un seggio nel Consiglio di sicurezza dell'Onu, gestirà un importante G7, e avrà soprattutto un ruolo di primo piano nell'Osce: organizzazione che ha un ruolo chiave di uno dei conflitti irrisolti dell'area, quello relativo al Nagorno Karabakh che dura dal 1992.
L'Italia è infatti uno dei paesi del gruppo di Minsk, la struttura dell'OSCE nata per favorire la soluzione pacifica della lunga guerra "congelata" tra Azerbaijan e Armenia.

Noi – ha dichiarato Gentiloni secondo quanto riporta la stampa locale- siamo pronti ad assistere Baku nella soluzione del conflitto del Nagorno-Karabakh attraverso mezzi pacifici."
E su questo punto, non è mancata una nota polemica da parte del ministro azero, con l'accusa agli armeni di lavorare contro il processo dei negoziati: Mammadyarov ha fatto appello alle risoluzioni delle Nazioni Unite per precisare che la soluzione definitiva del conflitto con Yerevan può raggiungersi solo sulla base del mantenimento della integrità territoriale e nel rispetto della sovranità azera.
L’Azerbaijan ha attuato nel corso degli ultimi anni una cauta ma incisiva politica di avvicinamento verso l'Europa, sfruttando l'acuirsi delle tensioni diplomatiche tra l’UE e la Russia e la fase di embargo che ha limitato il ruolo di paese esportatore di energia dell'Iran.

E con un occhio all'Europa, Gentiloni ha dichiarato la disponibilità dell'Italia a favorire il miglioramento dei rapporti dell'Azerbaijan con l'Unione europea.

Le relazioni economiche tra Italia e Azerbaijan

Al centro dei colloqui le relazioni economiche bilaterali tra i due paesi, a cominciare dagli impegni assunti dai governi di Roma e Baku per la realizzazione del Tap e del Tanap, i due gasdotti (rispettivamente Trans-adriatico  e Trans-anatolico) che costituiscono una delle principali aree di cooperazione tra i governi italiano e azero: il doppio gasdotto, dal giacimento di Shah Deniz e poi attraverso la Turchia (Trans Anatolian Pipeline), dovrebbe trasportare il gas proveniente dal'Azerbaijan in Europa attraverso la dorsale adriatica, passando per Grecia e Albania (Trans Adriatic Pipeline).
Sul progetto, inserito dalla Comunità Europea nella lista dei “progetti di interesse comune”, il presidente azero Aliyev ha dichiarato che l'80% delle operazioni per Shahdeniz 2 e circa il 30% dei lavori del TAP sono già completi. E l'omologo azero di Gentiloni, Elmar Mammadyarov, ha dichiarato che l'attuazione concreta del Tap e del Tanap procede in linea con i programmi. 
Ma la cooperazione non si riferisce solo al settore energia.

Gentiloni ha proprio voluto sottolineare l'importanza della nuova strategia di diversificazione messa in opera da Baku per ridurre la propria dipendenza dal settore energetico.
“Siamo pronti a contribuire alla diversificazione dell'economia dell'Azerbaigian in vari campi. I rappresentanti delle aziende italiane sono pronti", ha detto Gentiloni nel corso di una conferenza stampa.
Una via, quella del ridirezionamento strategico degli investimenti, sulla quale Baku sembra voler proseguire.

Uno dei progetti menzionati da Mammadyarov, avviati proprio dal governo azero, è la nuova linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars, progetto che potrebbe offrire opportunità d'investimento ad alcune società italiane.  
Fonte: News Trend Online

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