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venerdì 4 novembre 2016

Ftse Mib: più rischi al ribasso che al rialzo. Come muoversi ora

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cirillo, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.
L'indice Ftse Mib ha violato anche la soglia dei 16.500 punti con il movimento correttivo avviato dall'area dei 17.400. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?
Dal punto di vista tecnico il fallito attacco ai 17.400 punti, che rappresentano la prima resistenza statica di rilievo per il Ftse Mib, ha generato delle vendite. Il movimento in atto va messo in relazione agli eventi delle ultime sedute e mi riferisco alle decisioni delle Banche Centrali, ma è da correlare anche all'appuntamento clou dell'anno rappresentato dalle elezioni presidenziali Usa della prossima settimana.
Come sappiamo i mercati tendono a scontare gli eventi quasi sempre in anticipo e in fasi di incertezza le vendite spesso hanno il sopravvento e ciò determina dei movimenti correttivi.
Ci approssimiamo ad un fine settimana molto volatile in vista di quelle che saranno le dichiarazioni dei candidati alla Casa Bianca e le indicazioni degli ultimi sondaggi che al momento indicano un netto recupero da parte del candidato repubblicano Trump nei confronti della Clinton.
Questo genera incertezza in quanto i listini sembrano apprezzare maggiormente la candidata democratica che è una figura più rassicurante rispetto a quella del suo avversario e quindi con una sua vittoria lo scenario sarebbe caratterizzato da una minore incertezza a livello politico.
Tornando a Piazza Affari, la tendenza delle ultime sedute può definirsi neutro-negativa e diventerà negativa in caso di cedimento da parte del Ftse Mib del supporto statico individuabile a 16.000 punti.
Questo primo livello andrà monitorato con estrema attenzione perchè una sua violazione potrebbe provocare discese fino al minimo dell'anno in area 15.000. Quanto alle resistenze abbiamo già parlato dei 17.400 punti che sembrano essere diventati un ostacolo insormontabile, ma una perforazione di questo livello potrebbe attrarre nuovi acquisti capaci di spingere il Ftse Mib non lontano dai 19.200 punti.
L'eventuale rottura dei 17.400 a mio avviso farebbe adottare agli operatori un atteggiamento non solo più ottimista, ma anche di più ampio respiro in termini di obiettivo di prezzo.
Al momento è davvero molto difficile sbilanciarsi sul mercato perchè le condizioni di volatilità sono estreme. Mi sento di ribadire una view che avevo già espresso in occasione della Brexit: le elezioni Usa sono un evento molto importante e viste le attuali condizioni dell'equity mondiale abbiamo un rischio di natura asimmetrica nel senso che l'eventuale vittoria di Trump potrebbe arrecare sicuramente più danni dei benefici che si avrebbero con un trionfo della Clinton.
Come per la Brexit, si prospetta un downside molto più ampio di quello che potrebbe essere l'upside in caso di conferma democratica alla Casa Bianca.
In questo senso sarebbe prudenziale quantomeno alleggerire le posizioni lunghe sull'azionario e in particolare su quello europeo o adottare delle tecniche di copertura sulle posizioni in essere.
Non dimentichiamo che nel breve termine, a distanza di un mese ci sarà probabilmente una decisione della Fed in senso restrittivo, per cui a dicembre avremo un ulteriore fattore di rischio da tenere in considerazione.
Di sicuro lo scenario attuale non è favorevole ad un incremento delle posizioni rialziste già in essere, quanto piuttosto ad una riduzione delle stesse.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore assicurativo qual è la sua view su Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) ? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?
L'impostazione del comparto assicurativo è piuttosto costruttiva negli ultimi mesi e in particolare Generali dai minimi a 9,8 euro segnati dopo il voto sulla Brexit, ha imbastito un discreto recupero che ha condotto il titolo a testare la resistenza statica posta a 12 euro.
La fase attuale è abbastanza laterale e le posizioni sono compresse in un rettangolo delimitato superiormente dalla resistenza a 12 euro e inferiormente dal supporto statico a 10,5 euro.
Questi due livelli potrebbero favorire un'operatività in controtendenza, quindi acquisti sulla debolezza in caso di ripiegamenti verso il supporto e liquidazioni di posizioni lunghe o apertura di short in corrispondenza dei 12 euro.
Allargando lo sguardo indicherei come supporto l'area a 9,8 euro e come resistenza i 13,15 euro, raggiungibile in caso di uscita dal rettangolo di medio termine di cui parlavo prima.
UnipolSai ha un'impostazione grafica leggermente migliore in quanto ha vissuto un ottimo rally nel mese di ottobre e ha quasi raggiunto la barriera statica a 1,8 euro. Negli ultimi giorni, in coerenza con quanto sta accadendo sull'intero listino, ha subito delle prese di profitto e suggerirei acquisti sulla debolezza in area 1,6 euro e successivamente in corrispondenza degli 1,4 euro.
Qualora UnipolSai trovasse la forza per oltrepassare l'area degli 1,8 euro, potrebbe dirigersi verso l'ostacolo dei 2,1 euro circa.
Tra le utilities valuterebbe un acquisto di Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) e Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) sui livelli attuali?
Il settore delle utilities e in particolare Snam e Terna stanno vivendo un momento difficile e la rotazione settoriale in atto a danno di questi due temi è da ricondurre al fatto che il mercato sta scontando uno scenario in cui i tassi di interesse sono destinati a salire. Questo penalizza in particolare le utilities visto che fanno particolare ricorso al debito.
Snam è in un chiaro canale discendente dall'inizio di luglio quando viaggiava intorno ai 5,4 euro. Già i prezzi attuali tra i 4,55 e i 4,6 euro rappresentano un buon livello per provare ad aprire delle posizioni long speculative di brevissimo termine con l'obiettivo di sfruttare dei rimbalzi.
Da notare la presenza di due supporti statici molto importanti a 4,4 euro prima e a 4,2 euro in seconda battuta. Le aree resistenziali dove andare a liquidare le posizioni eventualmente aperte sui due supporti citati poco fa sono individuabili a 4,85 euro e a 5 euro.
Simile la situazione di Terna che viaggia su livelli interessanti dove poter ipotizzare degli ingressi long sulla debolezza. Segnalo due supporti a 4,12 e a 3,9 euro, mentre per acquisti sulla forza consiglio di attendere il superamento dei 4,5 euro.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci prima di salutarci?
Tra le blue chips vorrei parlare di Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) che conserva un'ottima impostazione di lungo periodo, ma partire dalla metà di settembre si sono intensificate le vendite. Ciò potrebbe generare delle buone opportunità di acquisto e in particolare potrebbe essere conveniente rientrare su Recordati in caso di raggiungimento dei livelli statici supportivi a 24 e a 22 euro, andando a liquidare le posizioni in corrispondenza della resistenza statica a 27,5 euro.
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