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lunedì 14 novembre 2016

Eurostoxx, Mani forti in azione

La fase di compressione dei prezzi che ha caratterizzato i mercati azionari di Usa ed Europa, ha iniziato a surriscaldarsi pochi giorni prima dell’esito elettorale per esplodere la notte dello spoglio e proseguire il resto della giornata.
Allargando lo sguardo al ciclo annuale di Eurostoxx (grafico sotto) e osservando i mercati azionari da due diverse angolazioni temporali la percezione cambia.
Se prendiamo come riferimento il prezzo di riferimento di inizio novembre oppure della scorsa settimana, con le chiusure di venerdì sera, il risultato segna un saldo positivo medio di 2-3 punti percentuale (con la sensazione di aver superato una settimana media che rispecchia le precedenti degli ultimi mesi).
Se invece osserviamo quanto accaduto nell’ultima ottava, è evidente che il terremoto dei prezzi riscontrato nella giornata di giovedì, indica una fase altamente volatile ed incerta da parte degli operatori.
GRAFICO CICLO ANNUALE EUROSTOXX
Nonostante l’irregolarità dei cicli mensili che da inizio anno caratterizzano la struttura dei cicli trimestrali, con il minimo di mercoledì mattina si è perfettamente concluso dopo 94 giorni il secondo ciclo trimestrale dell’annuale in corso.

Come raramente capita, grazie anche all’evento esogeno dell’elezione del nuovo Presidente U.S.A., in meno di due giorni i prezzi dei maggiori listini azionari europei e statunitensi, FtseMib escluso, si sono riportati a testare i massimi relativi dell’anno con il Dow Jones che ha addirittura aggiornato i nuovi massimi storici assoluti.
GRAFICO VOLUMETRICO EUROSTOXX
L’esplosiva reazione dei prezzi di mercoledì è stata accompagnata da altissimi volumi nelle ore successive, segnando il doppio della media di scambi registrata nell’ultimo mese.

Evento che dall’indicatore volumetrico registra un deciso balzo dei Big Investors (linea blu) segnando i massimi dell’anno tra mercoledì e giovedì per poi flettere nella giornata di venerdì. Indicazione tecnica che arriva in una fase caratterizzata da un importante evento che ha sorpreso e che potrebbe aver condizionato un’anomalia dei volumi registrati da migliaia di ordini chiusi per ‘margin call’ sia al rialzo che al ribasso.
E’ preferibile attendere ulteriori conferme nelle prossime sedute per capire meglio se la spinta dei prezzi è stata realmente sostenuta da veri acquisti.
GRAFICO VOLUMETRICO FTSEMIB
Continua a distinguersi la struttura dei volumi sul nostro mercato del FtseMib.

I Big Investors (linea blu) rimangono all’interno di un ristretto canale laterale presente oramai dallo scorso giugno. Nonostante i recenti accadimenti, il nostro indice sembra estraneo a quanto sta accadendo Oltreoceano e questo si riscontra anche degli operatori finanziari che continuano a rimanere assenti così come viene confermato dai volumi che, appunto, sembrano rimanere in attesa dell’esito del referendum di dicembre e dei riflessi di un possibile cambio di politica monetaria prima di prendere posizione.

ANALISI OPERATIVA

Nonostante l’ottima reazione dei mercati azionari che hanno accolto positivamente le prime dichiarazioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti, i prossimi mesi non sembrano avere la strada spianata verso nuove praterie rialziste.

A differenza di quanto accaduto nel passato, l’elezione del nuovo rappresentante repubblicano non sembra fornire benzina per nuovi allunghi duraturi. Tra poche settimane ci attende il referendum italiano e l’ultimo meeting dell’anno della Fed dove sino a pochi giorni fa sembrava essere occasione propizia per riprendere, a distanza di un anno, il rialzo dei tassi USA.
Ma i recenti eventi sembrano far nuovamente vacillare le promesse della Yellen e di conseguenza continuare a navigare nell’incertezza i mercati azionari che mancano di una bussola da inizio dell’anno. Il trimestre statisticamente più redditizio dell’intero anno si trova a metà del percorso e sinora i segnali non sembrano sostenere il ritorno in salute del toro.

Al tempo stesso l’orso non sembra ancora convinto a risvegliarsi. Si continua a navigare a vista mantenendo alta l’attenzione all’arrivo di improvvise tempeste.

EUROSTOXX – Livelli operativi da monitorare (Future scadenza dicembre 2016)

Resistenze: 3050 - 3110 (ritorno della forza rialzista) - 3250
Supporti: 2870 – 2730 (solo la violazione sotto i livelli di supporto saranno segnali di debolezza)
Autore: Federico Izzi Fonte: News Trend Online

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