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venerdì 11 novembre 2016

I mercati sono schizofrenici (ma che fortuna, gli americani!)


Si scopre che Trump, avversato e denigrato fino a due giorni fa, ha parecchi amici; molti dei quali in Europa. A Francoforte, in particolare: le aspettative inflazionistiche nell'area Euro finalmente spiccano il volo, facendo tirare un sospiro di sollievo al governatore Draghi (tapering in vista?) e ai debitori e banchieri centrali di tutto il mondo.
Questa tendenza non è priva di implicazioni strategiche, come nel Rapporto Giornaliero di oggi. Sta di fatto che il mercato appare particolarmente volatile.
Esemplare, sotto questa prospettiva, la circostanza insolita sperimentata ieri sul NYSE: dove sia le azioni sui massimi annuali - non poche, considerato il nuovo massimo storico del Dow Jones - sia le azioni sui minimi annuali (molte delle quali influenzate dai tassi di interesse) risultavano superiori al 5% del totale.

Una circostanza particolarmente rara, se si considera che prima d'ora è stata registrata soltanto altre cinque volte, negli ultimi cinquant'anni: una ogni decennio. Pure in questo caso, un supplemento di indagine statistica è quantomai opportuno.
Anche Piazza Affari vive una certa schizofrenia: lo si rileva ad esempio dal fatto che, mentre il Panic Index raggiunge la tripla cifra, il Greed Index, che misura il sentiment specularmente opposto, si impenna fino ad 88 punti.

Sentimenti contrastanti, ma l'inclinazione crescente del nostro modello di momentum, e il modello basato su una sequenza di 7 sedute positive di fila, indurrebbero a schierarsi ancora dalla parte dei Tori.
In termini comparati, però, non c'é storia: Wall Street trascina, il resto del mondo arranca e si interroga.
Il grafico del MSCI World ex USA è a tal fine drammaticamente illuminante: mentre sul fronte occidentale dell'Atlantico si flirta con nuovi massimi storici, nel resto del mondo non si riesce ancora a ripartire, e anzi ripiega dopo aver sollecitato invano la resistenza di lungo periodo. Fortunati americani, che dispongono di una banca centrale generosa, di una moneta di riferimento nello scacchiere mondiale, e ora di un presidente spendaccione.
Nota.

Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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