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venerdì 25 novembre 2016

Ferrari frena dal top. I broker consigliano un giro in pista

Quest'ultima seduta della settimana si è conclusa con il segno meno per Ferrari che è sceso in controtendenza rispetto al mercato, prestando il fianco ad alcune prese di profitto dopo quattro giornate consecutive al rialzo. Il titolo, non più tardi di ieri ha segnato un nuovo massimo storico a 52,1 euro, con un progresso di oltre due punti percentuali.

Prese di profitto dopo il record storico di ieri

Da questo livello si è avuto però un ripiegamento tanto che Ferrari oggi ha archiviato la giornata a 51,6 euro, con un calo dello 0,96% e circa 300mila azioni scambiate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 600mila pezzi, complice anche il calo dei volumi che ha interessato un po' tutti i mercati per via della giornata semi-festiva in America.

Equita SIM conferma view positiva sul titolo: ecco perchè

Ferrari quest'oggi è finito sotto la lente di Equita SIM da cui si apprende che dagli incontri con la società emergono conferme a sostegno della view bullish sul titolo.


In primis la guidance relativa al 2019 è stata confermata e per gli analisti è raggiungibile, mentre quella riferita all'anno, rivista al rialzo di recente, è considerata altamente visibili, con volumi per 8mila unità, ricavi oltre i 3 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di circa 850 milioni di euro e un debito netto inferiore ai 700 milioni di euro.
Quanto alla Formula 1, i minori introiti da ricondurre al peggiore piazzamento nella classifica costruttori, con una discesa dal secondo al terzo posto, e il venir meno della fornitura dei motori alla Toro Rosso, saranno compensati da maggiori ricavi da sponsorship e contenimento dei costi.
Per la produzione non sono previsti colli di bottiglia visto che tramite l’aggiunta di un turno lavorativo la produzione può raddoppiare, mentre con riferimento alla Brexit allo stato attuale non ci sono segnali di peggioramento del mercato.
Dagli incontri è emersa inoltre la conferma che ad oggi non è previsto un modello con motore V6, mentre con riferimento all'opzione per diventare azionista F1 non c'è alcuna novità sulla possibile entrata nell’azionariato di Liberty Media che ha annunciato l’acquisto della F1.
Non sono state fornite indicazioni sull'impatto dei movimenti valutari, ma Equita SIM segnala che il rafforzamento del dollaro ha ricadute positive sui risultati operativi.


Anche se diluito nel tempo, gli analisti stiano un impatto positivo di 30-40 milioni di euro sull’EBIT nel 2017. 
La SIM milanese ribadisce la view positiva su Ferrari, ritenendo che tutti i principali driver sono sotto il diretto controllo del management, tranne il forex, che ad oggi è comunque positivo, ed eventuali cambi di regole nella F1.
Non cambia così la raccomandazione "buy" assegnata al titolo, con un prezzo obiettivo a 57 euro.

Anche Berenberg punta su Ferrari

A scommettere su Ferrari è anche Berenberg che invita ad acquistare con un target price molto allettante a 65 euro.

Il broker ritiene che il vantaggio chiave del gruppo risieda nel suo potere del marchio e il valore del brand si traduce nella capacità di Ferrari di alzare i prezzi. Per gli analisti è questo il principale driver della crescita degli utili nei prossimi 5 anni, tenendo presente che alla luce dell'aumento della redditività e degli utili Ferrari al momento è un po' sottovalutata rispetto ai competitors del comparto del lusso.
Fonte: News Trend Online

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